Archivi del mese: ottobre 2011

come vi sembro oggi? tutto è menzogna, e niente e’ amore? E voi? l’indifferenza del mondo che è sordo e muto?

[Audio clip: view full post to listen]   per favore qualcuno corregga la traduzione in italiano perché temo sia di quelle fatte automaticamente dal computer, io non ne sono in grado.     Cuando la suerte qu’ es grela,   … Continua a leggere →

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LE DONNE E LA PENSIONE: una statistica del 21 ottobre 2011

                Nove milioni le donne con meno di 1.000 euro al mese     FTAOnline News, 21 Ott – 16:22 La differenza di retribuzione a parità di incarico tra uomini e donne è … Continua a leggere →

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cosa vi aspettereste da me oggi, 23 ottobre ’11? Ma naturalmente un’introduzione 2011 all’INTRODUZIONE 2005! NO PEUR! Ero io ad aver bisogno di “vedermi” un po’ insieme a voi. Mi sono accorta che sono in un’era pessimistica!

particolare del “Bacchino malato” di Caravaggio (1653-54)       Questo testo (INTRODUZIONE), che mi sono decisa a pubblicare con molta esitazione, è una introduzione ai vari argomenti del libro, divisa in vari capitoletti cortissimi, come tutti mi chiedono, e … Continua a leggere →

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“Il cerchio alla testa” poesia di Donatella D’Imporzano (2004)

[Audio clip: view full post to listen]   prologo piccolissimo: c’è stato un piccolo periodo della mia vita, forse un mese, in cui di notte mi alzavo, ero sveglia, ma mezza intontita e andavo in cucina a scrivere qualcosa, vari … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 1. un inizio eccessivamente avventuroso…

  Questo testo che mi sono decisa a pubblicare con molta esitazione, è una introduzione ai vari argomenti del libro, divisa in vari capitoletti cortissimi, come tutti mi chiedono, e che, forse, avrei fatto bene a mettere all’inizio del blog … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 2. Ho scelto di stare sulla Terra

    Oggi appartengo alla Terra, e il Cielo mi sta di fronte, lontano da me. Non è dentro di me, ma è un mio interlocutore, se si può dire… bellissimo in tutto il suo fiammeggiare di luci calme e … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 3. Lottare contro la parte malata è come lottare contro i draghi dalle sette teste e si rischia di diventare degli eroi.

  INTRODUZIONE: 3. Lottare contro la parte malata è come lottare contro i draghi dalle sette teste e si rischia di diventare degli eroi.     Può sembrare strano l’uso della parola “scegliere” parlando di un malato mentale: di solito … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 5. Sapreste immaginare il sogno “impossibile” di ogni malato mentale?

      INTRODUZIONE: 5. Sapreste immaginare il sogno “impossibile” di ogni malato mentale?     Per fare questo racconto non ho aperto i quaderni di cui ho parlato all’inizio perché li sentivo “scottanti”, quasi “palpitanti” di tante angosce provate: … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 6. Quando ci si recupera, è come iscriversi alla prima elementare: bisogna imparare i primi rudimenti e come delle autentiche scimmiette imitare tutto quello che fanno i normali.

    INTRODUZIONE: 6. Quando ci si recupera, è come iscriversi alla prima elementare: bisogna imparare i primi rudimenti e come delle autentiche scimmiette imitare tutto quello che fanno i normali.   Scrivere ha significato un grande impegno con me … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 7. La nostra coscienza, ad un certo punto, può intonare una canzone…

          Scrivere questa storia immaginando di parlare a delle persone che potevano ascoltarmi e dalle quali avevo bisogno di essere capita in modo diverso che dal mio terapeuta, mi ha obbligato a rifare il mio linguaggio. … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 9. C’è una dimensione mentale negli psicotici che funziona solo per scambio di doni.

  INTRODUZIONE: 9. C’è una dimensione mentale negli psicotici che funziona solo per scambio di doni.     Come ho descritto fin qui, rifare la mia storia era prima di tutto un bisogno mio, una necessità di dare compattezza e … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 10. Scrivevo indefessamente anche nei momenti di crisi

INTRODUZIONE: 10. Scrivevo indefessamente anche nei momenti di crisi     Nel libro penso di aver potuto raccontare il mio cammino con una certa precisione, avendo sempre scritto anche nei momenti di crisi.   Usare le parole per comporre quel … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 11. “Io mi aspetto il dono di essere letta”.

    Ho detto che il mio lavoro, oltre che una necessità personale, è anche un dono. Ma chi fa un dono, in genere, si aspetta di riceverne uno in cambio, anche se non sempre è così.   Io mi … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 12. I disturbi bipolari

      La mia malattia è la psicosi maniaco-depressiva, detta anche “malattia bipolare” perché la persona oscilla tra il polo dell’entusiasmo (mania) e quello della depressione.   Sono sempre stata curata con il carbolitio dalla prima crisi nel maggio … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 13. La psicoterapia che ho fatto io

      La psicoterapia che ho fatto io è sempre stata la psicoanalisi, se si escludono due anni di terapia con uno psicologo, sempre di orientamento psicoanalitico, nel periodo che ha preceduto la prima crisi di mania.   Per … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 14. Devo raccontare un sogno.

