14 dicembre 2012 ore 08:26 beppe grillo: UN MANIPOLO IN GUERRA -SOLO CONTRO TUTTI- E GIA’ CON L’ELMETTO / IN VISTA DELLE ELEZIONI —NON PUO’ PERMETTERSI, ALMENO ADESSO?, LA DEMOCRAZIA INTERNA, SE NO SI SFASCIA…COME DA ILLUSTRE PRECEDENTE!

 

beppe grillo 11 dicembre 2012

 

 

 

 

chiara: capisco che il paragone ad alcuni potrà sembrare comico, ma a volte le cose grandi ci permettono di capire le cose piccole…

 

DAL   “CHE FARE?” DI LENIN (1901-1902) o teorizzazione del partito rivoluzionario che nel 1917 conquisterà il potere nella Russia degli zar.

 

TITOLO: Dogmatismo e liberta’ di critica

 

a. cos’è la libertà di critica

 

 

“La libertà è una grande parola, ma sotto la bandiera della libertà dell’industria si sono fatte le guerre piú brigantesche, sotto la bandiera della libertà del lavoro i lavoratori sono stati costantemente derubati. L’impiego che oggi si fa dell’espressione ” libertà di critica ” implica lo stesso falso sostanziale. Chi fosse effettivamente convinto di aver fatto progredire la scienza non rivendicherebbe per le nuove concezioni la libertà di coesistere accanto alle vecchie, ma esigerebbe la sostituzione di queste con quelle. L’odierno strillare: ” Viva la libertà di critica! ” ricorda da vicino la favola della botte vuota.

Piccolo gruppo compatto, noi camminiamo per una strada ripida e difficile tenendoci con forza per mano. Siamo da ogni parte circondati da nemici e dobbiamo quasi sempre marciare sotto il fuoco. Ci siamo uniti, in virtú di una decisione liberamente presa, allo scopo di combattere i nostri nemici e di non sdrucciolare nel vicino pantano, i cui abitanti, fin dal primo momento, ci hanno biasimato per aver costituito un gruppo a parte e preferito la via della lotta alla via della conciliazione. Ed ecco che taluni dei nostri si mettono a gridare: ” Andiamo nel pantano! “. E, se si incomincia a confonderli, ribattono: ” Che gente arretrata siete! Non vi vergognate di negarci la libertà d’invitarvi a seguire una via migliore? . Oh, sí, signori, voi siete liberi non soltanto di invitarci, ma di andare voi stessi dove volete, anche nel pantano; del resto pensiamo che il vostro posto è proprio nel pantano e siamo pronti a darvi il nostro aiuto per trasportarvi i vostri penati. Ma lasciate la nostra mano, non aggrappatevi a noi e non insozzate la nostra grande parola della libertà, perché anche noi siamo ” liberi ” di andare dove vogliamo, liberi di combattere non solo contro il pantano, ma anche contro coloro che si incamminano verso di esso….”

 

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