NEWS CORRIERE.IT REGGIO CALABRIA : Il grido d’allarme dei sindaci della Locride. DEDICATA A CHI SI INTERESSA DELL’ITALIA TUTTA (UNITA) E DELLA LOTTA CONTRO LA ‘NGRANDEGA (“mafia” di origine calabrese, la più diffusa al nord, ad esempio, da noi, nel Ponente ligure; “mafia è più specificam. di origine siciliana come “camorra” lo è della Campania, anche se, come si sa, oggi sono diffuse nel mondo unendosi o contrapponendosi, o tutte e due le cose secondo le circostanze, alle numerosissime e potenti mafie straniere. Correggetemi, pf, gli sbagli.


Il ministro Cancellieri: «non siete soli»

Dopo l’escalation di violenza che ha preso di mira i primi cittadini del territorio, il ministro dell’Interno incontra i Comuni

 

LA VISITA (ANSA/CREMASCHI)

 

 

LOCRI «Nessuno sconto a chi amministra fuori dalle regole. Da Nord a Sud il tema della legalità è uguale per tutti». Lo ha gridato forte e chiaro il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, davanti alla platea dei sindaci della Locride, territorio tra i più esposti alla ferocia delle cosche della ‘ndrangheta.


 

L’escalation di violenza che ha preso di mira i primi cittadini (I SINDACI) di questo territorio, ha spinto i sindaci della Locride a chiedere un intervento urgente al ministro per spezzare la spirale d’intimidazioni che qui si registrano con cadenza quotidiana. Il responsabile del Viminale non si è sottratta alla richiesta ed ha voluto incontrare gli amministratori per dire loro soprattutto che al primo posto nell’agenda del Governo c’è l’impegno per fronteggiare la criminalità.

 

 

SINERGIA – «Occorre però lavorare in sinergia, rispettando le regole che devono essere chiare per tutti».

Un’affermazione che ha ribadito anche quando il vescovo di Locri Fiorini Morosini le ha posto il quesito sulla opportunità di rivedere il certificato antimafia. Al presule (SACERDOTE) che ha invocato meno rigore

 

perché proprio «in un terreno accidentato come la Locride è possibile che gente innocente sia privata del lavoro solo per legami con parenti mafiosi»,



il ministro ha affermato che al momento il certificato antimafia «non sarà il massimo della vita», ma rappresenta l’unico strumento per cercare di frenare l’avanzata mafiosa, soprattutto nelle pubbliche amministrazioni.

 

nota ch.

Certificato (di iscrizione al Registro Imprese) con dicitura antimafia
Cos’è
Il certificato Antimafia, rilasciato dalla Camera di Commercio, è un normale certificato di iscrizione dell’impresa al Registro delle Imprese, in bollo e con valore legale, con inserita in calce al documento, dopo l’elenco completo dei soggetti per cui si effettua il controllo, la seguente dicitura (dicitura Antimafia):
“NULLA OSTA ai fini dell’articolo 10 della Legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni.
La presente certificazione è emessa dalla Camera di Commercio utilizzando il collegamento telematico con il sistema informativo utilizzato dalla Prefettura di Roma”  (dal sito “CAMERA DI COMMERCIO, industria agricoltura del COMUNE DI VICENZA) 



IL GRIDO – Il ministro dell’Interno parlando ai sindaci ha puntato il dito anche sullo scioglimento dei consigli comunali.

 

 

«È un atto da amici e non da nemici. Che sia chiaro. Noi prima di decretare lo scioglimento di un comune per presunte infiltrazioni mafiose, facciamo verifiche di ogni tipo. Se alla fine in quel comune il voto è stato inquinato, si manda tutti a casa e questo deve essere un fatto positivo per la gente di quel comune».


Il grido d’allarme della Locride non è stato però solo esclusivamente un bollettino per denunciare le intimidazioni e le minacce ai sindaci.

 

 

 

In prima fila tra loro anche Maria Carmela Lanzetta, il sindaco di Monasterace, diventata il simbolo della legalità, dopo i due attentati subiti.


