ORE 16:21 Chiara non sa dove arrembarsi, vorrebbe anche lui un suo “Gunshala” : si crede anche lei una mucca sacra: ha passato tutta la vita a ruminare—nel commento addirittura si spiega!

25 giugno 2015

 

musica di shiva che danza

[audio:https://www.neldeliriononeromaisola.it/wp-content/uploads/2015/06/Shivas-Dance.mp3|titles=Shiva’s Dance]

 

 

 

 

una vecchia foto: senza tanti veicoli, ci sentivamo più comode, ma adesso-nelle grandi città–metti che siamo sacre, ma sempre a rischio! Quale paura continua!

Ecco, cosa vi dicevo?

 

questo deve essere un harem: non sarebbe male fare un Gunshala misto, non vi pare? Meno lamenti con un po’ di erotismo, pur sfinito che sia?

India, l’ospizio per le mucche sacre

 

vi piacciono i colori? Sono quelli dell’India…dice la vacca chiara

 

anche  questi: assai smaglianti..

 

la Do non vorrebbe che l’imbardassero così : si sentirebbe ridicola. Lo dice sempre dei cani, quando li infiocchettano, lei sostiene che la razza canina ha un fine umorismo..lei, però e’ un gatto, un tremendo gatto come Lucifero!

Quelle anziane o malate o senza padrone vengono accudite fino alla fine

  • 0 SULLA O– FAI CLIC QUI: VEDI IL FILMATO E ASCOLTI–attenzione: aprire è molto lento, non pensate di non aver aperto, è aspettare…i famosi tempi della “o”.

questa è chiara, si vede subito muore sempre dal freddo e poi scg   azza in continuo!

quest’uomo così triste e concentrato in praterie spirituali dell’essere, oh come mi curerebbe! E potrei farlo sorridere…Mi candido…ci sono altri? Per riempire tutta quella stanza bisogna fare una catena di sos…

25 giugno 2015

India, l’ospizio per le mucche sacre

Quelle anziane o malate o senza padrone vengono accudite fino alla fine

 

che foto magnifica! ma attenzione, vacche mie, mi dicono che è un toro! ahiiiii!

Per la religione indù, infatti, la vacca e il vitello sono animali sacri, da venerare, accudire, proteggere e ovviamente da non mangiare.

Le mucche girano libere, anche nelle grandi città come Mumbai, spesso sono magre e affamate e si nutrono di tutto quello che trovano per strada, come spazzatura, carta. Vengono tollerate e rispettate da tutti e nessuno si sogna di abbatterle quando diventano anziane. È per questo che esistono dei rifugi per “mucche pensionate”, oppure per animali malati, senza latte o senza padrone. Sono i “Gaushala”, dove il bestiame viene accudito e riverito fino alla sua ultima ora.

Per la religione indù, infatti, la vacca e il vitello sono animali sacri, da venerare, accudire, proteggere e ovviamente da non mangiare.

Le mucche girano libere, anche nelle grandi città come Mumbai, spesso sono magre e affamate e si nutrono di tutto quello che trovano per strada, come spazzatura, carta. Vengono tollerate e rispettate da tutti e nessuno si sogna di abbatterle quando diventano anziane. È per questo che esistono dei rifugi per “mucche pensionate”, oppure per animali malati, senza latte o senza padrone. Sono i “Gaushala”, dove il bestiame viene accudito e riverito fino alla sua ultima ora.

 

SHIVA DANCE—video —pare carino verso la fine…

https://www.youtube.com/watch?v=6oRB4XS2e3A

 

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3 risposte a ORE 16:21 Chiara non sa dove arrembarsi, vorrebbe anche lui un suo “Gunshala” : si crede anche lei una mucca sacra: ha passato tutta la vita a ruminare—nel commento addirittura si spiega!

  1. Donatella scrive:

    Mi sembra molto bello il rispetto per le mucche, che dovrebbe estendersi a tutti gli animali, a tutte le “creature” che sicuramente soffrono e sentono come noi, anche se non allo stesso modo. Avevo sentito, parecchi anni fa, che in Svizzera c’era un posto dove le mucche che ormai non servivano più all’uomo, potevano vivere tranquillamente fino alla fine. Una specie di doverosa pensione, che dovrebbe estendersi a tutti gli animali che hanno fatto qualcosa per l’uomo ( compagnia, produzione, lavoro, ecc.).

  2. nemo scrive:

    Un bel ‘post’, cara Chiara ( qui, come sempre, ricca di humor -che corrisponde a intelligenza- ). Ahilui !, Nemo non ha alcuna ‘curiosità’ per quel mondo e per quei Paesi: è un pronvincialotto (vero!) che si accontenterebbe della ‘solita’ Parigi o di un suo italianissimo surrogato.

    • Chiara Salvini scrive:

      non c’è nessuno più provinciale di colui che aspira sempre a ciò che è straniero che, per lui, è sempre uguale a bello-intelligente “avanzato”: e non vede il bello del suo paesello e di lui “reale”, che dal suo paesello è stato forgiato! E’ sempre un’allegria incontrarti, anche su Internet! chiara, baci baCCI, AI MIEI due!

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