APPELLO PER LO IUS SOLI, CHANGE.ORG _– chiara ha firmato, ma non trova più come ha fatto per passarvelo… Se qualcuno volesse suggerirlo al nostro blog, ringrazieremmo con felicità!

 

CHANGE.ORG

https://www.change.org/p/appello-al-parlamento-per-lo-ius-soli

 

Firma la petizione
Appello al Parlamento per lo ius soli

https://www.change.org

 

Diretta a Presidente della Camera Laura Boldrini ed a(d) 2 altri

Appello al Parlamento per lo ius soli

Siamo un gruppo di scrittori, registi, docenti universitari, attori e autori teatrali, musicisti, traduttori, professionisti della creatività e dell’editoria. Siamo italiani e italiane. E siamo feriti dall’atteggiamento di chi in questi giorni vuole negare ai figli di migranti nati e cresciuti in questo Paese il diritto di essere cittadini. Ci ferisce perché chi nega questo diritto, nega di fatto l’Italia intera. L’Italia, a partire dagli anni ’70, da Paese di emigrazione è diventata anche Paese di immigrazione. Basta entrare in una qualsiasi aula scolastica per rendersene conto. Nella vita di bambini e ragazzi figli di migranti l’italianità si fonde con le origini dei genitori; e questo non li rende di certo meno italiani. Negare la temperata inclusività che la legge in discussione al Senato propone è di fatto un segno di sfiducia nel nostro Paese. Un Paese vivo e vitale non ha paura di riconoscere come cittadini coloro che per cultura, formazione, relazioni, sono già di fatto italiani.

Approvare la legge attualmente in discussione al Senato (legge che è rimasta bloccata per oltre un anno e mezzo!) significa dare cittadinanza all’Italia del presente e del futuro, all’Italia come già è e come sarà. Approvare la legge non ha solo un’importanza simbolica, ma anche fattuale, concreta, perché snellirebbe molte pratiche burocratiche obsolete che la vecchia legge si trascinava dietro.

Ci pare evidente che non approvare questa legge significherebbe invece negare non solo un diritto, ma la realtà di un Paese. Ci appelliamo ai senatori e alle senatrici affinché non temano la forza dei diritti e facciano presto una scelta di civiltà che vada al di là delle appartenenze politiche.

 

Dacia Maraini, Roberto Saviano, Susanna Tamaro, Erri De Luca, Gianni Amelio, Serena Dandini, Sandro Veronesi, Margaret Mazzantini, Daniele Vicari, Eraldo Affinati, Lidia Ravera, Lino Guanciale, Chiara Gamberale, Alessandro Portelli, Igiaba Scego, Paolo Di Paolo, Carola Susani, Ivano Dionigi, Bruno Arpaia, Gipi, Mario Martone, Ascanio Celestini, Nicola Lagioia, Silvia Ballestra, Amara Lakhous, Giuseppe Patota, Antonella Lattanzi, Alberto Rollo, Alessia Gazzola, Lorenza Ghinelli, Fabio Geda, Gianfranco Pannone, Alessandro Leogrande, Elvira Frosini, Daniele Timpano, Costanza Quatriglio, Andrea Bajani, Loredana Lipperini, Elena Stancanelli, Francesca Fornario, Ilide Carmignani, Angelo Ferracuti, Roberta Mazzoni, Nadia Terranova, Christian Raimo, Ritanna Armeni, Francesca Melandri, Giuseppe Catozzella, Mario Fortunato, Lia Levi, Grazia Verasani, Helena Janeczek, Lisa Ginzburg, Gianluigi Ricuperati, Carlo Greppi, Beppe Sebaste, Giusi Marchetta, Carmen Pellegrino, Vincenzo Ostuni, Gaia Manzini, Darwin Pastorin, Andrea Di Consoli, Damiano Abeni, Romana Petri, Beatrice Masini, Paola Soriga, Biancamaria Frabotta, Carlo D’Amicis, Frederika Randall, Graziano Graziani, Vanni Santoni, Anna Gialluca, Giovanni Carletti, Flavia Piccinni, Silvia Nono, Giancarlo Liviano d’Arcangelo, Maura Gancitano, Rossella Milone, Raffaele Riba, Alessandro Chiappanuvoli, Federico Cerminara, Chiara Mezzalama, Sara Ventroni, Antonio Franchini, Gabriella Kuruvilla, Attilio Scarpellini, Katia Ippaso, Nicola Ravera Rafele, Francesco Forlani, Vanessa Roghi, Michela Monferrini, Alessandro Raveggi, Emiliano Sbaraglia, Francesco Marocco, Leonardo de Franceschi, Maria Grazia Calandrone, Renzo Paris, Roberto Carvelli, Girolamo Grammatico, Shaul Bassi, Filippo Tuena, Simon Levis Sullam, Tommaso Giartosio, Teresa Porcella, Francesco Cordio, Tatjana Perusko, Rino Bianchi, Camilla Hawthorne, Angela Adrisano, Nicoletta Vallorani, Massimo De Nardo, Roberto Scarpetti, Barbara Nava, Karima Moual, Anna Folli, Marco Cassardo, Francesco Forlani, Walter Lazzarin, Paolo Piccirillo, Giampaolo Simi, Boris Sollazzo, Gabriele Frasca, Rossano Astremo, Francesco Trento, Susanna Mattiangeli, Vittorio Longhi, Fabrizia Giuliani, Rita Cavallari, Enrico Macioci, Vins Gallico, Maria Serena Sapegno, Licia Conte, Luciana Vannini, Isabella Borghese, Marco Giovenale, Canio Lo Guercio, Cetta Petrollo Pagliarani, Graziano Arici, Fabio Visintin, Paola Zoffoli, Chiara Nielsen, Alessandra Di Maio, Jim Hicks, Anna Maria Giancarli, Elisabetta Liguori, Paolo Morelli, Francesca Izzo, Milena Locatelli, Francesca Marinaro, Maria Borio, Donatina Persichetti, Virginia Bramati, Yari Selvetella, Kossi Komla-Ebri, Emanuele Cerquiglini, Claudio Marinaccio, Stefano Lazzarini, Gianluca Lombardi d’Aquino, Nicola Boccola, Marco Bernini, Martino Ferrario, Enrico Remmert, Paolo Valoppi, Giorgio Specioso, Rosella Postorino, Fabrizio Cocco, Mauro Pescio, Federica Manzon, Caterina Venturini, Valentina Zanusso, Emanuele Lelli, Pierfranco Brandimarte, Matteo Caccia, Matteo Marchesini, Giorgio Ghiotti, Valentina Farinaccio, Michele Vaccari, Tommaso Codignola, Gianni Montieri, Anna Toscano, Giulia Caminito, Caterina Serra, Pietro Folena, Tonino Tosto, Mario Quattrucci, Gino Ariuso, Alberto Improda, Giulia Morello, Salvatore Sannino, Enzo de Camillis, Gabin Dabre, Koffi Michel Fadonougbo, Donatella Ferrario, Marco Magnone, Serge Noiret, Alberto Giorgis, Giorgio Fantuzzi

