Georges Cziffra (Budapest 1921-Francia 1994)— TOTENTANZ (DANZA DELLA MORTE ), 1834-1859 DI FRANZ LISZT

Georges Cziffra, nato György (Budapest5 novembre 1921 – Longpont-sur-Orge17 gennaio 1994), è stato un pianista ungherese naturalizzato francese nel 1968.

Originario di una famiglia tzigana (i suoi genitori erano ungheresi, espulsi dalla Francia prima della prima guerra mondiale), dimostrò precocissime doti di pianista e caratteristiche del prodigio…Si sposa nel 1939, prima di partire in guerra. Fu prigioniero nel 1941; solo nel 1946 riuscì a raggiungere la sua famiglia (allora aveva un figlio di quattro anni, György). Nel 1947, riprende lo studio del pianoforte all’Accademia Franz Liszt…Nel frattempo, intrattiene i clienti in diversi bar e cabaret di Budapest. Ribelle al regime comunista, è nuovamente prigioniero politico dal 1950 al 1953, lavora come “porta pietre”. Liberato, deve subire una rieducazione di diversi mesi per eliminare i dolori articolari. Ottiene, nel 1955, il Premio Franz Liszt. L’anno seguente, con la sua famiglia, si oppone al regime ungherese e, dopo un concerto a Vienna, si stabilisce in Francia. 
Fu, insieme a Vladimir Horowitz, uno dei maggiori virtuosi del XX secolo

 

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Totentanz (in italianoDanza della morte) è una danza macabra per pianoforte e orchestra composta tra il 1834 e il 1859 da Franz Liszt (nota: 25 anni di elaborazione)

 

« Musicalmente, la trovata davvero geniale consiste nella creazione del secondo tema (perciò si tratta non di variazioni ma di parafrasi), secondo tema i cui tre primi suoni sono identici ai primi tre del primo tema: l’affinità e la novità si bilanciano in modo miracoloso e la struttura acquista insieme una coerenza ed una varietà che fanno del Totentanz una delle maggiori invenzioni formali della musica romantica[…]

Oggi le esecuzioni non sono infrequenti, ma in genere non si è ancora riconosciuta in tutta la sua portata la grandezza di questo capolavoro che nel panorama della musica per pianoforte e orchestra ha ben pochi paragoni »

(Piero RattalinoIl concerto per pianoforte e orchestraGiunti RicordiMilano 1988)
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