 


IL TERRITORIO – Al ministro i primi cittadini hanno ancora una volta sottolineato la necessità di considerare questo territorio come un pezzo d’Italia che va salvaguardato e aiutato proprio perché ancora molto indietro rispetto alle necessità del Paese.


 


Una Locride abbandonata e depauperata delle strutture e delle vie di comunicazioni è un territorio che rischia di essere preda dell’Antistato – hanno scritto i sindaci nel documento inviato al Presidente della Repubblica qualche giorno fa. «Vogliamo camminare autonomamente» – ha detto il vescovo di Locri, ponendo con forza la questione Meridionale come il tema da affrontare. Nella mattinata il ministro Cancellieri è stata a Reggio Calabria per prendere parte alla commemorazione del trentennale dell’omicidio dell’ingegner Gennaro Musella, ucciso il 3 maggio del 1982.

Carlo Macrì
cmacri@corriere.it 3 maggio 2012 | 23:24

 

nota di chiara: per chi non sa la geografia come me o per chi, come non-me, può programmarsi un bel giro nelle meraviglie d’Italia, mafia  a parte che-credo, ma non so- se ne guardi bene di toccare un turista data l’importanza dell’economia turistica della zona in mano alla mafia e a quelli che lottano contro con coraggio.

Locride (Calabria) WIKIPEDIA

La Locride [lò-cri-de] è il nome con cui si identifica un’area della provincia di Reggio Calabria sul versante jonico della Calabria.

L’area della Locride copre una superficie di 1366,60 km² e comprende 134.910 abitanti[1]in 42 comuni con una densità media di 103 ab./km². La fascia costiera dell’area è denominata Costa dei gelsomini (o Riviera dei Gelsomini).

 

 

(DAL SITO: conoscerelalocride) :

 

 

Il territorio della Locride si estende lungo la fascia ionica interessando terre d’incommensurabile bellezza per la vista di spettacolari panorami e paesaggi naturali, con la presenza di alberi secolari come i roveri e ulivi.
Dalle coste si sviluppa la macchia mediterranea fino a giungere alle pendici dell’Aspromonte, dove spesso si originano suggestive cascate e torrenti.
La natura rimane ancora in gran parte incontaminata, diverse sono le specie faunistiche che qui si possono osservare in piena libertà, tra vegetazione spesso mai esplorata e torrenti dalle acque pure.
La Locride offre aspetti sia naturalistici che culturali, conservando negli antichi paesi ancora l’architettura originaria del passato, con chiese e monasteri, castelli e case nobiliari, fino a ritrovare siti archeologici ricchi di reperti preistorici. I paesi della Locride hanno un patrimonio storico e culturale ricco che affonda le radici in un passato che ha avuto un susseguirsi nei secoli di culture e popoli diversi. Natura, sport, gastronomia, cultura fanno della Locride una terra unica da scoprire ed amare.

La Locride oggi comprende un vasto territorio che dalle coste del Mar Ionio si estende fin sull’Aspromonte attraversando pini e gole dalle splendide vedute. I paesi che si possono visitare sono tanti, tra questi Martone il paese albergo offre una serie di servizi per il turismo alternativo; poi ancora Gerace, Benestare, Bianco, Bovalino, Grotteria, Roccella, Ferruzzano e tanti altri paesi che caratterizzano il territorio. La descrizione seguente dei paesi della locride è stata curata dai Giovani dell CTG Romechium Conoscere la Locride per conoscere informazioni e organizzare itinrari è possibile contattare il CTG Romechium Conoscere la Locride a consulenze@conoscerelalocride.it

 