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Presidente della Camera
    Laura Boldrini
  • Presidente del Senato
    Pietro Grasso
  • Ministro dell’Interno
    Marco Minniti

 

 

AGGIORNAMENTO SULLA PETIZIONE

Ius Soli – Una battaglia di civiltà

Stefano Molini

Rome, Italia

7 OTT 2017 — Carissimi,

vi segnalo quest’oggi una petizione lanciata qualche tempo fa da Michela Monferrini e già sottoscritta da numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo tra i quali Dacia Maraini, Roberto Saviano, Susanna Tamaro e Serena Dandini, finalizzata a chiedere al parlamento italiano di approvare una legge sullo Ius Soli. Più volte i detrattori di questo meraviglioso atto di civiltà hanno provato – purtroppo riuscendoci – ad affossare la legge, ma noi non ci arrendiamo perché la riteniamo una causa nobile e giusta.

Un sentito ringraziamento di cuore a tutti voi
Stefano Molini

Firma la petizione
Appello al Parlamento per lo ius soli

Michela Monferrini ha lanciato questa petizione con solo una firma e ora ci sono 47.348 sostenitori. Lancia la tua petizione per creare il cambiamento che ti sta a cuore.

Aggiornamenti

  1. 11 ore fa
    Aggiornamento sulla petizione

    Italiani senza cittadinanza
    Roma, ore 16.30 – Piazza Montecitorio Venerdì 13 ottobre la società civile, insegnanti, genitori e alunni, torneranno a manifestare insieme al movimento…
    italianisenzacittadinanza.it
  2. 3 mesi fa
    Aggiornamento sulla petizione

    Abbiamo scelto di unire questa petizione a quella del Movimento Italiani senza cittadinanza. Le due petizioni sono aperte per la medesima causa, per cui abbiamo deciso di unire le firme sinora raccolte sotto un’unica campagna.
  3. 4 mesi fa
    Michela Monferrini ha lanciato questa petizione

Ragioni per firmare


Sono straniera, sono qui da quando ho un anno e per lo Stato italiano non esisto, sono il niente.
Il 4 Dicembre tanti sono andati a votare e io VOLEVO votare, sentivo che era mio diritto farlo, questo perchè io vivo qui, io vivo il bello e il brutto di questo paese che tanto decanta di essere democratico.
I grandi signori che parlano dimenticano forse il significato della parola democrazia, ovvero potere al popolo, ma questo da noi non succede, il potere è di pochi e lo sarà sempre se le cose non iniziano a cambiare.
Non sono di certo una che dice si a tutto quello che sta succedendo con i migranti, è inngabile che l’Italia come paese ci stia rimettendo piú degli altri, ma chi è nato qui, chi ha vissuto sempre qui, chi paga le carissime e sempre presenti tasse non si merita di essere qualcuno ??
Ecco : io voglio contare in questo paese , voglio essere presente, voglio votare e poi vedere se ho fatto bene, voglio agire perchè è qui che vivo.
Diamoci una svegliata perchè questo è un paese che PUÓ tanto , peccato manchi il motore della vita, ovvero la volontà!

Dorentina Berisha, Florence, Italia
27 lug 2017


Vorrei che mia figlia avesse il diritto di prendere la cittadinanza

atila koni, Italia
23 giu 2017


Perché se chi è contrario a questo provvedimento leggesse la proposta in approvazione forse cambierebbe idea…

Alberto Pasquetto, Italia
9 h fa


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