ABBOZZO (E FINE) DI UN RITRATTO DI DACIA MARAINI (1936) CON PADRE E UNA FOTO DELLA MADRE…

 

biografia di dacia maraini (wiki)::

 

” quando la vita è già troppo interessante…COME FAI A SCRIVERE? “

 

Fosco Maraini

pakistan —

I componenti della spedizione al Gasherbrum IV del 1958. Fosco Maraini è il primo in piedi a destra

fosco maraini::: 

Nacque il 15 novembre 1912 dallo scultore Antonio Maraini (18861963), di antica famiglia ticinese, e dalla scrittrice Yoï Crosse (18771944), di padre inglese e madre ungherese di origine polacca.

Bilingue italo-inglese fin dalla nascita, crebbe e si formò nell’ambiente intellettualmente vivace proprio del suo nucleo familiare e della Firenze degli anni 19201930. Nel 1934, spinto dalla sua immensa curiosità nei confronti dell’Oriente, si imbarcò sulla nave Amerigo Vespucci come insegnante di inglese, visitando l’Africa del Nord e l’Anatolia. Nel 1935 sposò la pittrice siciliana Topazia (19132015), dell’antica famiglia Alliata di Salaparuta, principi di Villafranca, da cui ebbe le tre figlieDacia (Firenze, 1936), Yuki (Sapporo, 1939Rieti, 1995) e Toni (Tokyo, 1941).

 

 

DACIA MARAINI, se ci siete ancora!

 

Primogenita dello scrittore ed etnologo toscano di origini ticinesi Fosco Maraini e della principessa siciliana e pittrice Topazia Alliata, appartenente all’antico casatosiciliano di origini pisane degli Alliata di Salaparuta. La nonna materna, Sonia Ortúzar Ovalle, era cantante lirica che non poté debuttare e figlia di un diplomaticocileno.[1] La nonna paterna di Dacia era la scrittrice Yoï Pawloska Crosse, per metà polacca e per metà inglese.[2] nata in Ungheria e trasferitasi in Inghilterra durante l’adolescenza.

Dacia trascorse l’infanzia in Giappone dove la famiglia si stabilì dal 1939 al 1946. Lì, dal 1943 al 1946, la famiglia fu internata in un campo di concentramentogiapponese, dove patì fame estrema. Al ritorno in Italia, la famiglia si trasferì in Sicilia, presso i nonni materni, nella

guardate il pavimento blu! 

 

Villa Valguarnera di Bagheria, e in seguito, a Roma. Quindi, il padre Fosco tornò a Firenze. Questi anni sono raccontati dalla stessa Maraini nel suo romanzo Bagheria:

« Conoscevo troppo bene le arroganze e le crudeltà della Mafia che sono state proprio le grandi famiglie aristocratiche siciliane a nutrire e a far prosperare perché facessero giustizia per conto loro presso i contadini […] Io non ne volevo sapere di loro. Mi erano estranei, sconosciuti. Li avevo ripudiati per sempre già da quando avevo nove anni ed ero tornata dal Giappone affamata, poverissima, con la cugina morte ancora acquattata nel fondo degli occhi. […] Io stavo dalla parte di mio padre che aveva dato un calcio alle sciocchezze di quei principi arroganti rifiutando una contea che pure gli spettava in quanto marito della figlia maggiore del duca che non lasciava eredi. Lui aveva preso per mano mia madre e se l’era portata a Fiesole a fare la fame, lontana dalle beghe di una famiglia impettita e ansiosa. […] E invece eccoli lì, mi sono cascati addosso tutti assieme, con un rumore di vecchie ossa, nel momento in cui ho deciso, dopo anni e anni di rinvii e di rifiuti, di parlare della Sicilia. Non di una Sicilia immaginaria, di una Sicilia letteraria, sognata, mitizzata. »
(Dacia Maraini, Bagheria)

Dopo la separazione dei genitori, a 18 anni Dacia raggiunse il padre, che nel frattempo si era trasferito a Roma,

 

 

 

 

 

 

Dacia Maraini (Fiesole, 13 novembre 1936) è una scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana che fa parte della “generazione degli anni trenta“, insieme ad alcuni dei più conosciuti autori della letteratura italiana.

 

Topazia Alliata, madre della scrittrice Dacia Maraini

 

 

 

giovanissima / con Alberto Moravia

 

 

 

 

 

 

 

 

L’IMMAGINE TACIUTA DELLE DONNE ( anche senza CHE SIA Dacia Maraini)

 

 

 

 

 

Dacia Maraini: “Passi affrettati” per salvare le donne

Storie femminili  che si concludono male; Dacia Maraini le ha volute scandire seguendo dieci vite di donne vere raccolte con Amnesty International in giro per il mondo

Dacia Maraini: "Passi affrettati" per salvare le donne
PASSI AFFRETTATI IN TEATRO ALLA SAPIENZA DI ROMA  (2010)
 

http://archivio.panorama.it/cultura/libri/Dacia-Maraini-Passi-affrettati-per-salvare-le-donne

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *