MARIA CALLAS, O MIO BABBINO CARO—SENTITE QUESTA VOCE, QUANDO AVETE IMPARATO AD AMARLA, POI CON PASSIONE, DIFFICILE PER NOI SOSTITUIRLA…UNICA COSA E’ CHE NON ” AGGIUSTANO ” LE INCISIONI …COSA AVRANNO MAI DA FARE DI PIU’? — ADDIO, QUESTO NON E’ UN ARRIVEDERCI…

 

 

O mio babbino caro,
Mi piace è bello, bello;
Vo’ andare in Porta Rossa
a comperar l’anello!
Sì, sì, ci voglio andare!
E se l’amassi indarno,
andrei sul Ponte Vecchio,
ma per buttarmi in Arno!
Mi struggo e mi tormento!
O Dio, vorrei morir!
Babbo, pietà, pietà!…
Babbo, pietà, pietà!

 

A CHI INTERESSA:

 

l’OPERA DI PUCCINI E’ IL FAMOSO ” GIANNI SCHICCHI “: O mio babbino caro è un’aria dell’opera Gianni Schicchi (1918) di Giacomo Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano. La canta il personaggio di Lauretta, rivolgendosi al padre Gianni Schicchi, quando lo scontro tra questi e la famigliaDonati giunge a un punto tale da mettere a rischio la sua storia d’amore con Rinuccio Donati.

 

 

O mio babbino caro, cantato da Frances Alda nel 1919

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