30 settembre 2012 ore 16:39 E’ MORTO A SANREMO, A 90 ANNI, IL PARTIGIANO GIAN CRISTIANO PESAVENTO : “COSI DOLCE, COSI’ MITE, FATICHI AD IMMAGINARLO PARTIGIANO, AVRA’ DOVUTO SPARARE…”, DICE ILDE A DILETTA LUNA ALLE ESEQUIE, IERI MATTINA.

 

 

 

chiara: scelgo questa edizione che accompagna bene oggi le esequie di un partigiano…

 

Caricato da  in data 10/apr/2011

DOVE VOLA L’AVVOLTOIO
Testo di Italo Calvino
Musica di Sergio Liberovici

Un giorno nel mondo finita fu l’ultima guerra,
il cupo cannone si tacque e più non sparò,
e privo del tristo suo cibo dall’arida terra,
un branco di neri avvoltoi si levò.

Dove vola l’avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell’amor.

L’avvoltoio andò dal fiume
ed il fiume disse: “No,
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Nella limpida corrente
ora scendon carpe e trote
non più i corpi dei soldati
che la fanno insanguinar”.

Dove vola l’avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell’amor.

L’avvoltoio andò dal bosco
ed il bosco disse: “No
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Tra le foglie in mezzo ai rami
passan sol raggi di sole,
gli scoiattoli e le rane
non più i colpi del fucil”.

Dove vola l’avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell’amor.

L’avvoltoio andò dall’eco
e anche l’eco disse “No
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Sono canti che io porto
sono i tonfi delle zappe,
girotondi e ninnenanne,
non più il rombo del cannon”.

Dove vola l’avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell’amor.

L’avvoltoio andò ai tedeschi
e i tedeschi disse: “No
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Non vogliam mangiar più fango,
odio e piombo nelle guerre,
pane e case in terra altrui
non vogliamo più rubar”.

Dove vola l’avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell’amor.

L’avvoltoio andò alla madre
e la madre disse: “No
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
I miei figli li dò solo
a una bella fidanzata
che li porti nel suo letto
non li mando più a ammazzar”

Dove vola l’avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell’amor.

L’avvoltoio andò all’uranio
e l’uranio disse: “No,
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
La mia forza nucleare
farà andare sulla Luna,
non deflagrerà infuocata
distruggendo le città”.

Dove vola l’avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla terra mia,
che è la terra dell’amor.

Ma chi delle guerre quel giorno aveva il rimpianto
in un luogo deserto a complotto si radunò
e vide nel cielo arrivare girando quel branco
e scendere scendere finché qualcuno gridò:

Dove vola l’avvoltoio?
avvoltoio vola via,
vola via dalla testa mia…
ma il rapace li sbranò.

 

Lutto nel mondo della Resistenza: è mancato a 90 anni il partigiano Gian Cristiano Pesavento

Sanremo – Domani i funerali alle 10.30 a valle Armea.

venerdì 28 settembre 2012 10:52 : Cronacanessun commento
Bookmark and Share

 

E’ mancato giovedì il partigiano “Gian Burrasca”, Gian Cristiano Pesavento, nato ad Asiago nel 1922 si era trasferito in Valle Argentina insieme alla famiglia nel 1930 e poi a Pigna e Imperia.

E proprio a Imperia durante la II Guerra Mondiale iniziò l’attività antifascista di Pesavento, dove collaborò  prima alla diffusione di volantini antifascisti e poi “salì in montagna” ad Asiago per sfuggire all’esercito repubblichino. Lì si unì ai badogliani nel “Battaglione dei 7 Comuni” e, travestito molto verosimilmente da tedesco grazie ai suoi capelli biondi e agli occhi chiari, arrivò ad Arzene, in Valle Argentina dove compì diverse azioni anche insieme al futuro pittore Umberto Corradi.  Sposatosi, rimase a vivere a Sanremo.

Negli anni ’90 fu presidente dell’ANPI di Sanremo, associazione nella quale lascia un grande vuoto e alle cui commemorazioni ha partecipato fino al 2009, prima dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

 

scritto da Alice Borutti

STAMATTINA IL SALUTO DELL’ A.N.P.I. AL PARTIGIANO GIANCRISTIANO PESAVENTO

Sabato 29 Settembre 2012 13:26 | Scritto da Monica Bersanetti

Il saluto al partigiano Giancarlo Pesavento, nel discorso di Amelia Narciso, presidente A.N.P.I.

