CARLA NESPOLO E’ LA NUOVA GUIDA DELL’ANPI AL POSTO DI CARLO SMURAGLIA— ( da Giorgio Loreti, segretario dell’ Anpi di Bordighera)

 

 

Nuova Presidentessa ANPI al posto di Carlo Smuraglia

 

Carla Nespolo alla guida dell’Anpi: è il primo presidente non partigiano e donna

È un passaggio di consegne generazionale. Classe 1943, è nata sei mesi prima che cominciasse la Resistenza, nipote di un partigiano e di famiglia antifascista. È stata la prima parlamentare comunista piemontese

ROMA – Carla Nespolo è il primo presidente nazionale dell’Anpi non partigiano e donna. Succede a Carlo Smuraglia, nominato presidente emerito. La nomina di Nespolo è un passaggio di consegne generazionale: è nata solo sei mesi prima che cominciasse la Resistenza.

Novarese, laureata in Pedagogia, insegnante, Nespolo è stata la prima parlamentare comunista piemontese. È di famiglia partigiana e antifascista: lo zio materno, Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio, uno dei fondatori dell’intelligencepartigiana) è stato vice-comandante della VI ‘zona partigiana’ che operava tra il Piemonte e la Liguria. Una zona, quella, dove avvenne la strage di Boves, la prima dopo l’8 Settembre. E teatro di feroci rappresaglie antipartigiane da parte del temutissimo “reparto esploratori” della 34esima Divisione al comando di Heinrich Schubert, ex Rittmeister, capitano di cavalleria della Wehrmacht messo sotto inchiesta alla fine degli anni Novanta  perché il suo nome spuntò dall’Armadio della Vergogna.

 

LO SPECIALE PARTIGIANI: VITE DI RESISTENZA E LIBERTÁ

Relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne, Nespolo ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro. All’Anpi aveva ricoperto da anni la carica di vicepresidente.

• NESPOLO: “UN OMAGGIO ALLE DONNE PARTIGIANE”
Cosa vuol dire essere il presidente Anpi senza aver fatto il partigiano e che ruolo ha l’Anpi nel 2017? Spiega Carla Nespolo: “Significa praticare la memoria del passato che agisca nell’oggi e quindi che sia in grado di combattere tutte le forme in Italia e in Europa dei risorgenti fascismi o delle nostalgie razzistiche”.

“Essere antifascisti oggi – aggiunge la neo presidente Anpi – significa essere contro il razzismo, contro chi approfitta anche della crisi sociale per far regredire politicalmente culturalmente moralmente il nostro Paese”. Come commenta che per la prima volta a presiedere l’Anpi sia una donna? “La mia nomina a presidente Anpi – spiega Nespolo –  è anche un omaggio al contributo fondamentale dato nella Resistenza dalle donne sia in armi, sia come staffette, sia come sostenitrici nella società civile dei partigiani”.

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