30 DICEMBRE 2012 ORE 09:50 BREVISSIMO/ INGROIA SU PIERO GRASSO E BERSANI con una tirata abominevole di chiara, ma ormai era saltato il tappo! Quest’ultima la dedico in particolare a NEMO, DILETTA, DONATELLA, FRANCHINO, NONCHE’ A MERIMERI SE MAI LEGGESSE: SPARATE A ZERO, NON VOGLIO UN CONFRONTO DA SALOTTO, NON SERVE SOPRATTUTTO. NON VI ABBRACCIO…NON VORREI MORIRE AVVELENATA…! DEVE ESSERE ORRIBILE!

 

 

 

nota di chiara: Lenin, con le citazioni scelte dalla sua opera: “Estremismo malattia infantile del comunismo”, mi permette di dire, a me signor nessuno-nessunissimo, alcune delle ragioni per cui “odio gli estremisti” sia di destra che di sinistra: a mio parere, modestissimo parere, ma senza retorica, purtroppo molto presenti, questi ultimi, nella gente che si riconosce più o meno vagamente nel “centrosinistra”; visto che apro “il mio cuore a nudo” (Baudelaire), mi permetto anche di dire che questa è una delle ragioni principali, sempre secondo me, per cui la sinistra non vince stabilmente le elezioni (più di un mandato) e con una seria maggioranza che permetta di fare quelle riforme così tanto necessarie al nostro paese. La logica mentale dei bambini è quella del “tutto e subito”: “Prodi appena arrivato al governo (l’ultimo) doveva fare subito questo e quello invece di occuparsi del debito pubblico…anzi fare tutto contemporaneamente”; “Un anno di Monti e il paese è più sfasciato di prima… sì sì, risparmiamo miliardi (nostri) con l’abbassamento dello spread (quanto paghiamo, noi cittadini, i titoli che lo stato mette in vendita per finanziarsi i debiti cioé principalmente la scadenza dei vecchi titoli emessi-detto “all’incirca”); è vero doveva far fronte ad un impegno-capestro preso da Berlusconi con l’Europa sulla diminuzione del nostro debito entro il 2013, d’accordo d’accordo, MA ….e giù una lista di desiderata lunga quater braz.

Prodi è stato al governo due anni, Monti un anno. Ragazzi, in tempi come questi, quanti cambiamenti, possibilmente strutturali,  riuscite ad introdurre nella vostra vita, nella vostra organizzazione familiare, nella vostra attività lavorativa?

Lo sapete tutti, i mali dell’Italia, della sua strutturazione industriale e finanziaria risalgono almeno agli anni Sessanta e ai governi DC; il malgoverno, la corruzione, l’industria criminale anche prima, lo sapete; siamo inseriti in un mondo che si trova in una crisi come quella del ’29…

Un altra caratteristica del, peraltro, “glorioso popolo della sinistra” (l’ho già scritto, lui c’è sempre, lui RESISTE a tutto, anche ai suoi dirigenti, ma per fare una battura!) è di essere in genere classe media colta, di area umanistica come tutta la cultura in Italia: questo significa che l’economia (con i rapporto sociali relativi) – che si preferisce legare alla matematica-chissà perché- invece che alla storia – non è ritenuta parte fondamentale della politica.  Sono gramsciana: non dico che l’economia “fonda” la politica cioè che la “determini necessariamente”, né che il governo è solo  “il comitato d’affari della borghesia”(Marx, Il Manifesto, 1848), così come non giudico il pensiero di un individuo o di un gruppo dalla classe di appartenenza- queste, a mio parere, sono le caratteristiche della vulgata sovietica della lettura di Marx contro cui battaglia Gramsci nei suoi “Quaderni” dal carcere—-ma, come Gramsci mi ha insegnato (quello che ho potuto carpirne io, s’intende) c’è una relazione dialettica e reciproca tra la politica, l’ideologia, il pensiero, il soggetto (individuale o collettivo) e la struttura economica con i rapporti sociale che costruisce naturalemnte (lasciata agire liberamente) . Per dirla in italiano: si co-determinano in una reciprocità circolare continua.

Conclusione di quest’ultimo appunto: se così fosse, (voi verificate sempre), vuol dire che, senza prendere in mano i dati concreti dell’economia (economia tutta, “dominatori e dominati”, brutta espressione, ma di fatto è così – è chiara che parla-) inseriti nel loro contesto specifico, le mie critiche politiche diventano una meravigliosa lista di “cahiers de doléance” (da: “rivoluzione francese del Settecento”, quaderno di lamentele, liste ecc.) dove tutto è possibile: non solo “un altro mondo è possibile”, ma è possibile anche “l’altro mondo”,  perché non ho, prima di tutto alcun  strumento, ma soprattutto non ho alcun bisogno di prendermi la briga di spiegare come arrivare a quelle cose che tutti noi, progressisti – riformatori di sinistra, desideriamo da secoli (letterale).

 

LENIN:

“Si può applicare alla politica e ai partiti, con le necessarie modifiche, ciò che si riferisce alle singole persone. Saggio non è colui che non fa errori: di tali uomini non ce ne sono e non ce ne possono essere. Saggio è colui che commette errori non troppo sostanziali, colui che sa correggerli rapidamente e facilmente” (CITAZIONE).

 

Immaginate che la vostra automobile sia fermata da banditi armati. Voi date loro il denaro, il passaporto, la rivoltella, l’automobile. Vi siete liberati della piacevole compagnia dei banditi. Il compromesso esiste, senza dubbio. “Do ut des” (io “do” a te il denaro, l’arma, l’automobile, “affinché tu dia” a me la possibilità di andarmene sano e salvo). Ma è ben difficile trovare un uomo in possesso delle sue facoltà mentali che dichiari un simile compromesso “inammissibile in linea di principio”, che proclami la persona che lo ha concluso complice dei banditi (anche se i banditi, installatisi nell’automobile, possano utilizzare la macchina e l’arma per nuove grassazioni). Il nostro compromesso con i banditi dell’imperialismo tedesco  (pace di Brest)è stato simile a un tale compromesso.

