ORE 22:46 UEismo : barare non serve di VINCENZO MANNELLO —vmannel@tin.it;

VINCENZO MANNELLO  è un ragazzo, un signore, non lo so, che ci manda tutti i giorni una sua analisi; non scrive solo a me, grazie al cielo, spero che altri lo ascoltino di piu’; spesso quello che scrive non mi sento di condividerlo su un blog, anche se, questo: “chiarasalvini2011”, ho voluto impostarlo proprio nel senso opposto: “non è il mio blog”, non rappresenta solo il mio pensiero, ma è una specie di vetrina di pensieri possibili.  Per questo, per la seconda volta, lo ospititiamo, questo caro amico così assiduo. grazie Vincenzo .

Un dato certificato : il 57% degli europei NON HA VOTATO.
Bruxelles,Strasburgo,la Commissione,Junker,Schulz,la Merkel,Marine Le Pen,Tsipras,Farage e Grillo sono “tutti assieme” espressione di una robusta minoranza della volontà popolare.
Piaccia o meno al regime mediatico UEista che ci opprime con informazioni false e manipolate,grazie alla libera informazione di internet questa verità incontrovertibile viaggia lo stesso sul web ed è sotto gli occhi di tutti.
RadioTiranauno,megafono ufficiale del Renzismo trionfante,martella con dati ed interviste aventi un solo protagonista : Renzi,Renzi e Renzi…,il moderno “Cesare” dell’UEismo italiano e pure europeo.
Dal suo punto di vista fa pure bene,il Putto fiorentino ha fatto strage di grillini e forzisti raccogliendo quasi il pieno dei voti e divenendo il primo partito “socialista” a Bruxelles.
Peccato che tutte le analisi non tengano conto della realtà : LA METÀ DEGLI ITALIANI NON HA VOTATO !!!
E,per inciso ed a dirla tutta,se sommiamo agli astensionisti pure il voto dei cosiddetti  “euroscettici” e le schede bianche e nulle risulta evidente come proprio QUESTA EUROPA,e chi la ha governata e governerà, NON RAPPRESENTA GLI EUROPEI.
A Bruxelles gli UEisti si metteranno d’accordo lo stesso,continueranno a massacrare i popoli d’Europa con la politica del rigore che porta euro a banche ed affaristi premiando burocrati, politici  e media allineati.
Ma una massa enorme di europei,la maggioranza assoluta astensionista,incomberà sul loro operato.
Se e quando questa forza troverà rappresentanza di “piazza” per ribellarsi fisicamente alla dittatura UEista,ne vedremo delle belle.
Dove e con chi lo scopriremo solo con il tempo.

 

Grazie per l’attenzione.
Vincenzo Mannello
http://nonvotare.it/

 

 

 

