ore 22:23 REPUBBLICA DI OGGI, P.19 —NEMO VI SUGGERISCE: QUESTA BELLISSIMA DONNA /+ SCRITTRICE / + TURCA— (“COSE TURCHE”)—IN UN’INTERVISTA INTERESSANTE!

 

elif shafak

 

Elif Shafak: "Questo Papa sa che abbiamo bisogno di mescolare spiritualità e democrazia"
ELIF SHAKAK  E’ NATA A STRASBURGO DA GENITORI TURCHI NEL 1971—ATTUALMENTE, TORNATA IN TURCHIA,  VIVE AD ANKARA

Elif Şafak, ou Elif Shafak, née le 25 octobre 1971 à Strasbourg de parents turcs, est une écrivaine turque. Femme écrivain primée et best-seller en Turquie, Şafak écrit ses romans aussi bien en turc qu’en anglais. La critique note qu’elle mêle en permanence avec talent les traditions romanesques occidentale et orientale, donnant naissance à une œuvre à la fois « locale » et universelle. Féministe engagée, cosmopolite, humaniste et profondément imprégnée par le soufisme et la culture ottomane, Şafak défie ainsi par son écriture toute forme de bigoterie et de xénophobie
LE DONNE SONO STRAORDINARIE: QUI SEMBRA “NON PIU’ GIOVANE”, MA “UN’ALTRA PERSONA” CORPO E ANIMA—COSA SARA’ SUCCESSO NEL FRATTEMPO NEL CORPO E NELL’ANIMA?


ANKARA . Elif Shafak, scrittrice più venduta in Turchia, autrice di una quindicina di libri fra cui La bastarda di Istanbul e La città ai confini del cielo,che impressione le ha fatto vedere Papa Francesco oggi nel Palazzo sfarzoso del Presidente Erdogan?

“Di recente ho letto molto sul Papa e su quello che pensa. Personalmente, ho sempre guardato con ammirazione a San Francesco d’Assisi. E trovo che ci siano interessanti similitudini filosofiche tra francescanesimo e sufismo. Anche i sufi dicono: “Chi sono io per giudicare?”. Ma purtroppo, la modestia e l’umiltà della filosofia sufi sono state dimenticate dall’elite politica e dagli attuali governanti in Turchia”.

 

Bergoglio ha parlato di dialogo tra fedi diverse.


“Io non sono una persona religiosa, però, sì, è vero, ho molto a cuore la spiritualità e il misticismo. Mi piacciono le persone che coltivano entrambi, la fede e il dubbio, perché non ci può essere fede senza dubbio e nemmeno dubbio senza fede, come ha detto il poeta Khalil Gibran. Credo che oggi, noi scrittori e intellettuali, non possiamo sminuire la spiritualità. Ma dobbiamo anche criticare apertamente l’intolleranza religiosa”.

 

Per arrivare a cosa?


“Per trovare una strada e mescolare l’umanesimo, la spiritualità e il pluralismo, la democrazia secolare. Questa è la nostra sfida più grande. E penso che il Papa di questo bisogno sia del tutto conscio. È un bene che sia un uomo aperto al dialogo interculturale. Mi auguro che sia persino più audace nelle sue dichiarazioni sui diritti dei gay e delle donne. Nel mondo islamico ci sono molte voci progressiste, ma non vengono ascoltate. Dobbiamo parlare più forte. In caso contrario il silenzio sarà riempito dalle voci degli estremisti”.


Altro tema caro al Papa è la difesa delle minoranze. Per esempio, il cristianesimo è nato e si è sviluppato proprio in Asia Minore. Ma oggi in Turchia la minoranza cristiana è quasi scomparsa. Sacerdoti cattolici come don Andrea Santoro e monsignor Luigi Padovese sono stati uccisi. Com’è la situazione adesso?


“Non è facile vivere da minoranza in Turchia. Non lo è mai stato, ma oggi è ancora più dura. Ci sono un sacco di discriminazioni. E anche problemi sulla legislazione. Erdogan ha fatto un discorso, in diretta tv. Ha detto: “Mi hanno dato del georgiano. Ma possono dirmi anche cose peggiori. Possono chiamarmi un armeno! “.


E cosa è successo?


“Non si è nemmeno scusato. Il governo turco è focalizzato sulle persone che lo votano. Ma il marchio di fabbrica della democrazia non è come viene trattata la maggioranza, ma la minoranza! E in Turchia le minoranze non sono trattate bene “.

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Argomenti:
interviste esteri
Protagonisti:
Elif Shafak
© Riproduzione riservata29 novembre 2014

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Elif Shafak: "Questo Papa sa che abbiamo bisogno di mescolare spiritualità e democrazia"

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