…negare “per principio” i compromessi, negare in generale ogni ammissibilità di compromessi, di qualunque genere essi siano, è una puerilità, che è perfino difficile prendere sul serio. Un uomo politico, che desideri essere utile al proletariato rivoluzionario, deve saper distinguere i casi concreti appunto di quei compromessi che sono inammissibili, nei quali si esprimono opportunismo e tradimento, e indirizzare tutta la forza della critica, tutta l’acutezza di uno spietato smascheramento e di una guerra implacabile contro questi compromessi concreti… e non permettere…di sfuggire la responsabilità con disquisizioni sui “compromessi in generale”.

 

Vi sono compromessi e compromessi. Si deve essere capaci di analizzare le circostanze e le condizioni concrete di ogni compromesso e di ogni specie di compromesso. Si deve imparare a distinguere l’uomo che ha dato denaro e armi ai banditi per ridurre il male che i banditi commettono e facilitarne l‘arresto e la fucilazione, dall’uomo che dà denaro e armi ai banditi per spartire con essi la refurtiva. Nella politica, questo non è sempre così facile come nel piccolo esempio che ho citato e che un bambino può comprendere. Ma chi volesse escogitare una ricetta per gli operai, che offrisse loro decisioni preparate in anticipo per tutti i casi della vita, o promettesse loro che nella politica del proletariato rivoluzionario non ci saranno mai difficoltà e situazioni complicate, sarebbe semplicemente un ciarlatano.

 

(Il presente testo è redatto in base a “Lenin – Opere Scelte in due volumi – edizioni in lingue estere – Mosca, 1949″- blog:  “Federazione della sinistra”, sezione di ANDRIA-BAT)

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5 Responses to 30 DICEMBRE 2012 ORE 09:50 BREVISSIMO/ INGROIA SU PIERO GRASSO E BERSANI con una tirata abominevole di chiara, ma ormai era saltato il tappo! Quest’ultima la dedico in particolare a NEMO, DILETTA, DONATELLA, FRANCHINO, NONCHE’ A MERIMERI SE MAI LEGGESSE: SPARATE A ZERO, NON VOGLIO UN CONFRONTO DA SALOTTO, NON SERVE SOPRATTUTTO. NON VI ABBRACCIO…NON VORREI MORIRE AVVELENATA…! DEVE ESSERE ORRIBILE!

  1. nemo scrive:

    Condivido la tua posizione politica di centro-sinistra. La registrazione che riporti conferma l’ idea che mi ero fatto da tempo: l’ ignoranza politica salita o ‘salente’ in cattedra rappresenta la stupidità e l’ ottimismo ( che sono spesso la stessa cosa ) di chi crede di avere la ‘soluzione in tasca’ per eliminare ( ripeto: ha detto ELIMINARE ) in questo caso la mafia …. Uhh, che ‘povero’ Paese è sempre il nostro, che ha bisogno, e ne ‘sforna’ a getto continuo , di ‘padreterni’ ( altro che Bersani … ). Mahh, voi saggi e settici liguri direste ‘ ciù me segnu ciù lampa’: e ‘speramu ben’ …

    • Chiara Salvini scrive:

      CICCY CARO, GRAZIE MILLE PER IL TUO COMMENTO, CAPO! Ma chiara tutta ligure (ti spiacerà…ma con ascendenti, da parte di padre, emiliani…) è anche “settica”…ma sei sicuro che sia “infetto” e non il suo contrario… non so più l’italiano, non me ne vanto, ma è così, buon anno…”di sogno”, come dice quel là…o meglio, buon anno dal due gennaio…ma il sogno può cominciare prima, da una strega che si chiama chiara capace di prevedere tutto dei suoi grandi amori di tutti i sessi e specie: fidati per una volta, se mai potessi! Allora sì che sarebbe un sogno la vita!

  2. nemo scrive:

    Mi scuso per l’ errore ortografico: scettici con la ‘c’ … I liguri che amo sono tutt’ altro che ‘settici’ ( cioè infetti ) bensì … asettici ( cioè liberi da miti ) ….

  3. claudio&silvia scrive:

    Cari amici “liguri”, su questo sito si fa sul serio: grazie per il post e per il commento, e tanti auguri a noi tutti che ne abbiamo bisogno… cerchiamo di tenerci stretti, anche se a distanza…

    • Chiara Salvini scrive:

      cari famosissimi claudio & silvia (la vostra firma sembra una ditta! un legame più forte di qualunque altro solo affettivo, avete insomma una struttura emotiva a due cavalli!) e poi siete belli! Non chiedermi di “tenermi stretta”: ve ne pentireste, sono una patella! Ne ho 68 e ho legami che rimontano alla primissima infanzia…tutti sgargianti. Tempo fa ho pubblicato un filmato, mi pare in tre tempi, molto bello, su Guido Seborga, era vostro per caso? Siete stati eccezionali a visitarci, ma proprio quando vorrete strafare mandateci un vostro testo, corto-lungo- a metà, su quello che volete…PER FAVVVOOOORRREEE! Come lo volete il nuovo anno? Ebbene-solo per voi-sarà così!…Se lo volete “senza Berlusconi”, allora speriamo che sia così “per tutti”! baci baci anche alla bellissima mamma di Claudio, e la tua, Silvia com’è?
      Se mi mandate i vostri cognomi, forse trovo su internet qualcosa vostro da pubblicare. chiara

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