 

Alle 10 di questa mattina, presso il Borea, un numeroso gruppo di compagni e di amici si sono uniti per l’ultimo saluto prima della cremazione di Giancristiano Pesavento.

Il Partito Democratico di Sanemo si unisce al dolore dei famigliari.

 

 

Non piangere, compagno,

se m’hai trovato qui steso.

Vedi, non ho più peso in me di sangue…….

………Portami fuori, amico,

al sole che scalda la piazza.

Al vento celeste che spazza

il mio golfo infinito…

 

concedimi la pace

dell’aria…….

 

lascia così che dorma: fermento

piano, una mite cosa

sono, un calmo e lento cielo in me si riposa

 

Giorgio Bassani

 

 

AMELIA NARCISO, PRESIDENTE ANPI DI IMPERIA:


Con questi versi ti vorremmo accompagnare nell’ultimo tuo viaggio, perché in tutta la vita, e chi ti ha ascoltato col cuore lo sa, tu sei voluto restare accanto a quei compagni che erano caduti sulle montagne dove avevi combattuto, per custodirne la memoria e trasmetterla nel tempo alle generazioni future.

Sei stato e sei rimasto un Partigiano nel tuo modo corretto e coraggioso di affrontare i fatti, nel tuo perseverare nel ricercare la verità, senza nascondere le ombre e mettendo in risalto le luci degli avvenimenti che andavi a ricostruire e senza permettere che le difficoltà ti fermassero.

Sei stato e sei rimasto un Partigiano nel tuo saper dar valore ai sentimenti e alle persone, sapendo cogliere anche nelle più umili la grandezza dell’essere umano.

Sei stato e sei rimasto un Partigiano nella tue scelte politiche, volte sempre alla ricerca della solidarietà e della giustizia, sognando un mondo pulito nei rapporti tra gli uomini e nei confronti della natura che precorreva la realtà squallida dei nostri giorni.

Sei stato e sei rimasto un Partigiano perché per le tue idee hai sempre lottato con la fierezza e l’intelligenza di un combattente della Resistenza.

Sei stato e sei rimasto un Partigiano perché chi, come è accaduto a tanti di noi, ha avuto la fortuna di conoscerti, ha trovato in te un maestro e un esempio costante di coerenza.

Adesso tu riposi, e noi non abbiamo il coraggio di dirti che chi verrà dopo riuscirà a costruire quel mondo in pace, quel mondo senza violenza nei rapporti tra uomini e tra uomini e natura a cui tu pensavi.

Non possiamo dirtelo perché non siamo sicuri che gli uomini sapranno realizzarlo, ma possiamo prometterti che i tuoi compagni cammineranno sempre sulla strada che è stata tua e anche per te continueranno a lottare, come vecchi Partigiani.

 

 

Condividi

2 Responses to 30 settembre 2012 ore 16:39 E’ MORTO A SANREMO, A 90 ANNI, IL PARTIGIANO GIAN CRISTIANO PESAVENTO : “COSI DOLCE, COSI’ MITE, FATICHI AD IMMAGINARLO PARTIGIANO, AVRA’ DOVUTO SPARARE…”, DICE ILDE A DILETTA LUNA ALLE ESEQUIE, IERI MATTINA.

  1. diletta luna scrive:

    ci mancherà questa figura di partigiano e di uomo. Anche se non lo abbiamo visto direttamente quando fischiava il vento ed urlava la bufera,ma lo abbiamo conosciuto solo dopo, non lo dimenticheremo e lo terremo sempre ad esempio. Mi piace ricordare, Pesavento, quello che ha detto ieri un tuo amico presente al commiato e cioè che l’ultima volta che ti ha visto e tu con la maschera di ossigeno non potevi più parlare, lo hai salutato alzando con gran fatica il braccio per fare il pugno.Pesavento era davvero un ….”pezzo ” della Resistenza.

    • Chiara Salvini scrive:

      brava Diletta mia! Non si fa più, ma sul mio blog possiamo ancora alzare il braccio, tutti quelli che vogliono, e fare il pugno! Gli altri ci danno questa liberta’…e poi ci rituffiamo nei nostri tempi e nelle nostre “sorti magnifiche e progressive”! Amen.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *