INTRODUZIONE: 22. Tutte le persone che hanno sofferto molto, hanno avuto bisogno di credere che la loro sofferenza non sarebbe stata invano.

 

 

 


 

 

 

Non sento il bisogno di raccontare la mia storia tutta intera, non avrebbe alcun interesse, ma solo quei dati che permettono di seguire l’evolversi di una mente che lentamente raggiunge un suo equilibrio.

Ho comunque inserito, alla fine, una piccola storia della mia vita, per chi sentisse il bisogno di seguire un ordine cronologico.

 

 

Adesso che la mia vita conosce il piacere di vivere, ed è stato difficile arrivarci, come chiunque può immaginare, “adesso che ho scoperto la Primavera”, come mi prospettava sempre il mio analista, rimane in me la speranza che la mia esperienza, così ricca di emozioni e scoperte, non abbia un significato solo per me.

Mi sembra troppo poco.

Così sento il bisogno di offrirla a chi voglia accoglierla e utilizzarla in qualche modo.

 

Vorrei, soprattutto, poter fare “compagnia” ad un viandante che sta avventurandosi per una strada magari solitaria che, chissà, potrebbe rivelarsi analoga alla mia.

Questa speranza si mantiene dentro di me, nonostante conosca l’estrema varietà dei paesaggi umani.

 

Questo sentimento è quell’illusione che alberga nel cuore umano per la quale ognuno vorrebbe sempre che “la sua sofferenza non fosse stata invano”…

 

Il cuore umano, oltre ad illudersi, è anche avido e così com’è quello di tutti, è il mio: sembro, infatti, non accontentarmi che tanto lavoro abbia ridato la vita a me.

 

Illusioni a parte, devo anche dire che scrivo perché ho un gran bisogno di scrivere e di parlare con la gente.

E’ la mia nuova terapia.

So che se nessuno volesse pubblicare il libro, scriverlo sarebbe già valsa la pena.

Certamente se raggiungessi corolle d’alloro, sarei molto più felice! Come chiunque può immaginare, ho un passato di grandi frustrazioni!

 

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