27 febbraio 2014 ore 23:01 PARLIAMO TANTO DEI 5 STELLE PERCHE’ SI PUO’ FARE UN CICLONE DI UN VENTICELLO ROMANO O ANCHE DI GENOVA…

 

 

Preferisco pubblicare la replica di un 5Ms a Gomez (sul Fatto) che l’articolo, perché mi trovo più d’accordo. Intanto tutto questo sconvolgimento sull’espulsione fa davvero specie quando tutti i partiti di destra e sinistra, hanno usato questo metodo per allontanare chi non era più sulla linea del partito. Quello che ho capito sentendo parlare uno di loro a Otto e mezzo (LA 7) – purtroppo non ricordo un nome—non si tratta tanto di soldi come insinua qui sotto Riccardo Nuti, ma del fatto che queste persone – e da tempo- volevano collaborare con il governo, quindi uscire da questo isolamento di  testimonianza  (anche se votano le leggi coincidenti con il  loro programma senza fare compromessi.

Dal momento che “pare” da qualche mese questi senatori facevano adepti nel territorio di loro competenza per formare una corrente che uscisse tutta insieme // a me pare che se sei all’opposto della linea del tuo partito // o te ne vai  senza volerti portare dietro tanti militanti // o sei espulso.

 

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA DEL DEPUTATO M5s RICCARDO NUTI
(A causa di un impegno il direttore de ilfattoquotidiano.it risponderà nelle prossime ore)

Peter Gomez parla di M5S e stupidità in riferimento alle espulsioni dal gruppo di alcuni parlamentari. Il suo articolo sarebbe stato corretto se fosse stato scritto 5 giorni fa o, peggio, ancora a metà Gennaio, ma non certo dopo quello che è emerso in questi ultimi giorni. Cerco di spiegare a Gomez, ai lettori e ai cittadini il perché.

Gli argomenti che vengono utilizzati e che sono stati smentiti dai fatti sono principalmente: l’espulsione come conseguenza alla critica verso Grillo e la dissidenza non accettata. La vicenda della semplice critica a Grillo post incontro con Renzi è una bufala, per rendersene conto basta leggere per esempio la data del comunicato dei meetup, i gruppi locali, che portano avanti le battaglie originarie del M5S di Palermo, Bagheria, Termini Imerese, Cinisi e così via.

La data è quella del 28 Gennaio e successive, l’incontro Grillo-Renzi è invece avvenuto il 19 Febbraio. Stessa cosa, con date ovviamente diverse, riguarda i messaggi di sfiducia a Catalano giunti da Varese. In sintesi gli attivisti del territorio si sono stancati da molto tempo di questa gente che in campagna elettorale ha detto una cosa, ha firmato un codice di comportamento e poi fa o dice tutt’altro, accampando qualsiasi scusa.

Si chiama totale assenza di coerenza ma i cittadini, la coerenza, la meritano e la pretendono perché di banderuole la politica italiana è sempre stata piena. Per quanto riguarda il secondo argomento, invece, non si tratta di dissidenza, dittatura, reato d’opinione, di scelte semplicemente a maggioranza o meno ma di veri e propri comportamenti simili a quelli di infiltrati, comportamenti premeditati atti a trarne un vantaggio personale e distruggere il M5S. Peter Gomez forse non ha letto o ascoltato le seguenti parole del senatore Franco Campanella scritte il 19 febbraio scorso: “Ho idea di manifestare in chiaro il mio dissenso per svolgere il ruolo di catalizzatore di un movimentismo slegato da proprietari di marchio e megafoni ingombranti. Di gente che è su queste posizioni è piena l’Italia. Solo che non crede di poter andare da sola. C’è bisogno di qualcuno che ci mette la faccia. Io me la sento. E non sono solo”.

Parole che Campanella ha sostenuto essere false, in risposta a una mia domanda di chiarimento in assemblea – quindi davanti a più di cento persone oltre quelle collegate in diretta streaming – e che, dopo sole 17 ore, lo stesso Campanella ha confermato essere vere. Oltre il comportamento palesemente bugiardo (possiamo permetterci ancora politici bugiardi?) cosa rende l’articolo di Peter Gomez ‘vecchio’? La volontà palesata da alcune di queste persone di premeditare (“ho idea di…”) un dissenso mediatico per attirare i cittadini e formare un nuovo movimento.

Davanti a questo tipo di comportamenti, espellere delle persone e chiederne il parere definitivo ai cittadini tramite la rete è stupidità? Se c’è una critica da rivolgere al M5S, questa può essere il metodo di selezione dei candidati, autocritica che già mesi fa avevamo fatto, non certo il rispetto della parola data ai cittadini.

ps. Peter Gomez non è affato stupido. Sa che che tutti coloro andati via dal M5S, o che sono stati cacciati, avevano e hanno un unico obiettivo: i soldi. Basterebbe ricordare le parole di alcuni ex M5S e chiedere loro: dopo le tante belle parole – democrazia, trasparenza e accuse di fascismo e dittatura – mi può far vedere la rendicontazione, con ricevute, e la restituzione delle eccedenze allo Stato?”

 

Una risposta a 27 febbraio 2014 ore 23:01 PARLIAMO TANTO DEI 5 STELLE PERCHE’ SI PUO’ FARE UN CICLONE DI UN VENTICELLO ROMANO O ANCHE DI GENOVA…

  1. DONATELLA scrive:

    Certamente non si vede l’ora, da parte della stragrande maggioranza della stampa e della televisione, che il Movimento 5stelle affondi. E’ comprensibile, dato il disprezzo, l’improntitudine e la volgarità con cui i suoi deputati e senatori, oltre a Grillo, si sono comportati verso giornali e tv.
    Ciò che a parere mio non è giusto è non dire mai che molte delle affermazioni dei 5stelle sono reali e che molte persone, soprattutto giovani, li hanno votati proprio per questo. Certo, i loro metodi sono veramente rozzi, Grillo antidemocratico, ecc. ma bisognerebbe preoccuparsi del perché hanno avuto tanto successo, come del resto l’astensionismo.

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