NEWS ECONOMIA E POLITICA, DA CORRIERE DELLA SERA.IT DEL 2 MAGGIO 2012

 

MILANO, DAL CONVEGNO DI ITALIANI EUROPEI, FONDAZIONE E RIVISTA “FORTEMENTE VOLUTA”  DA MASSIMO D’ALEMA, “ANTICO” DIRIGENTE PD- EX PCI

 

nota di ch. dal loro sito internet


sito internet: Italianieuropei

Italianieuropei

Italianieuropei è la rivista pubblicata dalla Fondazione. Per dieci anni ha avuto una cadenza bimestrale, ma dal 2011 è diventata mensile.
Il respiro e le finalità della rivista si legano al tentativo di costituire, per il PD e la sinistra europea, un luogo di stimolo e di riflessione. Nello sforzo di tener vive le storie del passato e di saper leggere le diversità del presente la rivista tenta di cogliere i grandi processi di trasformazione economica, politica e sociale che abbiamo di fronte.
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Cos’è Italianieuropei Fondazione (IE)

È una Fondazione di cultura politica, nata nel 1998 su iniziativa di un gruppo di personalità del riformismo italiano.

È un luogo di analisi e riflessione pubblica sui principali nodi dell’innovazione politica ed economica e un luogo di incontro tra le diverse tradizioni culturali del riformismo italiano.

È una istituzione di formazione con l’obiettivo della promozione competitiva di nuove classi dirigenti nella politica e nell’economia.

È una istituzione di ricerca, per promuovere studi e approfondimenti capaci di alimentare la produzione di idee all’altezza delle sfide di questo nuovo secolo.

 

IL DIBATTITO

Stiglitz bacchetta Monti : «Austerità non basta»
E lui: «Mancata crescita è un mostro per l’Italia»

 

 

Il premier: «Non aspettiamoci troppo dalle riforme tipo
quella del lavoro, come dimostra l’esperienza americana»

IL DIBATTITO

Stiglitz bacchetta Monti : «Austerità non basta»
E lui: «Mancata crescita è un mostro per l’Italia»

Il premier: «Non aspettiamoci troppo dalle riforme tipo
quella del lavoro, come dimostra l’esperienza americana»

 

MILANO – «Non aspettiamoci troppo da riforme strutturali come quella del lavoro, come dimostra l’esperienza americana». Lo ha dichiarato il premier Mario Monti, intervenendo al seminario di Italianieuropei. Un’occasione, per il presidente del consiglio, di parlare di crescita, austerità e di evasione fiscale. La frase sulla riforma Fornero viene però subito puntualizzata. Il riferimento infatti, secondo Palazzo Chigi, non è alla riforma del lavoro italiana, ma in generale alle riforme strutturali americane. Lo spunto lo aveva offerto proprio il premio Nobel Joseph Stiglitz, ospite, insieme a Monti, del seminario di Italianieuropei. «Dopo la riforma del lavoro negli Stati Uniti – ha spiegato il Premio Nobel – la condizione del lavoro giovanile è peggiorata. Un mercato del lavoro flessibile non risolve i vostri problemi».

Mario Monti, Massimo D’alema e Joseph Stiglitz (Benvegnù-Guaitoli)

LA CRESCITA – Nessuno deve aspettarsi miracoli, ha fatto capire Monti. «Non aspettiamoci troppo da riforme strutturali come quella del lavoro» ha dichiarato riferendosi all’esempio del premio Nobel e su cui, secondo Palazzo Chigi, è nato il fraintendimento. :«Ma la situazione negli Stati Uniti è molto diversa da quella europea e italiana, dove le riforme sono ben più necessarie» ha precisato Palazzo Chigi.

L’EUROPA – I due professori, nel corso del seminario, hanno parlato anche di crescita. L’austerità? «Da sola non funzionerà – ha detto Stiglitz – nella storia nessuna grande economia europea si è mai ripresa rapidamente solo con l’austerità – ha spiegato -. Deve essere chiaro che la situazione peggiorerà». «È molto importante convincerci che l’insufficiente crescita è esistita: cosa che è stata negata fino a poco tempo fa – la risposta di Monti -. Oggi questo mostro della mancata crescita lo vediamo a nostre spese». Il professore si è poi soffermato anche sull’Europa e le sue carenze: «L’Europa non sta facendo certo molto bene, il problema è che accanto all’obiettivo della crescita, l’Europa ha l’obiettivo di costruire se stessa» ha detto il premier. Quanto all’Italia, l’obiettivo del pareggio di bilancio sarà rispettato «perchè abbiamo preso tutte le misure necessarie».