Vincenzo Mannello

Nato a Catania il 29 gennaio 1949

Giovanissimo , aderisce al Movimento Sociale Italiano in qualità di  attivista prima e di dirigente giovanile dopo. Nel 1968 partecipa , come
dirigente del GUF – FUAN (organizza
zione universitaria ) e dei Volontari Nazionali ( struttura d’elite alle dirette dipendenze del Segretario Nazionale del MSI ) a tutti i principali eventi che si svolgono in quegli   anni sia nella città di Catania sia in altre città d’ Italia , Roma in testa . Per questi motivi viene , assieme a numerosi altri militanti e dirigenti , più volte fatto oggetto di indagini in merito a vari atti di turbolenza che caratterizzarono quegli anni . Nell’ aprile 1969 viene arrestato , assieme ad altro dirigente dei Volontari Nazionali , per le conseguenze di scontri avvenuti nei pressidella sede catanese del PCI ( peraltro contigua a quella del MSI ) . Dopo un mese di carcere preventivo , verrà successivamente prima condannato e poi amnistiato per questo reato . Nel 1971 diviene responsabile per la provincia di Catania dei Volontari Nazionali , proprio nel periodo dei maggiori successi , nella città etnea ,del Movimento Sociale . Assume quindi l’incarico di dirigente nazionale dei Volontari MSI . Fautore di una impostazione politica che richiamasse  principalmente le tematiche della Repubblica Sociale Italiana , esprime le massime perplessità sulle aperture ai monarchici prima ed a personaggi della destra liberale poi . Successivamente , per spirito di militanza , accetta le decisioni del Segretario , Giorgio Almirante , e tutti i deliberati congressuali . Nel tentativo di riequilibrare l’ asse su temi e proposte che ritiene più consone alla genesi del MSI partecipa , assieme ad altri , alla fondazione di Lotta Popolare , assumendo , con Stefano Galatà , la guida della corrente interna MSI – Lotta Popolare .Tale corrente , meglio definita come Movimento nel Movimento Sociale , presto raggiunge in tutta Italia un consenso tale da impensierire gli apparati burocratici del partito e lo stesso Almirante che vede , in questa costola , un pericoloso ostacolo ai progetti di allargamento al mondo liberale . Per tal motivo inizia la emarginazione degli aderenti esimpatizzanti di Lotta Popolare ritenuti eccessivamente estremisti . Nel frattempo Mannello diviene dirigente sindacale della CISNAL fondando , assieme ad Alberto Ranieri , Poggi ed altri la Federazione Statali essendo dipendente del Ministero delle Finanze . Nell’ ambito della CISNAL e sotto la diretta spinta del Segretario Generale dell’ epoca Gianni Roberti fonda , nel 1977 , la Associazione Centro Europa , con lo scopo di propagandare la tesi della necessità della creazione di una Europa dei Popoli e dei lavoratori da contrapporre a quella , poi vincente , dei burocrati e dei banchieri . In ogni caso lo svolgersi degli eventi in quegli anni definiti “di piombo” , spesso brutalmente violenti e luttuosi , portano Mannello e tanti altri ad allontanarsi , anche perchè per nulla graditi , dal MSI-Destra Nazionale ed a tentare la avventura , fallita per la troppo vicina scadenza elettorale , di Democrazia Nazionale sotto la Segreteria di Pietro Cerullo.Nel contempo denunzie , arresti in massa ,ripicche e gelosiepolitiche portano alla fine del progetto di Lotta Popolare ed allaconclusione , forse definitiva , del tentativo di riunificazione delle forze nazional – popolari . Mannello continuerà comunque il proprio impegno sociale nella CISNAL , divenuta in seguito UGL .divenendo pure dirigenteconfederale e consigliere nazionale . Nel 1995 , in rappresentanza delle numerose Unioni sindacali di   estrazione missina , guiderà il tentativo di portare alla Segreteria della Fiamma Tricolore , fondata da Pino Rauti , il nome storico di Adriano Tilgher ma pure questo tentativo , per i soliti motivi , avrà una pessima conclusione : prima la eliminazione di tutti i dirigentimissini dalla UGL , ormai allineata sulle posizioni di Fini per AN , e , poi , pure la emarginazione , effettuata da Rauti , di quanti si opponevano assolutamente ad ogni accordo con AN .Negli anni 2000 , espulso dalla UGL con tutta la Federazione Statali , dava vita , con il Segretario Dario Miccheli , Tiziana Pallotti , Gianfranco Schettino ed altri sindacalisti nazional – popolari al Sindacato Italiano “SI” , da cui però si allontana , nel 2007 , permotivi personali . Oggi , andato dal 2009 in pensione , prosegue la sua opera di militante di una Idea in tutti i modi possibili e tra mille difficoltà .Con la speranza di poter contribuire a riunire le pur numerose forze alternative al sistema nell’ ambito di quelle nazional – popolari , però oggettivamente troppo divise e frazionate . Nella posizione di opinionista ( oltremodo scomodo ) cerca di offrire il contributo delle proprie idee ed esperienze a quanti desiderino ascoltare pure “altre campane” . Numerosi sono pertanto gli interventi sia su alcuni giornali sia sul web , di gran lunga superiori quelli rimasti Senza Risposta da parte dei media e dei politici .Ringrazia la coraggiosa posizione della ISA Sindacato Autonomo (http://www.isasindacato.it ) e del Segretario Carmelo Cassia sempre disponibili a portare avanti le tesi sociali che ritiene siano alla base di   ogni possibilità di salvezza e riscatto . Ringrazia pure quanti avranno avuto la pazienza di leggere queste note , che verranno eventualmente aggiornate , senza le quali risulterebbe  meno facile inquadrare la genesi di quanto in ogni forma esposto .

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