ore 22:57 DA DONATELLA D’IMPORZANO IN PARTENZA … “PERCHE’ IO VADO ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CGIL / FIOM—“

questo il mio più grande augurio—chiara

 

 


 

Andare alla manifestazione di Roma mi sembra il minimo che io possa
fare. Sento una grande impotenza per tutto quello che sta succedendo
politicamente in Italia e non solo.Sicuramente il PD era già così da
anni, solo che manteneva una parvenza di rispettabilità. Sono
innumerevoli le occasioni mancate che ci siamo già dette tante volte:
per tutte la mancata partecipazione alla manifestazione di Genova dopo
l’uccisione di Giuliani e, per venire a tempi più recenti, il non
avere appoggiato il referendum contro la privatizzazione dell’acqua,
vinto dalle organizzazioni progressiste a stragrande maggioranza. Con
l’attuale strafottente leader quello che è stato un grande partito di
sinistra, che ha saputo interpretare e a volte difendere concretamente
gli interessi della parte più debole della nazione, è diventato una
società per azioni, nemmeno troppo brillanti. E’ di fatto un comitato
elettorale e d’affari permanente, come lo è stata per tanti anni la
peggiore DC. Il segretario, capo indiscusso e indiscutibile, pensa al
partito della Nazione, non come affermava Reichlin un partito che
sappia interpretare i bisogni profondi del Paese riscattandolo dalla
corruzione, dal degrado politico e morale, ma un partito piglia-tutto,
come è stato definito, dove ci si riunisce solo quando si devono
scegliere le cariche e spartire eventualmente affari vantaggiosi con i
soldi pubblici. Questo non lo dico io per odio verso il Grande
Timoniere, ma me lo dice Franco che riferisce come nel circolo o
addirittura nella direzione si parla di tutto tranne che di politica.
La base non conta assolutamente niente e del resto questa è una
vecchia pratica, solo  che ora si è fatta del tutto palese e nessuno
se ne lamenta. Mi offende la superficialità, l’improntitudine di chi
fa leggi senza pensare minimamente chi dovrà prima o poi pagare il
conto. Lo sblocca-Italia è uno sfascia- Italia, di quel poco di paese
che è rimasto dopo le invasioni barbariche dei vari Andreotti e Craxi
che si sono succeduti per decenni. Ora vogliono far passare che sono
stati i lavoratoti precedenti a rubare il futuro a figli e nipoti, che
c’è stato troppo benessere e che ce la siamo spassata ed adesso
dobbiamo pagare. Perché tanto odio verso i sindacati, perché tanto
odio verso gli statali, verso gli insegnanti? Non credo che sia solo
per dividere tra loro i lavoratori. E’ un odio antico, di classe,
perché le classi esistono, anche se non c’è più un partito che
rappresenti le classi deboli. Il partito, i partiti della classe alta
sono in ottima salute, più o meno mascherati, con un odio e un
disprezzo che non cercano nemmeno di nascondere ( il socialista
presidente francese non si vergogna di chiamare chi magari lo ha
votato ” i senza-denti”, perché sicuramente lui i denti ce li ha,
magari pagati  a spese da chi tanto disprezza). Una manifestazione
come quella di Roma, anche se riuscirà ( ed io non ne sono per niente
sicura perché c’è troppa rassegnazione in giro) dovrebbe  essere solo
l’inizio di una presa di coscienza di ciò che sta accadendo e di un
cammino per una risposta adeguata, forse tardiva ma ancora possibile
all’altezza dell’attacco a cui sono sottoposte le forze progressiste e
lo stato democratico.

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