23:38 ABBIAMO TROVATO FINALMENTE QUALCHE PICCOLA TIRITERA DI ROBERTO ROVERSI // POETA E GRANDE! QUESTA E’ LA NOSTRA NINNA TUTTA SPECIALE DI OGGI GIA’ NOTTE E BUIO—DOMANI RAGAZZI E’ SABATO!

 

 

Il cane [3]

 

Geppetto il cagnolino ha il codino

eretto

mentre rincorre una palla

calciata da un bambino

ma non sa ancora

quella cosa rotonda cos’è

e perché balza in alto e corre via.

Sa soltanto che gli mette addosso

una grande allegria.

Per questo Geppetto il cagnolino

ha il codino eretto

mentre corre dietro a quella cosa tonda

calciata da un bambino

qua e là per il giardino.

 

 

 

L’acqua [1]

 

L’acqua invece c’è.

L’acqua esiste.

L’acqua non si scioglie

è sciolta.

L’acqua non si calma

è calma.

L’acqua non rotola, corre

e cresce sbianca urta si ferma.

Rispecchia un piccolo cielo vicino

a una luna-gatto, così impolverata.

L’acqua la raccolgo con la mano

e non brucia. L’acqua è fontana.

L’acqua mi riflette durante la giornata

vede la mia bocca e io guardo lei.

L’acqua non si stanca mai.

Neanche quando chiudo gli occhi

l’acqua manca.

Mi aspetta. Se sto correndo dietro i pensieri miei

e la mia bocca.

 

 

l vecchio. L’uomo vecchio

 

Un vecchio? Quale vecchio?

Il vecchio che si addormenta vicino al fuoco

mentre fa friggere un uovo?

Ma quale fuoco?

Il fuoco del caminetto? O

il semplice calore del termosifone?

Il vecchio che raccoglie l’acqua con un secchio?

Dov’è il fuoco che può addormentare un vecchio?

E dov’è l’acqua? Manca? Il

vecchio vicino allo specchio. E poi:

quale vecchio? E quale fuoco?

Non facciamo un poco confusione

nel fare riferimento allo specchio

di questo vecchio?

O al secchio?

 

 

La lumachina [1]

 

La lumachina sul gambo di un fiore

dondola come una vela leggera

nel vento rosso di cielo

mentre aspetta la sera.

La lumachina si lascia dondolare

ma sta con gli occhi aperti

perché vuole guardare

un maggiolino che sale

per il gambo della malva lì vicino.

Poi e non dico una bugia

ho sentito la lumachina cantare

con una vocina leggera leggera

mentre aspettava sul mondo

il sonno della sera.

Chiamava le stelle una per una

poi parlava alla luna

poi sgridava il rospo dentro al fosso

e con un grido giocondo

salutava una lucciola solitaria

che correndo nell’aria

dava luce a tutto il mondo.

 

 

Il capretto

 

L’animale ostile resistente

era un caprettino

che aveva male a un dente

e stava in un ovile abbandonato

in mezzo a un prato

dove passava solo qualche vento.

Erbe alte con i fiori e verdi

nascondevano questo caprettino

ma lui tremava tremava tremava

per la paura

come un bambino quando l’aria

si fa scura.

 

 

 

2 risposte a 23:38 ABBIAMO TROVATO FINALMENTE QUALCHE PICCOLA TIRITERA DI ROBERTO ROVERSI // POETA E GRANDE! QUESTA E’ LA NOSTRA NINNA TUTTA SPECIALE DI OGGI GIA’ NOTTE E BUIO—DOMANI RAGAZZI E’ SABATO!

  1. nemo scrive:

    Ehh, bolognese poeta, libraio, letterato amico di Pasolini ma anche di Dalla ( per il quale ha scritto testi di canzoni). Ha lasciato un ‘vuoto’ incolmabile nel mondo culturale della sua città, e non solo.

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