” MAMMA LI TURCHI “—- E’ UN BELLISSIMO NASTRO INCISO DA FRANCO D’IMPORZANO CON UN AMICO MUSICISTA…” –la nostra DONATELLA D’IMPORZANO ce ne racconta un po’ nel suo modo di ” favola storica”….

FRANCO D’IMPORZANO (Sanremo, 1940)

 

 

chiara, così attaccate alle mura, la Torre Saracena non l’ha mai vista, ammesso che non si sbagli…

 

 

 

 

I Turchi sono stati l’incubo di tutte le popolazioni italiane ( e naturalmente di tutto il Mediterraneo) che si affacciavano sul mare. In genere non erano connotati davvero da una nazione, parlavano una lingua straniera, difficilmente comprensibile agli europei, che poteva essere turca, araba, magrebina. Ne fanno testimonianza tutte le varie torri ” saracene” che costellano le nostre coste. La nostra ” torre saracena” è stata costruita attorno alla metà del ‘500, inglobata nelle mura che circondavano la città di Sanremo, ed era un avamposto per avvertire gli abitanti del pericolo. Si trovava sul torrente San Romolo, perché i pirati risalivano i torrenti e piombavano da lì sui borghi, razziando e facendo schiavi, che poi rivendevano in altri porti del Mediterraneo. E’ rimasta famosa, nel nostro territorio, una battaglia contro i saraceni, chiamata ” a Battaja da Parà”. Credo che il posto si trovi vicino a Verezzo. I poveri liguri sanremaschi, di natura alieni alle armi se non costretti, affrontarono il nemico in questo luogo, che i pirati avevano scelto per impadronirsi dei paesi circostanti. I liguri sanremaschi, con fatica alleati dei vicini, conoscendo il loro orrore per la vicinanza con i ” furesti”, ebbero la meglio sui turchi-arabi, che furono finalmente sconfitti. Con il gusto, tipicamente ligure di demitizzare anche il proprio coraggio, si dice che un sanremasco, che doveva portare la notizia della vittoria a Bordighera, fu ” preso” alle spalle da un altro ligure, che voleva informazioni. Pensando che fosse un nemico, il sanremasco alzò le mani in segno di resa e disse a gran voce, per essere inteso:” Sciu Tùrcu, a m’arendu”. Tutto questo testimonia lo spirito ” no global” di chi è abituato a scambiare due chiacchiere con il vicino, che non se ne vuole andare. Ad ogni modo, sarebbe interessante studiare il DNA delle popolazioni dell’Italia e non solo. Gli Arabi , dal 700 d.C., hanno periodicamente invaso la penisola italiana e le coste del Mediterraneo. Chissà quanti di noi hanno sangue arabo nelle vene. Vicino a Cannes, nel 600, 700 d. C. avevano una base, da cui riuscirono ad arrivare fino in Val d’Aosta. Certamente gli Arabi, o Turchi, di cui parliamo nell’ambito ligure, erano soprattutto pirati e avventurieri. Meglio stessero a casa loro. Famosi sono rimasti il pirata Barbarossa e Dragut. Il pirata Barbarossa pare che abbia addirittura abitato momentaneamente nella Pigna. Stupenda è l’immagine che dei Saraceni ci dà Italo Calvino ne “Il Barone rampante”. Ci troviamo tra il 1600 e il 1700:
lo zio del Barone, un po’ segretamente e furfantescamente, sceglie i Saraceni e si imbarca su una loro barca, prendendo il largo da Sanremo, abbandonando per sempre la Liguria e l’Europa. Magnifico esempio di ” no global” ante litteram.

 

 

questo potrebbe essere Apricale, ma i paesini dell’entroterra ligure costruiti su dei picchi sono, credo, la maggioranza

Una risposta a ” MAMMA LI TURCHI “—- E’ UN BELLISSIMO NASTRO INCISO DA FRANCO D’IMPORZANO CON UN AMICO MUSICISTA…” –la nostra DONATELLA D’IMPORZANO ce ne racconta un po’ nel suo modo di ” favola storica”….

  1. Chiara Salvini scrive:

    CHIARA: http://www.sanremonews.it/2014/07/14/leggi-notizia/argomenti/al-direttore-1/articolo/sanremo-datazione-della-torre-saracena-alfredo-moreschi-risponde-ad-andrea-gandolfo.html—UNO STORICO RETRODATA LA TORRE SARACENA AL MEDIOEVO…E POI SI PARLA DI 4 TORRI QUADRATE E UNA ROTONDA—PER DONATELLA DISTRICARE L’INGABBIO!

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