16:44 MARZIO BARGAGLI (altro libro/ post sg) —STORIA DI CATERINA CHE PER OTTANT’ANNI VESTI’ ABITI DA UOMO –IL MULINO 2014

 

 

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Ebbene, recentemente è uscito invece ad opera di Marzio Barbagli, professore di sociologia dell’università di Bologna, un bel libro su un caso di cronaca di metà ‘700, titolo: “Storia di Caterina che per ott’anni vestì abiti da uomo”ed. Il Mulino.

Barbagli riprende un minuzioso resoconto fatto da un medico dell’epoca,Giovanni Bianchi, il cui servo tornò, un giorno, sconvolto da uno degli ospedali di Siena, dove era venuto a conoscenza di una storia straordinaria su un altro servo, Giovanni Bordoni, anni 25, grandemente donnaiolo. Costui era scappato con la figlia di un prelato e la sorella di lei, ma era stato raggiunto dal padre delle ragazze coi suoi uomini e ferito a morte da un archibugio. Trasportato in ospedale, venne lasciato al suo destino e, comprendendo che sarebbe morto, chiese di farsi seppellire vestito da donna. Quando spirò, i medici scoprirono che l’impenitente conquistatore era infatti una ragazza, peraltro perfettamente vergine.

Giovanni Bianchi, preso da curiosità quasi illuminista, iniziò una minuziosa ricerca per comprendere questo strano fenomeno che vedeva una donna innamorarsi di un’altra donna. Con precisione scartò tutte le ipotesi: dall’ermafroditismo (‘sta faccenda del clitoride molto grosso la conoscevano già all’epoca) all’ambiente depravato d’origine. Scoprì infatti che Giovanni/Caterina proveniva da una famiglia povera, ma onesta (come direbbe Troisi) e che anzi, i suoi genitori conoscevano perfettamente l’inclinazione della figlia e non la condannavano.

Caterina infatti non aveva particolare passione per il travestitismo, vi fu costretta perché, quattordicenne, iniziò una storia d’amore con una sua coetanea e, scoperta dai genitori dell’altra, fu costretta a prendere un’identità maschile e a fuggire. Se in un’epoca di carte d’identità e burocrazia infinita ci pare assurdo, nel ‘700 episodi sparsi, pièce teatrali, racconti (persino Henry Fielding ne scrisse uno sul tema “The female husband”, senza dimenticare “Moll Flanders” e “La dodicesima notte” di Shakespeare) e leggi ad hoc, testimoniano che il mutamento anagrafico e sessuale non erano poi così rari. Bianchi rileva poi come tutte le tracce lasciate da queste donne, fossero letterarie come nelle “Metamorfosi” di Ovidio o persino ne “La Gerusalemme liberata”, o

realmente esistite come Saffo e la coppia Laudomia Forteguerri-Margherita d’Austria, rivelano un tratto comune: tutte le fanciulle in questa particolare condizione amorosa pensano di essere sbagliate, ma soprattutto le uniche al mondo.

Il libro ve lo consiglio perché è scritto davvero bene, in appendice c’è anche il testo originale di Giovanni Bianchi che testimonia come in ogni epoca siano esistiti uomini e donne illuminati, come lui e il padre di Caterina, e persone coraggiose, come Caterina stessa, e quando si pensa che le cose non cambieranno mai è a loro che dobbiamo pensare, sempre.

 

qui trovate la recensione e, se volete, altri libri sul tema—non si sa come fatti/ bene-male-

http://www.lezpop.it/recensione-di-storia-di-caterina-che-per-ottanni-vesti-abiti-da-uomo-di-marzio-barbagli/

 

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