28 febbraio 2014 ore 23: 39 ELENA BONO SONNINO, NEL LAZIO, IL 29 OTTOBRE 1921 /// LAVAGNA 26 FEBBRAIO 2014 //// OGGI I FUNERALI—

 

SE VOLETE LEGGERE CON LA MUSICA (VIVALDI, L’INVERNO)

E’ IN FONDO—CITATO NELLA POESIA A CESARE CROSA DI VERGAGNI

 

 

SITO UFFICIALE

http://www.elenabono.it/

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver avuto un ictus, non riusciva più a scrivere, ma continuò dettando a delle sue collaboratrici. Nonostante la malattia, che ne limitava fortemente l’autonomia, fino a che la obbligò a rimanere sempre a letto, rimase sempre “l’allegra ragazza della Resistenza”, ma quest’ultima volta—davanti al disfacimento della malattia e poi alla morte.

 

 

O Bisagno

O Bisagno, i tuoi occhi chiari ci guardano ancora./

Ancora ci sta davanti invalicabile il tuo vasto petto/

ogniqualvolta ci chiami cosa che non sia libertà/

né diritto, né umano sentire dell’uomo.

Aldo Gastaldi, “Bisagno” che guidò la Resistenza ligure.

 

Rappresaglia

 

Ci sono dieci morti sulla strada./

Il prete non li può benedire,/

le loro madri non li possono lavare./

Stasera in ogni casa si prega per loro,/

ogni madre li piange come figli.

 

 

Il cavallino nero / a Cesare Crosa di Vergagni, “Micky”

Un cavallino nero mi sembrasti

la prima volta che ti vidi.

Tra l’ombra e il sole te ne andavi

per quella strada di montagna,

il passo velocegli occhi scintillanti

e lo sten che portavi come un fiore.

Non ci amavamo

eppure tremavo sempre per te.

Io lo sapevolo sapevo da allora

che non saresti ritornato insieme agli altri.

 

 

Vengono i giorni

 

Vengono i giorni

che il cuore è una terra bruciata,

polvere e fumo

nuvole basse di piombo.

Voi divenuti nomi di piazze e di strade

corso Gastaldi largo Cesare Crosa

via Buranello giardini pubblici C. Talassano.

Ma il tempo è una casa di innumerevoli stanze

sorvegliate e severe dove tutto è per sempre;

chi ne possiede le chiavi può ritrovare ogni cosa:

gesti e parole di un giorno qualunque.

I vostri giorni di prima,il vostro andare

e venire in queste piazze e strade

divenute ora voi per ricordare la scelta

che voi avete fatta a quelli che vengono

e vanno con gesti e parole qualunque

dove sta chiusa la scelta che anch’essi hanno fatta

in queste stanze severe che non consentono fuga,

ma tutto è per sempre.

I vostri giorni di prima.

Cesare Crosa il suo passo di vento

e la musica dentro:Vivaldi, “Le quattro stagioni”,

l’elettrico “Inverno”quegli aghi di ghiaccio e di gioia.

Buranello che parla a un compagno

battendo il giornale sul dorso a un leone

del grande scalone di marmo dell’ateneo genovese.

Aldo Gastaldi la fronte tranquilla più su della folla,

quegli occhi di spada.Talassano il biondino

di mento appuntito sempre piegato dal riso

sul banco di scuola;fu allegro davanti alla morte,e

tenne allegri i compagni.

Di tutti il più fortunato biondino di lungo viso,

tu divenuto un giardino di foglie aria bambini gridanti

che rinverdiscono il cuore quando è terra bruciata.

 

 

1921-26 FEBBRAIO 2014

 

 

ELENA BONO E IL SUO EDITORE CHE, FORSE, NON HA PIACERE DI VEDERE…

 

 

Elena Bono

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
« …La Storia è un mare in cui anche i giganti vengono sommersi dalle tempeste da loro stessi provocate. Ma la Storia è, altresì, non solo il vastissimo campo insanguinato dove giacciono assieme ai giganti combattenti, anche gli incolpevoli, travolti da forze e ragioni a loro estranee. La Storia è anche il piccolo campo lavorato con grande stento e sudore dai poveri, dagli umili che con ostinata pazienza tornano a seminare il buon grano di cui si alimenta la vita dell’uomo….[1] »
(Elena Bono (tratto dalla presentazione dell’autrice de “Le spade e le ferite”)

Elena Bono (Sonnino29 ottobre 1921 – Lavagna26 febbraio 2014[2]) è stata una scrittricepoetessatraduttrice italiana.

 

Elena Bono nasce a Sonnino, nel Lazio, il 29 Ottobre 1921. Figlia di un noto studioso di letteratura classica, Francesco Bono, e di Giselda Cardosi, vive la sua prima infanzia a Recanati dove, fin da bambina, avverte il primo misterioso legame con l’animo poetico del Leopardi, che lei subito chiama confidenzialmente “Giacomino”. A dieci anni si trasferisce con la famiglia in Liguria, a Chiavari, dove scrive le sue opere di poesia,teatronarrativacritica.

Particolarmente importanti, negli anni della sua formazione, sono le figure del padre, Francesco Bono(insigne grecista e latinista, e preside di Liceo) e della nonna materna, Elena Saltarelli, originaria di Pescasseroli, paese natale di Benedetto Croce e amica della ricchissima famiglia di Luisa Sipari, madre di Benedetto Croce. La Bono rileva a questo proposito che Benedetto Croce cita membri di entrambe le famiglie nel suo libro “La storia del regno di Napoli” (Ed. Laterza, 1925).

