ore 20:46 DONATELLA : UN APPUNTO SUL CASO SOFRI — grazie belé! // una noticina di chiara nei commenti

 

 

Mi sembra che il caso Sofri abbia scatenato da parte della destra una
reazione assurda ( anche da parte de ” Il Fatto”). Non si capisce chi
debba essere esperto di carcere, se non soprattutto per chi c’è stato
per parecchi anni. Del resto l’incarico sembra che non fosse  neppure
pagato. Tanto rumore per nulla.

 

a tochi a tochi la campana suona...(trovate il testo nel link)

https://www.youtube.com/watch?v=z79kCuQxqvo

 

 

PER CHI NON SA NIENTE


R AINEWS

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Carceri-Sofri-nominato-consulente-Scoppia-il-caso-il-ministero-smentisce-ex-leader-lc-rinuncia-0ce14251-9803-4955-86ff-c547fb7725b7.html

POLITICA LE POLEMICHE CARCERI, SOFRI NOMINATO CONSULENTE. SCOPPIA IL CASO, IL MINISTERO SMENTISCE, EX LEADER LC RINUNCIA

 

Il ministero della Giustizia spiega: “Nessuna consulenza, solo un pubblico dibattito”, Sofri rinuncia: “Non andrò alla riunione”. Dure le reazioni della polizia e del mondo della politica, Calabresi: “Orlando deve dare una spiegazione”

Tweet : (VEDI SOTTO) Sofri consulente del ministero, Calabresi: “Orlando deve spiegare la scelta”

Carceri, il ministro Orlando: intollerabili insulti sul web.

Dap: sedici sospensioni Orlando nomina Sofri tra esperti per riformare le carceri. I Sindacati di Polizia: “Inaccettabile”

Rapporto Antigone: carceri troppo affollate, un detenuto su tre in attesa di giudizio 23 giugno 2015

Il ministero della Giustizia smentisce di aver affidato una consulenza a Adriano Sofri. Una presenza tra gli esperti” nominati dal ministro della Giustizia Andrea Orlando per riformare il sistema penitenziario italiano che aveva scatenato critiche e polemiche.

“Gli Stati generali sull’esecuzione della pena appena avviati dal Ministero della Giustizia –

spiega in una nota diramata dal ministero della Giustizia, Glauco Giostra, Coordinatore del Comitato Scientifico degli Stati Generali dell’esecuzione penale –

costituiscono una innovativa procedura di consultazione pubblica, da sviluppare essenzialmente attraverso il dibattito telematico sui temi collegati alla pena e alla sua percezione sociale, cui partecipano magistrati, dirigenti penitenziari, educatori penitenziari, garanti dei detenuti, professori e ricercatori universitari, avvocati, rappresentanti del volontariato e dell’associazionismo civile”.

Quindi “in nessun modo può la partecipazione a quella procedura considerarsi come un incarico di consulenza, trattandosi unicamente della promozione di un dibattito pubblico intorno ai temi del carcere”.

Sofri: “Solo fesserie” Lo stesso Sofri risponde alle polemiche. “Si è sollevato un piccolo chiasso attorno alla mia “nomina” da parte del ministro della Giustizia come “esperto” di carcere. Il mio contributo si era limitato a una conversazione telefonica con un autorevole giurista, e all’adesione a una eventuale riunione futura. Alla quale invece non andrò, scusandomene coi promotori, perchè ne ho abbastanza delle fesserie in genere e delle fesserie promozionali in particolare” scrive in un’editoriale pubblicato su ilfoglio.it.

Spero che Orlando lo spieghi” scrive su twitter il figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso nel 1972, l’omicidio per il quale Sofri è stato condannato a 22 anni e scarcerato nel gennaio del 2012 per decorrenza della pena.  “Mi sembra una scelta incomprensibile”. Il commento di Gemma Calabresi, la vedova del commissario, che ha poi sottolineato di non essere stata informata della decisione: “Non ne sapevo nulla”.  –

 

Sentire pareri diversi è sempre giusto ma non comprendo la scelta di far sedere al tavolo della riforma. Spero che Orlando lo spieghi

 

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2 risposte a ore 20:46 DONATELLA : UN APPUNTO SUL CASO SOFRI — grazie belé! // una noticina di chiara nei commenti

  1. Chiara Salvini scrive:

    chiara salvini : La cosa che mi sembra più importante in tutto questo (anche se la reazione della famiglia Calabresi è più che comprensibile) è

    CHE NESSUN PECCATORE VENGA “GIUSTIZIATO”, NEL SENSO DI DARE GIUSTIZIA ALLA PERSONA, LA SOCIETA’ GLI DA’ UN ATTESTATO DI AVER PAGATO, E TANTO!, PER CUI ORA E’ “MONDO”, PUO’ RIENTRARE IN SOCIETA’. Così vale per i malati di mente, per i drogati, per i diversi in genere : possono fare quello che vogliono, vincere anche il premio Nobel, ma x essere ammessi ” in società” dei perbeni, devono aspettare il prox giro! E magari chiedere una protezione lassù lassù!

  2. nemo scrive:

    Concordo pienamente con Donatella.

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