DA ATTILIO MANGANO, UNA POESIAD’AMORE DI JORGE LOUIS BORGES // TRAVOLGENTE! E LA TRADUZIONE? CI CHIEDE NEMO… noi poareti ce la godiamo così, se poi la poesia vera è un’altra, pace!

 

È l’amore. Dovrò nascondermi o fuggire.
Crescono le mura delle sue carceri, come in un incubo atroce.
La bella maschera è cambiata, ma come sempre è l’unica.
A cosa mi serviranno i miei talismani:
l’esercizio delle lettere, la vaga erudizione,
le gallerie della Biblioteca, le cose comuni,
le abitudini, la notte intemporale, il sapore del sonno?
Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo.
È, lo so, l’amore: l’ansia e il sollievo di sentire la tua voce,
l’attesa e la memoria, l’orrore di vivere nel tempo successivo.
È l’amore con le sue mitologie, con le sue piccole magie inutili.
Il nome di una donna mi denuncia.
Mi fa male una donna in tutto il corpo.
J.L.Borges

foto di Attilio Mangano.
Jorge Luis Borges nel 1976

Jorge Luis Borges nel 1976

Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo (; Buenos Aires, 24 agosto 1899Ginevra, 14 giugno 1986)

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One Response to DA ATTILIO MANGANO, UNA POESIAD’AMORE DI JORGE LOUIS BORGES // TRAVOLGENTE! E LA TRADUZIONE? CI CHIEDE NEMO… noi poareti ce la godiamo così, se poi la poesia vera è un’altra, pace!

  1. nemo scrive:

    ” Oggi non ride / il mandorlo dell’ orto. / E’ il tuo ricordo ” ( Haiku di J.L.Borges. Trad. Domenico Porzio )

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