LUANA DE FRANCISCO, REP. 09-03-2018 // pag. 20 ::: ANGELA DE MARCO, VENTANNI FIOM-CGIL — 2 FIGLI — PRENDE LA LAUREA IN FILOSOFIA, 110 A CA’ FOSCARI VENEZIA, FESTEGGIA CON LA TUTA BLU SOPRA IL VESTITO

 

 

 

 

S T O R I E

Dopo vent’anni in fabbrica

L’orgoglio di Maria prendere la laurea con la tuta blu

LUANA DE FRANCISCO

Sopra l’abito da cerimonia, il camice blu da operaia indossato per anni da zia e mamma alla Zanussi di Pordenone. In testa, la corona d’alloro per il titolo di laurea magistrale, fresco di proclamazione. Nel cuore, la fierezza delle proprie origini e delle scelte di donna e di madre coraggiosa. È un sorriso radioso quello che illumina il volto di Angela De Marco, neo dottoressa in Filosofia, all’uscita dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Lei, che dopo vent’anni di fabbrica e battaglie come delegata sindacale per la Fiom Cgil, con due figli cresciuti da sola, quotidianamente divisa tra il focolare domestico, a Pordenone, e l’azienda, la Lavinox di Villotta di Chions, ha scelto di festeggiare così il traguardo: sfoggiando con orgoglio il simbolo delle migliaia di tute blu che, come lei e i suoi familiari, hanno contribuito a costruire la storia del lavoro in Friuli e, con essa, anche la sua provincia, istituita nel 1968, l’anno in cui Angela veniva al mondo. Non è un caso, allora, se — come raccontava ieri il Messaggero Veneto — per la sua tesi abbia scelto proprio il tema delle “Trasformazioni del lavoro nell’era neoliberista”. Eppure, la sua non è affatto una ribellione a quel che era e che non vorrebbe più essere.

«L’azienda mi mancherà — dice — perché i rapporti che si costruiscono là difficilmente si instaurano fuori». A spingerla a triplicare gli sforzi, aggiungendo alla famiglia e al lavoro il peso dello studio — nei fine settimana, la notte e durante la gravidanza — pagato con le borse studio ottenute un po’ per merito e un po’ per reddito, è stato il piacere della conoscenza. «Il mio sogno — spiega — era capire l’essere umano e con l’aiuto della Filosofia ci sto riuscendo. Vorrei tanto insegnare, ma questa temo che resterà una chimera.

Tanto più in Italia, dove reinventarsi a cinquant’anni sembra impossibile». E dove gli immigrati sono guardati ancora con sospetto. È successo anche al padre dei suoi figli, originario dell’Ecuador. «Non sono accettati come dovrebbero, nonostante l’impegno con cui cercano d’integrarsi». Unica della famiglia a conquistare la laurea, Angela rievoca con affetto i tempi che furono.

«Rincasando dopo dieci ore di fabbrica, mio padre ci prendeva in braccio: eravamo dieci figli e lui, stanco o no, era sempre presente. Perché a contare erano prima i sentimenti e poi le cose». E allora, ai suoi di bambini cercherà di dare «cibo da leggere: la conoscenza — ne è convinta — apre le porte della libertà».

 

Una risposta a LUANA DE FRANCISCO, REP. 09-03-2018 // pag. 20 ::: ANGELA DE MARCO, VENTANNI FIOM-CGIL — 2 FIGLI — PRENDE LA LAUREA IN FILOSOFIA, 110 A CA’ FOSCARI VENEZIA, FESTEGGIA CON LA TUTA BLU SOPRA IL VESTITO

  1. Donatella scrive:

    Che bello e forte è questo eroismo quotidiano, praticato ogni giorno da persone vicine a noi e che magari neppure conosciamo. Ci dà speranza e, timidamente, voglia di emularle.

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