OGGI SU CORRIERE. IT : COPPIE DI FATTO E COPPIE GAY: AIUTARLE A SUPERARE LA CRISI? “UN ESPERIMENTO MOLTO CRITICATO DELLA GIUNTA DI MILANO”

SOS: qualcuno mi scriva subito come fare a ridurre i margini dell’articolo copiato!

 

domanda DI CHIARA: MILANO UN LABORATORIO PER LA NAZIONE?

 

Contributi anticrisi.

I dubbi del capogruppo del Pd Rozza: così si creano steccati

Aiuti del Comune anche alle coppie gay, «Avvenire» attacca Pisapia

Il sindaco: «Sono contro ogni discriminazione». Il quotidiano dei vescovi cita don Milani

Contributi anticrisi I dubbi del capogruppo del Pd Rozza: così si creano steccati

Aiuti del Comune anche alle coppie gay, «Avvenire» attacca Pisapia

Il sindaco: «Sono contro ogni discriminazione». Il quotidiano dei vescovi cita don Milani

MILANO – «È un dovere da parte delle istituzioni aiutare tutte le coppie, sia quelle sposate sia quelle legate da vincoli affettivi, che si trovano in uno stato di difficoltà». Il sindaco Giuliano Pisapia si schiera senza se e senza ma a fianco dei suoi assessori Pierfrancesco Majorino e Cristina Tajani che hanno firmato la delibera con cui si allarga il fondo anticrisi anche alle coppie di fatto e alle unioni gay: «Chi ha bisogno, che è legato da vincoli affettivi e si trova in uno stato di difficoltà, così come chi è sposato, deve essere aiutato. È un dovere da parte delle istituzioni». Conclusione: «Sono contro ogni discriminazione e lo sarò sempre».

Ma la presa di posizione del sindaco non placa le polemiche: interne ed esterne. Con una spaccatura profonda all’interno del Pd. E con l’intervento molto critico di Avvenire , il giornale della Cei. La capogruppo Carmela Rozza ribadisce le sue critiche. Anzi le accentua: «È un errore politico per chi vuole istituire il registro delle coppie di fatto e dargli vere conseguenze pratiche. Perché in questo modo si sono creati steccati: tra maggioranza e opposizione, impedisce il dialogo tra i laici presenti nei due schieramenti e anche tra i cattolici di maggioranza e opposizione. Non mi sembra un grande risultato per raggiungere l’obiettivo…». E già domani in consiglio comunale verrà chiesto che la delibera passi in commissione, «perché questo è argomento dell’aula».

La replica arriva direttamente da Majorino: «Ritengo incredibile la polemica. Dovrebbero farci i complimenti perché sblocchiamo fondi praticamente inutilizzati. Poi, se queste sperimentazione si rivelerà inefficace, la miglioreremo nel tempo, ma oggi non vedo dov’è lo scandalo». Gli dà man forte il segretario cittadino del Pd, Francesco La Forgia: «Se la crisi non guarda in faccia nessuno, anche le soluzioni per contrastarla devono fare altrettanto. Per questo sosteniamo senza esitazioni l’iniziativa della giunta e del sindaco». Salvo lasciare una porta aperta alle critiche della Rozza: «Riteniamo che ci sarà tempo e modo per permettere al consiglio di verificare gli effetti di questa sperimentazione». Solidarietà anche da parte dell’associazione radicale Certi Diritti e da Franco Grillini: «Misura di buon senso».

Ma le prese di distanza arrivano anche dell’esterno. A partire dall’Avvenire, il giornale della Cei che attacca direttamente Pisapia citando don Milani: «La peggiore ingiustizia, lo insegnava anche don Lorenzo Milani, è trattare in maniera uguale situazioni differenti». «Sconcerta – scrive il giornale dei vescovi – che il sindaco, che è avvocato e uomo di legge, scelga con questo atto di ribaltare le fonti del diritto, anteponendo una legge di regolazione amministrativa addirittura alla Costituzione. Che all’articolo 29 è inequivocabile nel riconoscere “i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”». L’opposizione spara da alzo zero: «La giunta Pisapia è sempre più allo sbaraglio – attacca Mariolina Moioli -: dimostra di non conoscere i problemi della città e di procedere sulla base dell’ideologia». «Ciò che è distinto per natura – chiude Masseroli, Pdl – non può essere reso uguale dal sindaco».

Maurizio Giannattasi

 

NOTA: come sapete, a qualunque giornale che leggiamo e di qualunque tendenza dobbiamo fare la tara “abbassando i toni e il livello degli scontri” così come avviene per la TV. L’informazione-mettendo i luce forte tutti i valori fondamentali che questa possiede in una democrazia – come tutti sappiamo non è “solo informazione” e “in- formazione culturale”: è anche lei soggetta al marketing e alle sue regole per riuscire a fare cassa e mantenersi.