      Adesso mi viene bene esprimere quello che credevo di voler raccontare alla fine del capitolo precedente.   Ancora una volta dico con fermezza che nessuno deve offendersi se tratto con tanta prosopopea di tanti aspetti della psicoanalisi, … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 15. Evidentemente sono stata molto bruciata dal fatto che gli analisti “ci mettano del loro” perché vado avanti a parlarne.

  Il mio analista era estremamente controllato, stava quasi sempre zitto, faceva pochissime interpretazioni, quello che palesava erano più che altro “prospettive” (tra l’altro lontanissime dallo stadio in cui mi trovavo), verso le quali avrei dovuto muovermi.   Di conseguenza … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 16. Qualche pettegolezzo mi aiuta a versare fuori quel po’ di veleno che la mia prima psicoanalisi mi ha lasciato. Anche questo è parte della cura.

    Avevo iniziato, nei capitoli precedenti, a raccontare come si svolgeva il lavoro terapeutico con la mia analista.   Questo lavoro era basato quasi esclusivamente su interpretazioni e queste dovevano essere date proprio nell’attimo in cui sorgevano nella mente … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 17. Quando ho ripreso l’analisi in Italia, all’inizio sono stata molto male con il nuovo analista.

    Sono tornata in Italia che ero il classico “straccetto” da passar per terra. Avevo una depressione sconfinata, lo sconquasso del cambiamento d’ambiente, mio e di tutta la famigliola. Mia figlia aveva tre anni e non sapeva una parola … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 18. Serve la psicoanalisi per i disturbi bipolari?

      Ho letto che, attualmente, per i disturbi bipolari (la mia malattia), si consiglia, soprattutto negli Stati Uniti, una psicoterapia da affiancare ai farmaci, ma non la psicoanalisi perché considerata poco adatta per gli psicotici.   Nel mio … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 19. Ritmi costanti e pause, come un treno ha bisogno di binari e di una stazione.

    Insieme alle cure, la cosa che mi ha aiutato di più è stato fare una vita regolata con orari precisi sia per i pasti che per il sonno.   Ho sempre avuto fastidio degli orari e delle abitudini, … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 20. La cosa più terribile della malattia mentale è che ci distoglie dalla condizione umana.

      Tante altre cose mi sono state utili e tutte mi è impossibile ricordarle, ma una vorrei rammentarla, anche se, probabilmente, non riuscirò a spiegarmi come vorrei, perché mi mancano le parole adatte. Proverò a dire così: ho … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 21. E…se io fossi davvero normale?

    Oggi, che sono passati quasi trent’anni dalla mia prima crisi, considero la mia mente abbastanza “normale”: la mia vita, infatti, non si differenzia da quella di qualsiasi persona sana o nevrotica, se non fosse per il bisogno di … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 22. Tutte le persone che hanno sofferto molto, hanno avuto bisogno di credere che la loro sofferenza non sarebbe stata invano.

            Non sento il bisogno di raccontare la mia storia tutta intera, non avrebbe alcun interesse, ma solo quei dati che permettono di seguire l’evolversi di una mente che lentamente raggiunge un suo equilibrio. Ho … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 23. Ci sono persone che hanno la mia malattia e sono molto simili a me. Anche questo mi ha spinto a scrivere il mio racconto.

      La storia che racconto è inevitabilmente la storia di una persona unica, questo è il grave limite di questo lavoro, ma la mia è la sola mente che posso conoscere e accompagnare così intimamente.   Ho avuto, … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 24. Il dibattito sul ruolo del codice genetico e dell’ambiente è ancora aperto. Io esprimo un’opinione basata solo sulla mia vita.

    I genetisti che conosco assegnano al codice genetico un peso decisivo per l’origine delle malattie mentali.   Nella mia famiglia, per quello che ho potuto sapere interrogando mia madre (mio padre parlava pochissimo), non c’erano casi di malattia … Continua a leggere →

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INTRODUZIONE: 25. Il mio racconto vuole essere un canto di ringraziamento alla vita e a tutti quelli che mi hanno aiutato.

[Audio clip: view full post to listen] Il modo che la mia mente ha di lavorare è quello proprio di una mente malata-sana, una forma di pensiero che vive in associazione libera, con connessioni a volte non chiare perché l’inconscio … Continua a leggere →

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LA STORIA DI MARCO CAVALLO, DI BASAGLIA E DEI CONTINUATORI

    Claudio Magris a colloquio con Peppe Dell’Acqua   Il 12 giugno 1972, il presidente della Provincia di Trieste riceve una lettera firmata «Marco Cavallo», in cui l’animale, che ha sentito l’odore del mattatoio cui è verosimilmente destinato, rivendica … Continua a leggere →

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DELIRIO DI ISMAELE DI MEL VILLE

    Mi chiamo Ismaele           di Mel Ville  Ricordo di gioventù N° 1 In uno di questi paesi dell’ emisfero sud che oggi sono chiamati emergenti e allora erano detti sottosviluppati, anni fa, quando ci abitavo, ci fu la  … Continua a leggere →

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“CONSIDERATE SE QUESTA E’ UNA DONNA…” lutto per Barletta

  Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane … Continua a leggere →

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