+++MASSIMO CACCIARI, DOPO IL 4 MARZO, L’ESPRESSO 11-03-2018 pag. 30-31 UN ESTRATTO SU UNA ” POSSIBILE POLITICA SOCIALDEMOCRATICA IN QUESTO CONTESTO DI SVILUPPO ECONOMICO GLOBALIZZATO “.

 

 

Le sorti della sinistra europea, così come in larga misura dello stesso riformismo popolare, si collegano strettamente alla sua capacità di svolgere una politica fiscale ed economica che rafforzi in tutti i sensi il ruolo dello Stato sociale, attui con ogni mezzo politiche di piena occupazione e distributive a favore del lavoro dipendente, abbia come suo fine l’uguaglianza nei diritti e nelle opportunità. Questa strategia è stata messa in crisi dai processi di globalizzazione, dalle nuove forme del capitalismo internazionale. I suoi limiti sono gli stessi dell’attuale sovranità statale. Se un singolo Stato attuasse un attacco deciso alle rendite finanziarie e politiche di deficit a sostegno dell’occupazione verrebbe immediatamente aggredito dalla speculazione e vedrebbe crollare i suoi investimenti al suo interno.

La realtà è questa: le politiche socialdemocratiche nazionali avevano bisogno di amplissimi margini di sovranità nazionale e autonomia della decisione politica. Esattamente ciò che oggi invocano a gran voce i pentastellati e, a modo loro, i leghisti. In particolare il programma dei 5 Stelle è molto di “ sinistra”—e infatti ha attratto milioni di voti dal Pd – ma forse gli amici non hanno ancora ben compreso le ragioni del tracollo socialdemocratico nell’intero vecchio continente,  e se la cavano attribuendolo alle intenzioni di qualche Renzi di turno. Meditino piuttosto sui confini oggettivi contro cui hanno sbattuto nell’ultimo trentennio le politiche socialdemocratiche, confini che la crisi economica ha trasformato in muraglie cinesi. Promesse “ si sinistra” non mantenute si trasformano in assist per la destra peggiore. …

La verità nuda e cruda è che non potrà più esservi politica socialdemocratica se non a una dimensione europea. Questo è davvero il compito di una sinistra-se ancora si vuole usare tale denominazione- dovrebbe assumere: costruire una sua organizzazione comune su scala continentale. Recuperare su questo terreno l’antica  vocazione internazionalistica….(p. 30-31)

 

3 risposte a +++MASSIMO CACCIARI, DOPO IL 4 MARZO, L’ESPRESSO 11-03-2018 pag. 30-31 UN ESTRATTO SU UNA ” POSSIBILE POLITICA SOCIALDEMOCRATICA IN QUESTO CONTESTO DI SVILUPPO ECONOMICO GLOBALIZZATO “.

  1. Donatella scrive:

    Mi sento molto d’accordo con questa analisi. Tra l’altro ho sentito per radio che sono stati pubblicati dei dati sulla politica economica degli USA: negli ultimi anni sono state diminuite parecchio da parte dello Stato le tasse alle grandi multinazionali e in compenso sono stati diminuiti gli stanziamenti per la sanità e la scuola pubblica. Sono cose che abbiamo sotto gli occhi e che ci diciamo, ma sentirli dire da fonti autorevoli ci fa capire, dati alla mano, che la crisi economica la stanno pagando solo i “poveri”.

  2. nemo scrive:

    Una qualità del Cacciari politologo a Nemo pare sia quella di alzare sempre più l’asticella che, in questo caso, lancia -probabilmente con ragione- addirittura oltre i confini .

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