Un mistero: oggi tutti i giornali sono più o meno in perdita, nessuno li legge più, ma ho osservato sulla metropolitana a Milano, in cui all’entrata sono distribuiti vari giornali di poche pagine, fatti bene e gratis, che sul treno quasi la maggioranza li legge o almeno li sfoglia. Altrettante ho visto nei bar che offrono varie possibilità di giornali: al mattino presto non ne trovi più uno da guardare mentre prendi il caffè, vedi solo signori e signore intentissimi a leggerli con la loro colazione a fianco.

Gli italiano sono stufi di leggere di politica o leggono solo a gratis oppure quei “libri”, che sono oggi i giornali quotidiani, sono lontani dal tipo di informazione e di cultura cui ci ha abituato Internet?

Provate a pensare se avessi il coraggio di pormi questo problema in relazione al mio blog?…

5 risposte a OGGI SU CORRIERE. IT : COPPIE DI FATTO E COPPIE GAY: AIUTARLE A SUPERARE LA CRISI? “UN ESPERIMENTO MOLTO CRITICATO DELLA GIUNTA DI MILANO”

  1. nemo scrive:

    Io farei così: ‘copiato’ il testo ( da un giornale o da altro ), lo trasferirei in una pagina del programma di scrittura, lo restringerei, e poi lo ritrasferirei nel blog, ristretto comme il faut .. , cioè con la giusta ‘giustezza’ ( come si dice in gergo tipografico ).

    • Chiara Salvini scrive:

      grazie e mille, si vede che sei esperto ma soprattutto si vede che sei figlio di un tipografo altamente specializzato. grazie, mon chou , chiara
      PS. avevo scritto “mon chou chou”, ma forse questo è il nome di un cane?

  2. D 'IMPORZANO DONATELLA scrive:

    L’altro ieri ho visto un bellissimo film: si intitola “Milk”, che poi è il nome di un gay di San Francisco che ha lottato tutta la vita perché gli omosessuali potessero vivere come tutti gli altri cittadini. C’è dentro un’idea della politica bellissima, che non riguarda solo i gay,naturalmente. Io non ne sapevo niente, ma è un personaggio che si può accostare a Martin Luther King, forse anche di più. Negli anni ’70 negli USA molti stati volevano togliere i diritti civili ai gay, con una campagna pazzesca di un movimento simile al “Tea party”. Se ti capita guardalo, il film, perché c’è un’idea della politica che ci farebbe tanto bene in questo momento in Italia. C iao. Do

    • Chiara Salvini scrive:

