27 APRILE 2013 ORE 17:32 SALVATORE SETTIS GOVERNARE COL PDL E’ TRADIRE LA VOLONTA’ POPOLARE—INTERVISTA // COMMENTI

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Intervista a Salvatore Settis

Di il 27 aprile 2013 • ( 12 )

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“Governare col Pdl significa tradire la volontà popolare”
BEATRICE BORROMEO
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Stiamo scivolando verso un governo senza popolo, dove a scegliere non sono i cittadini ma le segreterie di partito. Vedo grossi rischi per la nostra democrazia”. Il professore Salvatore Settis, già direttore della Scuola Normale di Pisa, dopo gli appelli al Partito democratico perché trovasse la forza di dialogare con Grillo e la lungimiranza di convergere sulla candidatura di Stefano Rodotà, riflette sulla scomparsa del protagonista più importante: l’elettorato. “Che non conta più nulla, e quando le decisioni vengono prese ignorando chi vota, il futuro diventa preoccupante. Le conseguenze, potenzialmente, sono molto gravi”.

Professor Settis, mai come oggi l’elettore pare ininfluente, e a gestire i giochi è il capo dello Stato. Ci stiamo trasformando in una Repubblica presidenziale?
Sono convinto che Napolitano non volesse essere rieletto. Ha accettato con riluttanza, pensando che la crisi del Paese andasse affrontata subito. Detto questo, il risultato netto del governo Letta-Letta sarà quello di riconsegnare il Paese a Berlusconi, cioè il contrario della volontà popolare.

Ieri mattina Napolitano ha incontrato il neo premier per due ore. Trova normale che il capo dello Stato, nella scelta dei ministri e nella definizione del panorama politico, abbia tutto questo potere?
La Costituzione, entro certi limiti, lo prevede. Spetta a lui indicare i ministri. Ci sono precedenti famosi in cui le prerogative del presidente permisero di scampare a scelte inaccettabili: penso a Oscar Luigi Scalfaro che impedì a Cesare Previti di diventare ministro della Giustizia. Gli siamo tutti grati per questo. Però concordo con quello che ha scritto Carlo Azeglio Ciampi, cioè che lo spirito della Costituzione, implicitamente, dice che è meglio se il capo dello Stato resta in carica per un solo mandato. Napolitano, ne sono certo, non aveva pianificato tutto questo per accumulare potere, però è successo.

E la responsabilità di questa anomalia è del Pd.
C’è stata una tragica incapacità del Pd e del M5S di dialogare. Era fondamentale, per evitare il ritorno del Cavaliere. Anche Beppe Grillo però ha commesso errori: come quello di non sostenere Romano Prodi, nonostante fosse stato indicato dalle Quirinarie online. Che poi, visti i numeri – hanno votato solo 24 mila persone – non mi pare sia stata un’idea straordinaria.

Pensa che l’intransigenza dei Cinque Stelle sia eccessiva?
Quando non offre alternative, l’intransigenza si chiama movimentismo. Quello di cento anni fa, alla Bernstein: ‘il movimento è tutto, il traguardo nulla’. Non si può procedere così. Bisogna darsi una meta, da individuare nei diritti garantiti dalla Costituzione. E credo che gli elettori di Grillo capirebbero questo ragionamento.

Un’apertura però c’è stata: se il Pd avesse sostenuto Stefano Rodotà, il M5S sarebbe stato disposto a governare insieme.
Vero, in quell’occasione hanno avuto ragione. Infatti mi fa più impressione il modo di procedere del Pd, a zig zag: come si fa a proporre prima Franco Marini e poi Prodi, come se fossero sinonimi ed equivalenti? Per due mesi, poi, hanno ripetuto che non sarebbero mai andati al governo con il Cavaliere. L’elenco di dichiarazioni di Enrico Letta contro Berlusconi che avete pubblicato ieri sembra apocrifo. Il patto di legislatura tra Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola escludeva un accordo con il Pdl: e tradendo quelle promesse hanno perso ogni diritto morale anche al premio di maggioranza, si sono delegittimati di fronte ai cittadini. Alla fine, il bilancio di questa incapacità del Partito democratico e del M5S di venirsi incontro è drammatico.

Cosa succederà ora?
Per evitare proteste troppo forti dovranno contenere i danni del governo tecnico, affrontare il problema della disoccupazione, arginare il fenomeno dei suicidi, la recessione massiccia, il disastro della scuola e il crollo della cultura. Il problema di fondo è che questa legge elettorale è pessima e non la cambieranno mai, perché conviene a tutti. Il primo esperimento di un listino bloccato e senza preferenze l’ha fatto proprio il centrosinistra in Toscana: i partiti non vogliono più sorprese, solo candidati sicuri che poi obbediscono.

