DONATELLA (CARINE, LA CHIAMANO NEI COMMENTI), AFFAMATA DI / CORRUCCIATA CON LA SINISTRA CI SCRIVE:

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Sono d’accordo con Fassina: ” Sinistra unita, un cammino comune che si può fare “.

La difficoltà, lo sappiamo, è quando si passa dalle parole, peraltro giustissime, ai fatti. Penso che bisognerebbe rifarsi ad uno spirito unitario che, tra mille difficoltà, c’è stato nella Resistenza, dove sono riuscite a collaborare forze che la pensavano anche molto diversamente sul futuro assetto della società italiana. Fortunatamente per noi il nazifascismo è stato allora sconfitto, però anche ora ci sono pericoli giganteschi per l’intero mondo: la crescente diseguaglianza tra le persone in tutti i settori che contano, con il rischio, già in parte molto concreto, di un ritorno alla barbarie, che già è presente tra noi ( disprezzo del valore in se’ di ogni persona, distruzione della scuola e della sanità pubbliche, continui aggiustamenti per rendere il lavoro sempre più precario, disprezzo ed erosione dei beni pubblici, esaltazione imbecille e interessata della ” bellezza dell’Italia” vendendola e commercializzandola in favore dell’offerta più vantaggiosa per i politici di turno). In questo momento il governo ha addirittura pubblicamente rinnegato un suo impegno, quello di abolire i vouchers, fatto per la paura di un referendum popolare : raccolti 3 milioni di firme dalla CGIL, che dietro alla promessa della abolizione di questa ennesima forma di sfruttamento, aveva ritirato il referendumn stesso. Occorre, secondo me, tirare fuori alcuni grandi temi ( che non mancano di certo) e lavorare insieme alle forze che riconoscono la necessità di una sinistra che operi da subito concretamente. Un primo banco di prova, probabilmente realizzabile, sarebbe quello di portare all’approvazione del Parlamento quelle leggi considerate imprescindibili da tutta la sinistra: ius soli, illegalità dei vauchers, reato di tortura. In questo momento le condizioni sembrano essere più difficili, anche perché non c’è coordinamento tra le forze progressiste. Non mi è piaciuta l’astensione di una parte dei progressisti, che sono usciti dall’aula per fare diminuire il quorum necessario. Se un provvedimento legislativo si ritiene ingiusto o giusto si deve dare battaglia: non credo che il governo si sarebbe sciolto e non credo che, con l’incertezza attuale a PDe 5 Stelle sarebbe convenuto per motivi diversi spingere alle elezioni. Seguiamo con vera trepidazione e simpatia chi afferma a voce alta e con orgoglio che di sinistra c’è un estremo bisogno e chi fa qualcosa per concretizzare questa speranza.

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