      grazie tesoro bello per l’importante e duplice contributo per tutto la nostra vasta supercerchia nonché immensi collaboratori o leggendo o scrivendo che tutti noi abbiamo, ma mi scuserai se non rispondo subito: venerdì sera sono arrivati da Milano i tre ragazzi, mia figlia e marito con Nicolò che il 20 di febbraio farà tre mesi, mancano quindici giorni e in questo intervallo in cui non l’ho visto ho osservato che ha fatto molti progressi. Oggi – visto che seguo le loro regole come soldato in una caserma a rischio di vita ogni piccola disubbidienza – me l’hanno lasciato tutto il giorno e loro così sono ritornati ragazzi giovani che si godono la vita qualche ora di nuovo spensierati. Naturalmente tutto mi è di esperienza per dare notizie sul blog, così come un supergoloso osservo tutto da vicino il piccìn: mi sento un minuscolo piaget (tanto minuscolo che non uso il nome di quel genio) lui che ha scoperto, lui da solo per tutti, le leggi di evoluzione mentale emotiva ” e quantaltro” (!!) osservando i suoi bambini…(pensa te e te! ) contro tutte le regole della scienza che per bontà ti salto nei dettagli…certamente chi è venuto dopo di lui, partendo di lì, avrà certamente proseguito, ma rimane tutt’oggi una pietra miliare nella storia della psicologia dei bambini. Pensa che l’ho “conosciuto” (visto) ad un Congresso Internazionale sull’apprendimento a Roma-Sassari: quando entrato tutti si sono alzati per la famosa “standing ovation”, come dice Frufru…non mi ha detto però come si scrive, e credo che, appunto, voglia dire che tutti si alzano a battere le mani…imparalo perché anche questo è uno dei tanti “must” senza i quali siamo dei reietti della società…è la prima volta che lo uso e così ho scoperto che non so scriverlo…pazienza”…dicevo che l’ho visto e da dietro mentre si avvicinava al palco per parlare vestito di grigio ferro elegantissimo…mi è parso di vedere in questo omone…un armadio ampio e a quattro stagioni di tanto aveva delle spallone ed era alto! Come tutti sappiamo alla nostra età (ma per me anche prima, all’Università di psico a Sao Paulo, dove insegnavo, ero assistente, ma la titolare poveretta era oppressa da molteplici guai e malattie per cui anche se faceva l’introduzione al corso preferiva che gliela scrivessi io, uno dei periodi più belli della mia vita, con canti e balli e analisi di romanzi) avere intorno dei ragazzi e li senti parlare e ridere e bisticciare e poi i loro progetti fantastici e che sai già irrealizzabili così come sono, ma stai zitta perché non sai e men che meno vuoi mettere limiti alla famosa provvidenza che ahimé non si fa mai vedere..se non per premiare i potenti e i cattivi… sì esagero, lo so, ma piove sempre sul bagnato se ti guardi in giro anche a proposito delle tasse della manovra “salva Italia” del mio ammirato ed equissimo (sarà da cavallo?) Monti. E allora, i ragazzi più questo frugoletto che ogni tanto puoi abbracciare e fargli dei suoni a cui lui risponde…ho registrato tutto, prima Fernanda che ha cominciato a farlo ridere, quella signora che mi aiuta al sabato poi Frufru e poi stamattina finalmente io e M. non solo ultimi ma non ascoltati ovviamente…Fernanda ha sentito solo la sua incisione -Fru ha sentito la sua incisione e Valerio tutta quella di Fru (è innamoratissimo) ma quando è arrivata la sua voce ha istintivamente sorriso di innamoramento come tutti noi. Tutto nella norma come direbbe Nemo. Fru stanotte per es. che ha una passione per i soldi che certamente non ha preso da noi che siamo dei “falliti” come ha detto a 11 anni visto che di nostro, almeno tornati dal Brasile, non abbiamo guadagnato il becco di un quattrino…be’ stanotte (è disoccupata visto che era precaria con le famose partite-IVA) si è inventata di fare l’imprenditrice ed è stata sveglia fino alle tre, ovviamente tenendo sveglio anche il marito che si era alzato alle cinque per andare alla fabbrica e poi di ritorno aveva preso la macchina arrivando fin qui…per inventare una maglietta che per raccontarmela in tutti i dettagli mi ha persino impedito il caffè…cosa per me tragica, che sarebbe una cannottiera con una frase eh mì di quel pittore fantastico (fantasioso e surreale che tu ami molto…Magritte) che ha dipinto un uomo con un ombrello ovviamente sollevato dal suolo ecc. con la scritta “ceci n’est pas…un ombrello – manca Nemo che pur essendo italiano parla un misto it-francese, un eleganza!)…le, Fru, sulla maglietta metteva questa scritta così: ” questa non è un Chanel e sotto il marchio di Chanel”…poi -salto le evidenti implicazioni di legge che però lei immagina – poverina andando al computer ha trovato un blog esattamente con questo titolo (ceci n’est pas un Chanel) che vende borse…Non demorde, è un Capricorno come mia madre…ha deciso che si informerà se hanno registrato la frase. Le ho suggerito, invece, una cosa un po’ blasfema certamente – spero non mi leggano i miei amici cattolici, ma te piacerà perché ti riporta alla festa del maggio francese – che sarebbe un cuore abbastanza grande ma…circondato da raggi multicolori e lampi se si può…magari col tuono che si ascolta schiacciando un pulsantino (all’invenzione ci penserà lei e Valerio)… e allora un cuore “raggiato” con sotto la scritta, appunto del maggio francese (1968), una delle più simpatiche: “Amatevi gli uni sugli altri”. Ciao meraviglia, Chiara.

      PS ore 19- ho riletto ma non so se è corretto, me lo dirai, meno male che sei di manica larga perché altri (N.) ce l’hanno strettissima ed io ne ho una paura folle… volevo solo aggiungere, come chiunque che sa le cose del mondo avrebbe previsto meno me, è successo che mentre mi avviavo con il carrozzino verso il letto calduccio di ben due scaldini per le mie stanche ossa artro-reumo vattelapesca, il bambino si è svegliato piangendo forse un brutto sogno perché i ruttini li aveva già fatti tutti…e a calmarlo ce n’è voluto, sai l’ansia che ti prende quando il bambino non è tuo, mentre sei sotto le armi e hai un caporale assai caporalesco quasi sadico…adesso mi è venuta addirittura qualche line-etta ( ma come si scrive?) di febbre così vado a letto a leggere…Ecco, non mi voglio per niente ad Alessandro che a Cesare, lo racconta Plutarco nelle “Vite parallele” (??, non lo so più). Illuminaci!

      Psssst finale: Dopo osservazione “piagettiana” di 2 giorni e mezzo interi mi sono convinta che Fru e Valerio sono due genitori 10 e lode, la lode è stata aggiunta stamattina, ma osservando Fru come lo fa parlare da solo, sai dando leggeri rinforzi qua e la mettendosi lei da parte…cosa può esserci, mia cara insegnante, più del 10 e lode? 10 e lode+++

  3. nemo scrive:

    Carino questo ‘diario’ di una neo-nonna … con febbricola da stress.

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