MICHEL GOTOR::: SI’ E’ PROPRIO LUI ! SENATORE DEL PD (ELEZ. 2013) —STORICO FILOLOGO…PROFESSORE A TORINO … E’ POI ” DEVOTAMENTE BELLISSIMO”, NON PARE ANCHE A VOI?

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Miguel Gotor (Roma, 18 aprile 1971) è un politico, docente, storico e saggista italiano.

Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano, Torino, Einaudi, 2011.

 

Insegna Storia moderna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino, collabora alle pagine politiche e culturali del quotidiano La Repubblica. Si occupa di storia della vita religiosa fra Cinque e Seicento, in particolare di santi, eretici e inquisitori, e di storia degli anni settanta del Novecento. Nel 2008 ha vinto il Premio Viareggio per la saggistica con Lettere dalla prigionia, volume dedicato agli scritti che Aldo Moro produsse durante il suo sequestro a opera delle Brigate rosse.

Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto al Senato con il Partito Democratico in Umbria, dove era capolista.[1]

 

 

 

Sergio Luzzatto (Genova, 2 settembre 1963) è uno storico e professore italiano.

 

Lo strappo di Gramsci

Nel Novecento italiano, in almeno due occasioni la scrittura carceraria è divenuta ben di più che una corrispondenza del prigioniero con i familiari, variamente integrata (censura permettendo) da annotazioni cronachistiche o riflessioni politiche. In almeno due occasioni la scrittura carceraria ha dato luogo a uno psicodramma cifrato, dove la posta in gioco non era soltanto la salvezza fisica del prigioniero: era anche la natura del suo lascito civile. Così, durante la primavera del 1978, nel caso di Aldo Moro rapito dalle Brigate rosse. E così, tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta, nel caso di Antonio Gramsci detenuto dal regime fascista. In un’edizione delle lettere di Moro curata per Einaudi nel 2008, Miguel Gotor ha dimostrato quanto le lettere da un carcere possano rivelarsi parlanti – nonostante l’evidenza di una censura, e dunque la necessità di un’autocensura – se lette con un massimo di acribia filologica e di sensibilità storiografica. L’acribia filologica è servita a Gotor per decifrare le crittografie di Moro, i messaggi nascosti dal presidente democristiano…

 

SE INTERESSA, SEGUE NEL LINK SOTTO…

 

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-02-12/strappo-gramsci-081937.shtml?uuid=AaWVucqE

 

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  1. ... scrive:

    Per la storia della Resistenza più aderente alla realtà storica, segnalo due libri che parlano della vita e della morte di due antifascisti non comunisti: Arton Emanuele (1915-1944),” Diario di un partigiano ebreo”, Bollati Boringhieri 2008; Jervis Willy-D’Isola, ” Un filo tenace”.

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