Chi ci guadagna, però, è Berlusconi, non la sinistra.
È lui il vero dominus, basta osservare i suoi larghissimi sorrisi in questi giorni. Come ha scritto Barbara Spinelli, sarà lui a condurre i giochi durante questa legislatura: farà cadere il governo quando gli converrà, aspettando qualche altro passo falso del M5S, e poi si farà eleggere al Quirinale. È un quadro agghiacciante, ma non fantasioso.

Soluzioni?
Un pezzo del Pd dovrebbe trovare la forza di staccarsi dalle ‘larghe intese’ e adottare una linea più dura, facendosi interprete della scontentezza degli elettori. E poi non dovremmo più accettare che la nostra politica interna sia dominata da un’idea astratta di Europa, dall’euro e dai mercati. Ci sono altri modi per affrontare la crisi: siamo il terzo Paese al mondo per evasione fiscale. Se la combattessimo davvero avremmo più margini di respiro, e potremmo evitare l’abbraccio mortale con B.

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    Categorie: Politica, cultura

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    12 risposte »

    1. Sembra la trama del film: “La stangata”!

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    2. Scusate , ma quando mai l’elettorato ha deciso veramente qualcosa ? Chi ha vissuto per intero la così detta ” Prima Repubblica ” sa benissimo che si andava a votare sapendo perfettamente come finiva , gli spostamenti erano insignificanti e i governi opera unica delle persone che stavano nei palazzi , nonostante ciò l’Italia , bisogna riconoscerlo , da dopo la guerra ultima si è risollevata ed è diventata una potenza economica di livello mondiale e gli Italiani si sono evoluti sia culturalmente che economicamente . Paradossalmente ciò che ha affossato veramente l’Italia sono stati gli anni di Craxi , anni in cui la corruzione ha raggiunto vertici mai visti prima e il periodo successivo con l’arrivo dell’eredità del craxismo cioè Berlusconi , di cui abbiamo abbondantemente parlato .
      Il problema è falso secondo me , si parla tanto di partecipazione popolare perché è un argomento che tira , per così dire , il fatto è che ormai da decenni non esiste una classe dirigente degna di questo appellativo .
      Se al comando avessimo gente capace , o l’avessimo avuta , non ci troveremmo a parlare di queste cose e non saremmo in queste condizioni .
      La soluzione non è quella proposta dal grillismo , la partecipazione diffusa a TUTTI i livelli decisionali , sarebbe una delirio ! Ci bloccheremmo tutti a tal punto che non esisterebbe più neanche una società ed uno stato da ” co-gestire ” , chi avrebbe più il tempo per svolgere un lavoro normale impegnati quotidianamente a decidere su tutto ?! RIDICOLO !!

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    3. desideravo SALVATORE SETTIS alla presidenza della repubblica, un uomo di grande cultura dei beni maggiori che abbiamo in italia…l’italia stessa!

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    4. una speranza se pur remota e non auspicabile è un ritorno alla grande delle BR che togliendo di mezzo uno dei piu’ grandi criminali italioti farebbe un atto di giustizia sociale le cose poi sarebbero molto piu’ appianabili
      .
      p.s. Giacomo se lo ritieni oppurtuno cancella il mio commento.

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      • Le BR ? Giustizia sociale ? Spero che il tuo sia l’ennesimo caso di demenza senile altrimenti , se così non fosse , il tuo post e i tre ” mi piace” annessi sono , questi si , un sintomo del declino sociale e intellettuale del ns paese ! Torna a scuola se mai tu ci sia mai stato

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    5. Settis m’è parso da sempre uno con la schiena dritta.
      Avremmo tanto bisogno di persone così preparate, alla guida di questo Paese.

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    6. Entro l’anno Berlusconi Presidente della Repubblica.
      A settembre il governo Letta perderà il sostegno del PdL, Napolitano scioglierà le Camere, quindi nuove elezioni e dimissioni di Napolitano, e per Berlusconi, che avrà una grande maggioranza grazie al porcellum, alla quarta votazione i giochi son fatti.
      E il nano ce l’avrà messo in c… un’altra volta, e prima di tutto ciò i processi saranno finiti tutti a … tarallucci and wine.

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    7. Mi sembra di vivere un incubo! Si sta verificando quanto temevamo e la nostra impossibilità a fare qualsiasi cosa rende le cose ancora più frustranti! L’elettorato di destra, tutto sommato, non può essere scontento, perché il suo voto, seppure disatteso nella sostanza dei fatti, nella realtà, essendo graditissimo a Berlusconi, appaga anche le sue aspettative. Non importa il come, la destra ha raggiunto lo scopo!

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      ho definito subito “truffa del secolo” quanto sta accadendo…..lo vivo come una prevaricazione vedere il pd governare con il pdl…

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    9. Organizziamo una sottoscrizione per Salvatore Settis al Ministero della Cultura e/o della Pubblica istruzione…

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