-il.ve. REP. 09-03-2018, pag. 29 ::: I GENITORI FANNO FARE I COMPITI AI FIGLI::: ” NON AFFIANCATELI MINUTO PER MINUTO “, DICE GAIA CAPECCHI, INSEGNANTE A BOLOGNA

 

 

 

 

 

 

“Siete iperprotettivi non affiancateli minuto per minuto”

«Noi insegnanti viviamo il paradosso di trovarci di fronte o a genitori assenti o iperprotettivi, che si sostituiscono ai figli. I genitori che semplicemente ci sono, e basta, sono sempre più rari».

Gaia Capecchi, tra le 50 docenti finaliste del Global Teacher Prize 2017, insegna Lettere in una scuola media di periferia a Bologna.

Visto dalla cattedra, fanno bene i genitori a fare i compiti con i figli?

«Bisogna intendersi. È giusto che siano consapevoli di quello che i loro figli devono fare a casa, magari chiedendo di ripetere il capitolo di storia o di verificare gli esercizi fatti. In questo modo i ragazzi sentono che i loro genitori partecipano alla quotidianità scolastica. Ma è sbagliato affiancarli minuto per minuto, stare seduti accanto, sostituirsi a loro, cosa che avviene soprattutto alle elementari. Ma che vediamo anche alle medie»

Lei dà compiti?

«Certo, ma non carico di compiti i miei studenti. Altrimenti delegherei le cose che non si sono fatte in classe a casa».

Cosa che avviene?

«Non nella mia scuola e nella realtà che conosco, sarebbe un errore educativo».

Crede che nel fare i compiti coi figli, se non al loro posto, scatti anche una sorta di competizione?

«Più evidente è il confronto tra genitori sui voti. E preoccupante è la tendenza a fare da scudo ai figli, ad evitare loro qualsiasi difficoltà. Ma si cresce cadendo e imparando ad assumersi le proprie responsabilità».

– il. ve.

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