27 LUGLIO 2013 ORE 06:28 RICEVO DA NEMO: PER MAME MOR DIOP E PER LA COMUNITA’ SENEGALESE / il terzo immigrato venditore ambulante che durante il mercato settimanale annega per gli stessi motivi alla foce del Roja !|

To: altroponente@yahoogroups.com
From: giuseppe_fama@hotmail.com
Date: Fri, 26 Jul 2013 15:03:21 +0200
Subject: [altroponente] Ricordando Mame Mor- Volantino distribuito stamane al mercato settimanale di Ventimiglia

Volantino distribuito stamane al mercato settimanale di Ventimiglia

 

PIENA SOLIDARIETA’  AGLI IMMIGRATI

E PIENO IMPEGNO NELLA LOTTA PER IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI  LORO NEGATI

 

Anche quella di oggi, – giornata di mercato settimanale a Ventimiglia-  è una ulteriore occasione per ricordare e riflettere sui drammatici fatti che venerdì scorso hanno provocato la tragica morte del giovane venditore ambulante Mame Mor Diop.

Vogliamo ancora una volta rinnovare forti sentimenti di solidarietà, di fraterna amicizia e di vicinanza ai familiari della vittima e alla Comunità senegalese.

 

Vogliamo rilanciare inoltre un ulteriore momento di proposta, ma anche di denuncia della politica discriminatoria e di leggi e regolamenti amministrativi vessatori  nei confronti degli immigrati.

E’ già tempo che occorre mettere in campo una vera ed efficace strategia politico-culturale coinvolgendo tutte le istituzioni e i soggetti che sono chiamati a contribuire a raggiungere questo obiettivo. A livello nazionale come anche a livello locale.

 

Le politiche sull’immigrazione adottate finora hanno fortemente risentito della rappresentazione distorta che del fenomeno è stata data.

Sia a livello centrale che locale sono stati infatti adottati provvedimenti orientati soprattutto alla ricerca del consenso piuttosto che al governo del fenomeno migratorio ispirato soprattutto al rispetto dei diritti delle persone di origine straniera e al loro inserimento sociale e lavorativo.

Si sono alimentate, anche così, – sulla pelle degli immigrati – ingiustizie,sfruttamento, discriminazioni, xenofobia, razzismo, vergognose strumentalizzazioni mediatiche, speculazioni politiche, mentre diverse forze sociali e politiche hanno continuato a mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi per evitare di vedere persino elementari bisogni umani ed esistenziali di persone che per migliore le loro condizioni di vita, per fame, per guerre, sono state costrette a lasciare la loro terra d’origine.

Le questioni umanitarie e sociali, l’esigibilità del diritto al lavoro

senza discriminazioni, il rispetto della dignità umana, non sono aspetti che vanno gestiti come se fossero problemi sicuritari e di ordine pubblico. E’ ora di dire basta a tale inutile, ingiusta,  assurda situazione, che molto spesso ha direttamente o indirettamente provocato numerosi morti tra gli immigrati. Come a Ventimiglia dove è già il terzo immigrato venditore ambulante che durante il mercato settimanale annega per gli stessi motivi alla foce del Roja !|

Tale situazione può e deve essere cambiata agendo contemporaneamente su più aspetti: quello legislativo, quello culturale, quello delle concrete ed adeguate pratiche amministrative.

 

Tra gli interventi più urgenti: abolizione della legge Bossi-Fini; modifica del Testo unico sull’immigrazione; chiusura dei Centri di detenzione (CIE); introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative; abolizione delle misure discriminatorie come le improbabili prove di “italianità” o, vessatorie, come la tassazione sui titoli di soggiorno; modifica della legge sulla cittadinanza introducendo lo “ius soli”; introduzione del  permesso di soggiorno per ricerca lavoro anche per ridurre radicalmente il numero degli irregolari; approvazione della legge quadro sul diritto d’asilo; trasferimento delle competenze sui titoli di soggiorno dagli organi di polizia agli enti locali, smontando così il luogo comune dell’immigrazione come problema di ordine pubblico; revisione del  sistema dei ricongiungimenti familiari stabilendo requisiti reddituali e abitativi meno rigidi.

Occorre soprattutto favorire il coinvolgimento degli immigrati nella ricerca delle soluzioni alle problematiche che li riguardano, nella consapevolezza che senza la loro diretta partecipazione sarà impossibile modificarne realmente le condizioni e promuovere l’integrazione.

 

Ed è  con questa convinzione e per raggiungere questi obiettivi che siamo impegnati con determinazione nella lotta, insieme agli immigrati, alle altre associazioni di promozione sociale e alle forze sociali, culturali e politiche democratiche, per rafforzare e ampliare la presa di dei coscienza dei cittadini sulla urgente esigenza di impegnarsi per questa battaglia di civiltà.

 

Ventimiglia, 26.7.2013

 

Associazione culturale intemelia XXV Aprile e  Arci provinciale

 

 

copiatoinpropr-26.7.2013-viacaour65-Ventimiglia

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