28 DICEMBRE 2013 ORE 06: 53 NOI, “NON PIU’ GIOVANI” NATI NEGLI ANNI QUARANTA, PER LA GRANDE PROSSIMITA’ DEI TEMPI E DEGLI EROI CHE POTEVANO CONOSCERE E ANCHE FREQUENTARE—-ABBIAMO STAMPATA NEL NOSTRO SISTEMA NERVOSO, IN OGNI SUO TESSUTO MINUTO, “LA RESISTENZA”: DICEVAMO: “LA RESISTENZA NON E’ FINITA”—“SIAMO NOI A DOVER CONTINUARLA”—PRIMA DI TUTTO “FACENDO APPLICARE LA COSTITUZIONE”—PER NOI GIOVANI DI VENTANNI, I TEMPI ERANO QUELLI CHE SONO PER TUTTI I GIOVANI: CONFUSI, AMORFI,SENZA SPINTE IDEALI CHE POTESSERO MUOVERE I NOSTRI CUORI—ALLORA ERA LA’, CON GRANDE ASSIDUITA’ DI STUDI E RACCONTI DAL VIVO, CHE RITORNAVAMO PER INTRAVVEDERE UN ORIZZONTE PER CUI “VALESSE SPENDERE” LA NOSTRA GIOVENTU’—VE LO RICORDATE? QUESTI EROI CI SONO SEMPRE, “PRONTI PER NOI”, ANZI CI CHIEDONO A GRAN VOCE DI “ESSERE USATI”—E A QUESTI NE ABBIAMO DA AGGIUNGERE TANTI ALTRI: SOLO PER FARE NOMI ESEMPLARI: FALCONE E BORSELLINO—MA CE N’E’ UNA MASSA MENO CONOSCIUTA CHE ANCORA OGGI – SILENZIOSAMENTE PER DIRE “SULLO SFONDO” DEI NOSTRI MALA TEMPORA—SONO LI’ CHE ASPETTANO DI UNIRE LE NOSTRE MANI ALLE LORO—UN GIROTONDO O UNA FALANGE IN BATTAGLIA–I TEMPI SONO CAMBIATI—IL NOSTRO DIO OGGI E’ “LA LEGGEREZZA”—COSA NE DITE DI UNA BATTAGLIA CON CANTI E BALLI E TANTA ALLEGRIA DI VIVERE E DI FARE? MI DIRETE: COME? ECCO, Sì COME—SE SIAMO ARRIVATI FIN QUI, SIAMO GIA’ A BUON PUNTO PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA, NON CREDETE?

 

 

 

 

 

Dalle belle città date al nemico
fuggimmo un dì su per l’aride montagne,
cercando libertà tra rupe e rupe,
contro la schiavitù del suol tradito.

Lasciammo case, scuole ed officine,
mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,
temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.

Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell’avvenir
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell’avvenir.

Di giustizia è la nostra disciplina,
libertà è l’idea che ci avvicina,
rosso sangue è il color della bandiera
partigian della folta e ardente schiera.

Sulle strade dal nemico assediate
lasciammo talvolta le carni straziate.
sentimmo l’ardor per la grande riscossa,
sentimmo l’amor per la patria nostra.

Siamo i ribelli della montagna…


Dalle belle città (Siamo i ribelli della montagna), venne composta nel marzo del 1944 sull’Appennino ligure-piemontese, nella zona del Monte Tobbio, dai partigiani del 5° distaccamento della III Brigata Garibaldi “Liguria” dislocati alla cascina Grilla con il comandante Emilio Casalini “Cini”.

 

 

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