da giacomo pisani (link dopo la foto):: guarda che luna nel qual del Salento…grazie di condividerla con noi tutti.

 

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2 risposte a da giacomo pisani (link dopo la foto):: guarda che luna nel qual del Salento…grazie di condividerla con noi tutti.

  1. roberto scrive:

    te la piazzo qua, sotto una luna meravigliosa che risplende su un mare immobile…. una bella sensazione di pace e serenità…………poi vedi tu,
    Sto ascoltando “valse triste” di Sibelius.
    Il titolo sarebbe :

    melodramma d’agosto sull’autostrada

    Ce ne andiamo
    correndo come pazzi
    che siamo diventati
    o siamo proprio noi

    sopra l’Honda ottocinquanta
    molto più veloci del vento
    che ci sferza il viso
    ci scompiglia i capelli
    e ci sfila gli abiti
    delle nostre memorie

    molto più veloci del tempo
    che ci sfiora e non c’invecchia
    che rincorre i bambini dalle gambe corte

    ci spoglia degli anni
    ma lascia le ferite

    Il rombo del motore
    rimane lontano
    – così veloci fuggiamo –

    siamo sulle nuvole
    sul filo nero dell’autostrada
    senza voci senza rumori
    lasciati alle spalle i pensieri

    E’ un modo come un altro
    per morire laggiù
    dove comincia la curva a “U”
    o forse prima chi lo sà

    dove incontreremo il sasso
    o la lattina di coca cola
    buttata da un allegro ragazzo
    un po’ teppista un po’ svagato

    Così anche è la vita
    come la morte
    improvvisa insaziabile
    ma sempre risibile

    Sento i tuoi seni premere
    sulla mia schiena sodi
    trafiggermi il cuore
    sotto la camicia leggera

    il calore del tuo inguine
    mi risucchia l’anima
    o quanto ne resta

    Quasi quasi mi fermerei
    – Che ne dici? –
    nei prati a lato
    nell’erba ancora verde
    sotto le nuvole e il cielo

    e se il tempo ci riprende
    non guarderemo
    con occhi chiusi o aperti
    noi non vedremo

    Un attimo di respiro
    un attimo almeno ora
    che stiamo per sparire
    in un groviglio di lamiere

    L’erba è ancora verde
    tenera e alta
    e ci nasconde alla gente
    che non ci sente e non ci vede
    se non grigi sui giornali
    – una chiazza di sangue
    un pezzo contorto di ferraglia
    ancora caldo ancora fumante –

    Oppure ora
    se all’improvviso decidessi
    di tirarmelo fuori
    rosso e duro come
    un pomodoro maturo

    proprio qui
    sul bordo dell’autostrada
    davanti ai turisti incolonnati
    col berrettino in testa
    la canottiera bianca
    sulla pelle squamata

    davanti ai bambini
    per nulla innocenti
    davanti alle mamme
    accaldate offese un po’ infoiate

    E tu
    col tuo culetto al vento
    così dolce così dolce
    che andiamo avanti e indietro
    avanti e indietro insieme
    come indecisi se vivere o morire


    fermiamoci un momento
    forse una sorte amica
    ci nasconderà dal tempo
    nei prati verdi nell’erba alta
    sotto un cielo senza nuvole nè sole

    L’autostrada rimane sempre qua
    come l’Honda ancora calda
    come caldi siamo noi

    Forse ancora abbiamo un’ora
    forse ancora abbiamo un giorno
    almeno fino a domani.

    Roma 31.08.1991

    (capitata sotto mano, nulla d’importante)

  2. Donatella scrive:

    Bella la poesia: che struggimento fare l’amore sull’erba fresca e con il cielo sopra, come correre col vento in faccia e godere di quegli attimi preziosi.

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