DA IRENE, UN POETA TORINESE SIMPATICO E CARINO E BELLO…TIPO WOODY ALLEN—

BLOG DEL POETA, CON ALTRE POESIE E MILLE COMMENTI:: UNO + INTERESSANTE DELL’ALTRO
ma  perché a noi non ci scrive nessuno? tiriamo le conclusioni?  uno lo fa per sé…ma sentirsi San Giovanni no. Mi vedo già appoggiata su un vassoio sanguinante  perché ha perso il collo e tutto il resto. E VOI STATE LI’ COME DEI TACCHI? quizàs l’origine di questa espressione?

Guido Catalano

Matilde

Aveva il rarissimo dono
di riuscire a farmi ridere.
Dono che valeva in oro
quanto il suo peso
solo che lei pesava poco
davvero troppo poco.
Andavano aggiunti almeno
uno zaino pieno di pietre
una stufa di ghisa
due cavalli obesi
incudini a piacere.

Matilde aveva un cervello
più veloce del normale
e quando immaginava qualcosa
sentivo il suono dei suoi pensieri.
Ed era sempre lì, ad immaginare.
Anche di notte
i sogni
facevano rumore.

Al nostro primo appuntamento
a casa mia
Matilde mi portò un’aragosta surgelata.
Fu un pensiero gentile
dovetti aprirla a martellate.

Dovrei forse parlarvi
a questo punto
di quanto amavo le sue gambe.
E dei suoi occhi
di quel colore così difficile.
Ma credo di averlo già fatto e
con tutta probabilità
lo rifarò
ancora
e spesso
e volentieri.

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