Locri fu fondata da coloni provenienti dalla Grecia centrale, i Locresi Ozolii intorno al 673 a.C. Il primo insediamento stabile si individua a Capo Bruzzano (Zephyrion Akròn) e sola dopo alcuni anni gli abitanti si trasferirono nella attuale zona archeologica. Locri ebbe un ruolo di primo piano nell’agricoltura e nei traffici, posta com’era a ridosso di una fertile vallata. La sua espansione sulla costa ionica fu contrastata a sud da Reghion e a nord da Kroton (Crotone), con quest’ultima i locresi vinsero una battaglia nonostante l’inferiorità numerica, la leggenda racconta dei “Dioscuri” i mitici cavalieri Castore e Polluce, protettori di Locri che cambiarono le sorti della battaglia. Locri allargò il suo dominio verso il tirreno fondando colonie come “Metauros” (Gioia Tauro), “Medma” (Rosarno), Hipponiom (Vibo Valentia).
Nel 356 a.C. Locri si alleò con Reghion e in seguito con Roma. A Locri nacque il filosofo Timeo che fu maestro di Platone (viene citato ne “i dialoghi”) e tra i suoi personaggi illustri vi fu Zaleuco, autore del primo codice di leggi scritte in Europa; e Nasside, poetessa lirica evocatrice della poesia di Saffo.

NOTA CH.

per i fissati sulla lotta alla mafia come me, ci si può anche iscrivere alla rivista online e la ricevete nella posta


www.larivieraonline.com

 

Attualità
(DALLA RIVISTA SETTIMANALE ONLINE “LA RIVIERA ONLINE” con notizie -come si dice-in tempo reale. Come esempio ho scelto questo testo, sempre “per chi si interessa”)

03-05-2012 – 10:06:00

Il Sindaco pescatore

Presentazione del libro “Il Sindaco pescatore. Storia di Angelo Vassallo, un eroe del sud” di Dario Vassallo, giorno 5 maggio, ore 17.30, presso la Sala convegni del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria

Visitando il meraviglioso Cilento, guardando il mare del Golfo e respirando il verde del Parco, non si può non pensare alla vita e all’impegno di Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica assassinato dalla camorra nel settembre 2010. Angelo Vassallo non era semplicemente un bravo amministratore amato dai suoi concittadini, era un uomo che aveva scelto di dedicare la sua esistenza alla sua meravigliosa terra, consapevole della miriade di contraddizioni della quale essa è afflitta ma, proprio per questo, con quella filosofia tipica degli uomini del mare, con temerarietà e profondo spirito libero. La salvaguardia del territorio, la cura dell’ambiente, la legalità, il rispetto delle regole del viver civile, il prodigarsi sempre per il benessere della collettività, hanno contraddistinto l’impegno di Angelo Vassallo testimoniando la sua volontà di costruire un futuro diverso per la sua terra, colpita da camorra, speculazioni, malaffare, cattiva politica. Tutto ciò fa di Angelo Vassallo un eroe del Sud. Il suo vissuto, la sua umanità, il suo impegno etico prima che politico e amministrativo, visti con gli occhi di oggi, hanno il sapore della straordinarietà. Di questa sua straordinarietà ci cibiamo come società civile che ha voglia di apprendere e sapere. Questi anche i motivi che hanno spinto un gruppo di iscritti a Sinistra Ecologia Libertà a intitolare, qui a Reggio Calabria, un Circolo SEL ad Angelo Vassallo, come presidio di memoria e luogo di buona politica. Per questo, è con estremo piacere che, insieme al Circolo Velico “Magna GreciaWind Club”, da sempre attento alle tematiche della tutela del mare e dell’ambiente e i cui iscritti hanno avuto il piacere di incontrare e conoscere Angelo Vassallo, anche Sinistra Ecologia Libertà partecipa alla presentazione

 

eccone un’altro :  per il solito interessato e in più che ha tempo!!


07:38:47     Venerdì 4 Maggio 2012

03-05-2012 – 10:04:00

TAURIANOVA: ATTENTATI AD AMMINISTRATORI

3 MAGGIO 2012 – “Dietro le recenti intimidazioni dimostrative al consigliere Giuseppe Rigoli, al segretario provinciale del Pdl Rocco Biasi e al sindaco Domenico Romeo, che nei mesi scorsi ha subito danni davvero esosi sul piano economico e su quello morale, c’è la politica, ma non quella democraticamente intesa, bensì quella della destabilizzazione volta a determinare uno scongiurabile terzo commissariamento, che risulterebbe letale per Taurianova”: è quanto sostiene il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e già amministratore del centro pianigiano, a parere del quale: “Le esperienze pregresse hanno dimostrato come e quanto le gestioni straordinarie siano deleterie, ulteriormente affossanti e tutt’altro che risolutive. Per queste fondate e indiscutibili motivazioni la migliore risposta dovrebbe comportare un allargamento delle intese, nel senso più costruttivo del termine”.