(Benvegnù – Guaitoli – Cimaglia)

EVASIONE – Su un tema come quello dell’evasione fiscale, il presidente del consiglio è stato molto chiaro: «Saremo più pesanti contro l’evasione – specifica Monti – e chi incita a evasione meriterebbe un trattamento molto più rigoroso nel contesto sociale». Il riferimento, implicito, è alla crociata anti-Imu della Lega: «Questo è un Paese che non ama molto le tasse – ha premesso Monti – ma ci sono dichiarazioni che, come esponente del Governo, ho il dovere di dichiarare inaccettabili come quella di non pagare l’Imu».

I DEBITI – Sul problema dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese, Monti annuncia una soluzione europea: «Bisognerebbe, e in questa direzione stiamo lavorando – ha spiegato – trovare una soluzione concordata sul piano europeo che permetta di fare un’operazione trasparenza dei debiti verso le imprese: emersione, pagamento, correzione delle statistiche». Impossibile invece una compensazione crediti-tasse.

ALFANO – Il professore ha anche voluto precisare che le sue dichiarazioni contro chi incitava alla disobbedienza fiscale non avevano come bersaglio Angelino Alfano, «leale sostenitore del governo». «Mi dispiace – ha aggiunto – che sia nato un certo turbamento». Poi il riferimento a Forza Italia, su cui Monti confessa di aver nutrito molte attese: «Nel ’94 con molta attesa, anche da parte mia, si è affermato un nuovo movimento politico, ma poi – ha aggiunto – si è visto che il nuovo movimento era portatore di molte istanze e fremiti ma non di una ordinata cultura da schiacciasassi di liberalizzazioni e di rimozione dei vincoli corporativi». Il risultato è «il paradosso che molte liberalizzazioni le ha fatte la sinistra».

Redazione Online2 maggio 2012 | 22:07© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

NOTA CH.   dal sito: massimodalema.it

 

biografia

 

E’ nato a Roma il 20 aprile 1949.Sposato con Linda Giuva, ha due figli: Giulia e Francesco.
Ha conseguito la maturità classica e studiato Filosofia all’Università di Pisa.

Giornalista professionista, ha collaborato a “Città futura”, “Rinascita” e “l’Unità” di cui è stato direttore dal 1988 al 1990.

Il suo impegno politico è cominciato nel 1963, quando si iscrive alla Federazione giovanile comunista italiana (Fgci), della quale dal 1975 al 1980 è Segretario nazionale. La prima tessera del Partito comunista italiano (Pci) è del 1968. Entra a far parte nel 1979 del Comitato centrale al XV congresso, al congresso successivo nel 1983 è nella Direzione, nel 1986 nella segreteria.

E’ tra i giovani dirigenti della “svolta” che, nel 1989, con Achille Occhetto, trasformano il Pci in Partito democratico della sinistra (Pds). Alla nascita del nuovo partito, nel 1990, ne diviene Coordinatore politico. Il primo luglio 1994 è eletto Segretario nazionale del Pds.
Entra per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1987, eletto nella circoscrizione di Lecce-Brindisi-Taranto. Nel 1992 è capolista.

Rieletto, assume l’incarico di Presidente del gruppo dei deputati del Pds. Nel 1994 è candidato, con il nuovo sistema elettorale uninominale, nel collegio n.11 della Puglia, in cui è stato riconfermato il 21 aprile 1996.

Il 5 febbraio 1997 è eletto Presidente della Commissione parlamentare per le riforme istituzionali che il 4 novembre dello stesso anno ha trasmesso ai Presidenti delle due Camere un progetto di legge Costituzionale di revisione della parte seconda della Costituzione.

Dal 21 ottobre 1998 all’aprile 2000 ricopre la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri.

Attualmente è Presidente della Fondazione di cultura politica Italianieuropei.

Nel dicembre 2000 viene eletto Presidente dei Democratici di sinistra.

Nell’ottobre 2003, a San Paolo del Brasile, durante il 22mo Congresso, viene eletto Vice Presidente dell’Internazionale Socialista, carica alla quale viene riconfermato durante il Congresso di Atene nel luglio 2008.

