26 luglio 2013 ore 21:33 Volete fare una serenata al vostro amore? SOTTO LE STELLE DI NANNARELLA

 

Nannarella – Chi Offenne Roma Offenne Mamma Mia (1973)


Chiestomi da Imbro, ecco il disco di Nannarella, cantante romana verace.
Per “verace” intendo che la sua voce è priva di ogni studio vocale, di ogni orpello stilistico che la farebbe diventare una cantante folk artefatta.
Mi verrebbe da dire: Nannarella è più spontanea di una Gabriella Ferri ma non sarebbe giusto.
I due personaggi hanno fatto due strade differenti: la Ferri nonostante abbia cominciato la sua carriera affondando a piene mani nel repertorio romano (e non) si è poi evoluta cantando cose sue e di altri contemporanei.
O andando a prendere spunti in America Latina.
Nannarella è quello che potrebbe essere (al femminile) un classico “posteggiatore” romano d’altri tempi: canta così come sa cantare, accompagnandosi con la sua chitarra, senza impostazioni di sorta, interpretando motivi sconosciuti ai più, che sono arrivati a noi grazie a gente come lei, che ha divulgato negli anni una tradizione orale che altrimenti sarebbe andata perduta.
Canti di carcerati, canzoni per lo più tristi, così com’era la vita dell’uomo comune nella Roma papalina o anche più avanti negli anni, durante le varie guerre.
Come PUPO BIONDO, che per me è un vero romanzo popolare, un feuilleton di borgata.
Questa è la vera Roma, non certo quella di certi personaggi che si fanno tatuare un gladiatore sul braccio o la lupa capitolina per ostentare la loro romanità.
E magari i genitori sono sardi e loro non abitano neanche a Roma!
Una bella voce fresca ed intonata che sicuramente sarà una sorpresa per molti di voi.

CHI OFFENNE ROMA OFFENNE MAMMA MIA (1973)

01 Passione Romana
02 La Popolana
03 Notte Serena
04 Pupetta
05 Pupo Biondo
06 Er Braccialetto
07 Er Canto Del Carcerato
08 Lima Sorda
09 Povera Giulia
10 Madonna Dell’Urione
11 Stornelli Sulle Donne

 

 

 

Sotto le stelle di Festival di Sanremo 1975

(di Romolo Balzani)
Nannarella 

Che bellezza stasera nel cielo,
che nottata d’amore e d’incanto,
canta il cuore e nell’aria il mio canto
cerca e chiama da sola Marì,
tutti stanno a far l’amore e io sto qui
solo e soffro così…
Mi voglio addormentar
col bacio delle stelle
e poi vorrei sognar
mille boccucce belle,
io sogno te, Marì
lì sotto ‘a Madunnella,
tu che mi fai soffrì,
io sogno te, Marì.
M’accarezza la luce d’argento
e dal cielo mi guarda una stella,
io che cerco la bocca più bella
soffro e chiamo, ti voglio Marì,
dal mio canto appassionato puoi capì
la tristezza, Marì…
Mi voglio addormentar
col bacio delle stelle
e poi vorrei sognar
mille boccucce belle,
io sogno te, Marì
lì sotto ‘a Madunnella,
tu che mi fai soffrì,
io sogno te, Marì.
Tu che mi fai soffrì,
io sogno te, Marì.

 

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