ore 23:04 LA NOSTRA BELLA DONATELLA CI RIFERISCE DI UN ARTICOLO DI NANDO DALLA CHIESA DAL TITOLO: “MEDICINA UMANA”

 

 

questo sotto è il sito “portale video” dove potete (volendo!) ripercorrere la giornata del 24 novembre 2014 dedicata al rapporto con il paziente–con gli interventi  che, credo, sempre volendo si possono ascoltare: però chiara vi prega: “MARONI NO!”—proprio come lo faceva Crozza i primi tempi- ERA STUPENDO!

A proposito di Crozza, che ormai non vedo più, come non riesco più a vedere i talk show politici—fuori il tg non vedo più la tv—volevo dirvi che oggi, appunto nel tg di mezzogiorno, hanno fatto vedere un intervento di Renzi:   a parte che, al vederlo, sembra scoppiato e ci credo: da sindaco, metti pure di Firenze, a governare uno stato ed una nazione c’è un abisso di cui mi pare si stia accorgendo. Ma assomiglia sempre più a Crozza, non alla vignetta che questi faceva su di lui (che francamente non ho mai capito), ma proprio a lui, Crozza. Magari nuvolaglio sulle nuvole riservate ai 70 tutti compiuti ed espiati–Ormai mi tocca la giovinezza, anche se so che una provvidenza o giustizia o che ne so, non c’è!

 

http://portalevideo.unimi.it/

 

 

Istituto Europeo di Oncologia
Clinica privata

 

 

 

Foto di copertina

 

CHIARA: l’IEO —-sono quasi sicura (anche perché anni fa ci sono stata  per una visita) —è il  famoso Istituto-Clinica privata fondato da Veronesi. Conferma:  leggi sotto una delle 6 foto pubblicate per la giornata “Uniti per il paziente”—

 

 

Ketti Mazzocco è ricercatrice all’IEO, Istituto Europeo di Oncologia.
Laureata in psicologia a Padova, il dottorato a Padova, l’Oregon, la
Bocconi ( psicologia e consumi) e l’Humanitas a Milano, finalmente lo
IEO, vincitrice di una borsa in ” medical decision making”, lavora con
il gruppo di ricerca diretto dalla professoressa Gabriella Pravettoni,
dipartimento di Scienza della salute della Statale. Il suo intento è
di cambiare il rapporto medico-paziente, gettando via il senso di
superiorità dei medici sui pazienti e le loro famiglie. Il fine, per
entrambe le parti, è il benessere del paziente. Il tema è la
relazione. Il guaio è che il medico molte volte è convinto di non
avere bisogno di una quadro psicologico del paziente e l’infermiere
gli va dietro. Quello a cui lavora  la ricercatrice è una ricerca
finanziata dall’Unione Europea, un progetto di medicina
personalizzata. Significa fornire all’oncologo su una piattaforma
elettronica un profilo del paziente, il quale viene invitato a
compilare un questionario prima di iniziare ogni rapporto di cura, in
modo che ne emergano le ansie, le pressioni, il dolore attuale.
Importante è dare al medico degli strumenti per migliorare la
comunicazione e la comprensione. Ora la ricerca sta arrivando alla sua
ultima fase, quella della misurazione dell’efficacia del metodo.
Certo, ci sarà qualcuno che continuerà a non dare importanza al tema,
ma sarà importante vedere i risultati di questo cammino con i medici
che l’hanno ritenuto utile.

 

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24 novembre 2014  UNITI PER I PAZIENTI

 

 

 

Istituto Europeo di Oncologia 

16:16 

Il rettore Vago accoglie Umberto Veronesi, fondatore dello IEO

 

Alcuni scatti dell’evento del 24 novembre, Uniti per i Pazienti, dedicato alla costruzione di una dimensione umana della malattia e del rapporto medico-paziente

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