Nel giugno 2004 viene eletto al Parlamento Europeo dove ricopre l’incarico di Presidente della Delegazione Permanente per le relazioni tra l’Unione Europea e il Mercosur.

Il 9 aprile 2006 viene eletto deputato nella lista dell’Ulivo nella Circoscrizione Puglia.

Il 17 maggio 2006 viene nominato Ministro degli Esteri  nel Governo Prodi

Il 22 aprile 2008 si conferma Deputato della XVI Legislatura nella Circoscrizione XXI Puglia nelle liste del Partito Democratico.

Da gennaio 2010 è Presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.

Il 30 giugno 2010 viene eletto Presidente della Foundation of European Progressive Studies (FEPS).

 

Guarda la videogalleria

 

INDICE PUBBLICAZIONI

“Il Mondo Nuovo. Riflessioni per il Partito Democratico” (Italianieuropei, 2009)
“A Mosca l’ultima volta” (Donzelli Editore, 2004)
“La politica ai tempi della globalizzazione” (Manni, 2003)
“Oltre la paura” (Mondadori, 2002)
“Kosovo. Gli italiani e la guerra” Massimo D’Alema, Federico Rampini (Mondadori – 1999)
“Parole a vista” con Enrico Ghezzi (Bompiani – 1998)
“La grande occasione. L’Italia verso le riforme” (Mondadori – 1997)
“La sinistra nell’Italia che cambia” (Feltrinelli – 1997)
“Progettare il futuro” (Bompiani – 1996)
“Un paese normale. La sinistra e il futuro dell’Italia” (Mondadori – 1995)
“Dialogo su Berlinguer” con Paul Ginsborg, (Giunti – 1994)

 

3 risposte a NEWS ECONOMIA E POLITICA, DA CORRIERE DELLA SERA.IT DEL 2 MAGGIO 2012

  1. D 'IMPORZANO DONATELLA scrive:

    Mi sembra un bellissimo curriculum: c’è chi nasce per le direzioni e chi per il lavoro di base. Pertò, ironia a parte, mi sembra una preparazione che merita rispetto. Ciao! Do

  2. nemo scrive:

    D’Alema è una persona di intelligenza ‘fulminea’, sorprendente. Di lui si è sempre detto che si era iscritto alla Direzione del Pci, non al Pci. Di persona è poco ‘cattivante’ ( timido ? o un po’ spocchioso ? o intellettuale della Magna Grecia come fu definto De Mita ? ) Ha la suola delle scarpe di alto spessore ( non come Berlusconi … ma alta suola, sì ), così l’ ho ‘visto’ io la volta che l’ ho salutato ( a Bologna, era con Errani ). Con tutta probabilità, molto orgoglioso. Orgoglio sicuramente capitozzato dal vile, scorrettissimo, ‘capovolgimento del tavolo’ da parte del re del ‘bunga bunga’, detto anche Re Lanterna, l’ Olonese.

    • Chiara Salvini scrive:

      a me-devo dirlo di nascosto- è sempre piaciuto, la considero “la miglior testa politica” del PD, si è visto infatti come ministro degli Esteri, certo in Puglia si è patefatto il suo modo di far politica “vero PCI”, ho registrato tutto le spiegazioni-dibattito quando si è presentato al gruppo di Pisa con Ginzborg e Pardo, di Di Pietro oggi…non aveva nessuna spocchia politica almeno, disposto ab fare un’autocritica seria…resistendo e continuando a spiegarsi “con la ragione” davanti all’odio, uno dei mille esponenti di vario tipo che credono che l’illuminismo come lo conosciamo noi (la ragione) sia mai esistito…c’è una faccia oscura che…adesso non e’ ora…l’opera cui alludo è “le
      neveu de Rameau” di Diderot per es. “Il nipote di Rameau o La satira seconda è un dialogo satirico scritto da Denis Diderot nel quale vengono discusse questioni di etica ed estetica. L’autore vi lavorò tra il 1762 e il 1773, ma l’opera fu pubblicata soltanto postuma.” (wikipedia) che dimostrano che la ragione è sempre soggetta alle passioni e quando emerge sono davvero due storte sillabe.
      CARA DO, UN TEMPO ERAVAMO UNITI NELLA LOTTA…OGGI DA GIOVANI SIAMO ANCOR PIU’ “UNITI NELLA STANCHEZZA!”CH

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