Il 21 Febbraio 1959 Elena Bono sposa Gian Maria Mazzini, giovane imprenditore e critico letterario, appartenente ad un ramo collaterale della famiglia di Giuseppe Mazzini (e legato da lontana parentela, attraverso un determinato ramo della famiglia Puccio di Chiavari, anche a Giuseppe Garibaldi). Per suo marito la Bono ha scritto due poesie che, assieme ad altre dedicate ai propri familiari più stretti, sono state raccolte nella recente pubblicazione Poesie Opera Omnia (Ed. Le Mani, 2007) sotto il titolo di “Piccola Via Crucis di Famiglia”.

Nell’esaminare la biografia della Bono, è necessario soffermarsi sul periodo 8 Settembre 1943 – 25 Aprile 1945, quando, giovanissima, in seguito al bombardamento di Chiavari, dovette sfollare a Bertigaro (Comune di Borzonasca), sull’Appennino ligure. Si trovò a stretto contatto con leformazioni partigiane di quella zona, cui diede un contributo di informazioni per quanto riguardava soprattutto l’avvistamento di rastrellamenti. Suo quotidiano riferimento era l’Avvocato Enrico Raimondo di Genova, anch’egli sfollato in quel luogo, e che, nell’immediato dopoguerra, fu il primo Presidente della Provincia di Genova appena liberata.

Nell’Aprile del 1991, uno speciale del TG1 intitolato “Resistere oggi”, curato da Pierluigi Varvesi, le dedica un’intera puntata. Fra gli intervistati, l’allora Senatore Paolo Emilio Taviani, e il regista e maestro di Teatro Orazio Costa Giovangigli.

Nel 2000, la Federazione Volontari della Libertà, nella persona dell’allora suo presidente Senatore Paolo Emilio Taviani, volle onorarla con la consegna ufficiale di una medaglia nella Prefettura di Genova.

Buona parte della produzione letteraria di Elena Bono è di fatto ispirata al tema della resistenza, intesa nella sua accezione non solo storica ma anche esistenziale ed universale, testimoniata nella raccolta di Poesie “Piccola Italia” e nei romanzi della trilogia “Uomo e Superuomo”: “Come un Fiume come un sogno”, “Una valigia di cuoio nero”, “Fanuel Nuti – Giorni davanti a Dio”.

Elena Bono è stata tradotta in inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, svedese e greco.

Scrittrice di punta della casa editrice Garzanti negli anni ’50 assieme al giovane Pier Paolo Pasolini (pubblicò fra gli altri la raccolta di liriche I GALLI NOTTURNI e il romanzo MORTE DI ADAMO, che fu tradotto in diverse lingue e venne considerato un capolavoro da critici e uomini di cultura dell’epoca quali Emilio CecchiNazareno Fabbretti), nonostante i molti e prestigiosi riconoscimenti ricevuti, Elena Bono vive da ormai mezzo secolo una condizione di inspiegabile, per qualcuno “misterioso”, oblìo. A partire dagli anni ’80 la casa editrice LE MANI, di Recco (www.lemanieditore.com), pubblica tutta la sua vasta produzione letteraria.

Attualmente, fra i principali critici conoscitori ed estimatori dell’opera di Elena Bono troviamo Giovanni CasoliElio AndriuoliElio GioanolaRoberto TrovatoFrancesco de NicolaStefano Verdino.

Fra i registi che hanno messo in scena le sue opere teatrali si annoverano nomi come Salvatore CiullaDaniela ArdiniUgo GregorettiPino ManzariCarmelo RificiSophie Elert.

giornalisti televisivi che più si sono interessati a lei, realizzando interviste e servizi speciali sulle sue opere, sono Pierantonio Zannoni (TG3 RAI Liguria) e Stas’ Gawronski (RAI Libro Educational,Cult Book).

Nel Dicembre del 2004 le è stata conferita l’onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana.

© a cura di Stefania Venturino


 

Opere principali

Poesia

  • I galli notturni liriche; 1952 Garzanti
  • Alzati Orfeo liriche; 1958 Garzanti
  • Piccola Italia ; 1981 EmmeE
  • Invito a palazzo liriche; 1982 EmmeE
  • Ballata in tre tempi per Francesco d’Assisi, Urbino, L’Arcangelo, 1985
  • Poesie Opera Omnia, Recco, Le Mani, 2007

Narrativa

  • Morte di Adamo, Milano, Garzanti, 1956; Recco, EmmeE, 1988

Teatro

  • Ippolito dramma; 1954 Garzanti
  • La testa del Profeta dramma;Milano, Garzanti, 1965
  • El entierro del Rey,La Fiera letteraria, agosto 1971
  • Cuore senza fine ; 1975 Paravia
  • La grande e la piccola morte amma;Recco, Le Mani, 2003
  • Come un fiume come un sogno ; 1985 EmmeE
  • Raccolta d’autunno
  • “Per Aldo Gastaldi – Bisagno” 2003 – editore Le Mani

Note

  1. ^ Presentazione
  2. ^ Addio a Elena Bono, poetessa leopardiana

Collegamenti esterni

 

https://www.youtube.com/watch?v=QoQgegTP5q4

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