CORRUZIONE: “CITTADINANZA ATTIVA” DENUNCIA: UNA TASSA OCCULTA ANNUALE DI 1.000 EURO PER OGNI CITTADINO

(NOTIZIE ANSA)

La corruzione brucia 60 miliardi di euro all’anno

FTAOnline, Milano, 21 Mar – 16:26

Oltre le tasse palesi, che valgono uno tra i livelli di pressione fiscale più elevati del Vecchio Continente, gli italiani devono sopportare anche fastidiosissime tasse occulte, che non solo alleggeriscono il portafoglio dei cittadini, ma in aggiunta drenano risorse altrimenti utilizzabili per la comunità. Tra queste figura sicuramente la corruzione, di cui, recentemente, la Corte dei conti ha stimato l’impatto economico e l’associazione Cittadinanzattiva ha sottolineato quello sociale.

Una tassa di 1.000 euro all’anno

Euro più euro meno, secondo la Corte dei conti la corruzione ha un impatto sull’economia italiana che assomma a 60 miliardi di euro, per un aggravio medio annuale sulle tasche dei cittadini pari a 1.000 euro.

Cifre durissime, che diventano ancora più preoccupanti se si considera – insieme a Cittadinanzattiva – quel che comportano nella vita di tutti i giorni. Se, normalmente, le tasse servono a garantire il funzionamento di una rete di servizi, la tassa occulta per la corruzione si traduce in un drenaggio di denari ai danni della collettività, con ovvie ripercussioni sui fondi disponibili per i servizi pubblici. Secondo Cittadinanzattiva, il peso degli ammanchi dovuti alla corruzione ricadrebbe sul welfare: dal 2001 al 2011, infatti, la spesa sociale per questi settori nel nostro Paese è scesa da 1 miliardo e 115 milioni a 339 milioni di euro, con ulteriori riduzioni a 193 milioni e 144 milioni previste per il 2013 e il 2014.

Rinforzare la lotta alla corruzione

Per evitare ai cittadini una spesa addizionale dai doppi esiti spiacevoli, Vittorino Ferla – responsabile trasparenza e legalità per Cittadinanzattiva – sottolinea la necessità di ridare slancio alla lotta alla corruzione, lievemente abbandonata negli scorsi anni (a fronte di un inasprirsi del fenomeno, le denunce sono calate).

Secondo Ferla sarebbe necessario che venissero formulate leggi in accordo con le organizzazioni civiche per dare vita a strumenti di contrasto alla corruzione che siano più efficaci di quelli attualmente in uso, come potrebbero rivelarsi: “una anagrafe delle denunce, dei processi in corso, del valore economico dei reati perseguiti e dei beni sequestrati e confiscati”. “Va, inoltre, rivista – continua Ferla – la normativa sulla valutazione civica dell’azione amministrativa, allo scopo di farla diventare anche essa uno strumento per la lotta alla corruzione”.

 

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