21:53 —Arabia Saudita: Ong Retrive (Inghilterrra), un manifestante sarà decapitato e crocefisso

 

 

21 settembre 2015  da Rep. it  solidarietà e diritti umani  —(link alla fine)

Map of Arabia Saudita

qui vedete l’Arabia Saudita o  SAUDI ARABIA (SUL MAR ROSSO, CON LA MECCA)

 


Arabia Saudita: Ong, un manifestante sarà decapitato e crocefisso

 

Secondo l’organizzazione Ong Reprieve, il 21enne fu arrestato nel 2012: è il nipote di un famoso iman sciita. Il suo corpo verrà esposto in pubblico

Arabia Saudita: Ong, un manifestante sarà decapitato e crocefisso
Un ragazzo di 21 anni, colpevole di aver partecipato ad una protesta contro il Regno di Riad quando era ancora minorenne, verrà decapitato in Arabia Saudita e il suo corpo sarà crocefisso ed esposto in pubblico. Lo riferiscono attivisti sauditi e l’Ong britannica Reprieve che si batte contro la pena di morte.  

Ali Mohammed al-Nimr  fu arrestato a diciassette anni nel 2012 durante una manifestazione di sciiti a Qatif, nella provincia orientale saudita, e fu accusato di vari crimini, tra cui anche quello di di far parte di un’organizzazione terroristica.

Nelle province orientali del Regno, dove si concentrano i pozzi petroliferi, vivono circa 2 milioni 700 mila sciiti.

 

Secondo i suoi familiari, il ragazzo paga per essere il nipote di un famoso imam sciita, Sheikh Nimr Baqr al-Nimr, conosciuto per la sua militanza contro i governanti sunniti dell’Arabia Saudita, a sua volta imprigionato e decapitato, agli inizi della cosiddetta ‘Primavera araba’.


Il nipote stava partecipando ad una manifestazione in favore dello zio, quando fu catturato dalla polizia saudita. Al-Nimr è stato incriminato per un lungo elenco di reati: oltre a quello di far parte di un’organizzazione terroristica, è stato accusato di possedere armi e di aver lanciato bottiglie molotov contro le forze di sicurezza. E’ stato anche incolpato per aver usato il suo cellulare per organizzare la protesta. Le accuse, confermate in fase processuale, si basano sulla sua confessione che – denuncia Reprieve – fu estorta con torture. Durante il processo – sempre secondo quanto riferisce la Ong britannica – al ragazzo è stato negato un avvocato e quando al-Nimr  ha posto personalmente la questione delle torture, i giudici si sono rifiutati di prendere in considerazione le sue parole.

 

 

http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2015/09/21/news/arabia_saudita_ong_un_manifestante_sara_decapitato_e_crocefisso-123376362/

 

 

 


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