Marziale, entrando nello specifico, spiega: “Le forze politiche operanti sul territorio, davanti ai tentativi di destabilizzazione, sono chiamate, sia pur nell’ambito degli specifici e contraddistinti ruoli, ad abbassare i toni del confronto dialettico e lavorare nell’unico ed esclusivo interesse dei bisogni del cittadino. Proprio nelle maglie del dibattito infuocato – precisa il sociologo – si annida l’opera devastatrice dei destabilizzatori e ciò, politicamente parlando, reca danno sia alla maggioranza che all’opposizione. Anni di gestione commissariale delegittimano i partiti e addormentano la società, e ciò non conviene politicamente a nessuno”.

Il presidente dell’Osservatorio passa dalla disamina alla proposta: “Il sindaco indica un tavolo di confronto con i segretari ed i capogruppo delle forze presenti in Consiglio Comunale finalizzato ad una proposta programmatica per risolvere le emergenze che attanagliano la città. I lavori vengano teletrasmessi dall’emittente web locale Approdonews così da rendere effettivamente partecipi i cittadini, che ne hanno il sacrosanto diritto, per verificare il lavoro degli eletti a rappresentarli. E’ questa – conclude Marziale – la migliore risposta ai destabilizzatori e la chiave di volta delle sorti di una realtà civica che non merita tutto il fango che continua a caderle addosso”.


Una risposta a NEWS CORRIERE.IT REGGIO CALABRIA : Il grido d’allarme dei sindaci della Locride. DEDICATA A CHI SI INTERESSA DELL’ITALIA TUTTA (UNITA) E DELLA LOTTA CONTRO LA ‘NGRANDEGA (“mafia” di origine calabrese, la più diffusa al nord, ad esempio, da noi, nel Ponente ligure; “mafia è più specificam. di origine siciliana come “camorra” lo è della Campania, anche se, come si sa, oggi sono diffuse nel mondo unendosi o contrapponendosi, o tutte e due le cose secondo le circostanze, alle numerosissime e potenti mafie straniere. Correggetemi, pf, gli sbagli.

  1. D 'IMPORZANO DONATELLA scrive:

    Ho sempre considerato la mafia come un mostro, qualcosa di terribile che prima o poi potrà ucciderti, un nemico alle spalle contro il quale è difficilissimo lottare. Credo che me ne andrei, piuttosto che convivere con una paura quotidiana, continua, che non so quando attaccherà ma che comunque, se sgarro, me la farà pagare. Per questo motivo considero eccezionali quelli che , minacciati di morte, fatti oggetto di atti distruttivi di anni di lavoro, con famiglie egualmente minacciate, rimangono al loro posto. Affrontare la morte deve essere una cosa già di per se’ terribile, ma doverla affrontare quotidianamente , sapendo che ogni momento potrebbe essere quello, oltrepassa, secondo me, le capacità umane. Bisognerebbe ricordare ogni giorno, in qualsiasi luogo pubblico e non, questi eroi, magari leggendo in tv e radio , giorno per giorno, la vita di questi ” comuni” ( nel senso di “semplici cittadini “che ci danno la possibilità di mettere” in comune” la loro eccezionale cittadinanza italiana. Pensando al Sud e in particolare a quelle zone della costa ionica, mi ricordo di un paesaggio meraviglioso (le Tavole di Metaponto), dove sembrava di tornare indietro di secoli, dove la storia passata faceva sognare e ci metteva in contatto con le origini nobili della nostra civiltà. Non si può lasciare tutto questo in mano ai mostri, che cancellano la nostra stoeria! Con immenso amore per tutti quelli che lottano contro mafia, camorra e ‘ndrangheta. Ciao. Do-addosso-alla-mafia

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