22:02 — UN PO’ DI DANUBIO NELLA BASSA AUSTRIA —GIRO DI CASTELLI —E LA FAMOSA ABBAZIA BENEDETTINA CHE SOVRASTA LA CITTA’ DI MELK (BAROCCO ” AUSTRIACO” PRIMI SETTECENTO )

 

 

chi non vorrebbe finire così il suo giro del Danubio in bicicletta nella zona della Bassa Austria?  Ma voi volete il battello? O almeno la macchina…solo se va ad aria buona!

 

 

 

isola sul Danubio

 

 

 

L'abbazia di Melk

 

L’abbazia benedettina di Melk è uno dei monasteri più belli dell’Europa
con una straordinaria biblioteca di vecchi manoscritti.

 

L’abbazia di Melk, così come si presenta dal Danubio.
foto:  Walter Hochauer

 

 

 

 

 

Melk

 

 

Melk

il centro di Melk visto dall’Abbazia  che domina dall’alto la città

 

 

L’abbazia di Melk e la sua biblioteca:

Uno dei protagonisti del famoso giallo medievale “Il nome della Rosa” di Umberto Eco – ambientato alla fine del ‘300 – è il giovane novizio benedettino Adso da Melk. Da anziano lascia nella famosa biblioteca del monastero le sue memorie, un manoscritto che sta alla base del famoso libro di Umberto Eco e dell’omonima trasposizione cinematografica di Jean-Jacques Annaud. 

Non è un caso che Umberto Eco abbia scelto proprio l’abbazia di Melk come origine del manoscritto che presenta come fonte del suo libro. La biblioteca di Melk era, infatti, una delle biblioteche più famose del medioevo, nata dalla scuola del monastero benedettino fondato nel 1089.


La sala principale della biblioteca dei Melk

La sala principale della biblioteca dei Melk
foto: Emgonzalez

 

Anche se l’abbazia di oggi ha poco a che fare con quella del medioevo – la forma barocca odierna risale alla completa ricostruzione avvenuta tra il 1702 e il 1736 dall’architetto Jakob Prandtauer – la sua ricchissima biblioteca rimane tutt’oggi una delle parti più famose e più suggestive dell’intero complesso architettonico che costituisce il più grande monastero dell’Austria. La biblioteca possiede attualmente 1.800 manoscritti medievali e 750 incunaboli, oltre a ca. 100.000 libri dei secoli successivi. Nel 1997 si è scoperto, tra i manoscritti medievali, un frammento di una copia del 1300 del Canto dei Nibelunghi.

Grazie alla sua fama, l’abbazia di Melk è sopravissuta a tutte le vicende bellicose dei secoli successivi, alle guerre contro i turchi, all’epoca della secolarizzazione alla fine del ‘700, quando molte abbazie austriache vennero ridimensionate o dissolte, alle guerre napoleoniche e all’Anschluss nazista dell’Austria nel 1938.

Dalla terrazza dell’abbazia si gode un bel panorama sulla valle del Danubio e sulla città di Melk. Per sapere di più sugli orari di apertura al pubblico e sulle visite (ci sono anche visite guidate in lingua italiana) vedi:www.stiftmelk.at/touristisches

 

 

 

 

 

http://www.viaggio-in-austria.it/abbazia-melk.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *