V.N. , REP. 31-03-2018, PAG 3, INTERVISTA A SERGIO DELLA PERGOLA SPECIALIZZATO IN DEMOGRAFIA DELL’EBRAISMO E DEI PALESTINESI: LA DEMOGRAFIA CI INDICA L’UNICA SOLUZIONE (DUE STATI AUTONOMI) PIU’ DEL TERRORISMO

 

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SERGIO DELLA PERGOLA (TRIESTE, 1942), è uno statisticosaggista e accademico italiano naturalizzato israeliano.

 

 

 

Il demografo di Gerusalemme

Della Pergola

“Dobbiamo separarci non abbiamo più scelta”

«Israele attraversa ancora una grave crisi di sicurezza, e questa volta sono le manifestazioni di Hamas organizzate nella Striscia di Gaza. Ma la soluzione non può che essere una soltanto nei rapporti con i palestinesi: è quella di far marciare il Paese verso una separazione dei nostri destini da quelli dei palestinesi. La soluzione dei “2 popoli-2 Stati” è l’unica che potrà salvaguardare Israele, ormai i numeri, la demografia ce lo dicono più chiaramente di quanto non facciano gli atti di terrorismo».

Sergio Della Pergola è il decano dei demografi israeliani: professore alla Hebrew University di Gerusalemme, israeliano di origini italiane, da una vita studia e analizza le variazione demografiche di Israele, dei palestinesi e di tutta la regione.

Professore, che cosa pensa di quello che accade a Gaza?

«Non sono un esperto di sicurezza, ma posso ripetere ciò che ho detto quando sono state pubblicate le ultime statistiche del Cogat, l’organismo israeliano che sovrintende ai Territori. Lo dico da 15 anni, Israele deve fare una scelta se vuole rimanere uno Stato dall’identità ebraica e dai valori democratici: dobbiamo separarci dai palestinesi, dobbiamo negoziare e permettere che nasca una entità palestinese, altrimenti diventeremo minoranza in uno Stato unico oppure dovremo essere uno Stato che non rispetta la democrazia, che non rispetta cittadini ebrei e palestinesi riservando loro gli stessi diritti. Come il Sudafrica dell’apartheid».

Quali sono i numeri del Cogat?

«Ci sono quasi 5 milioni di palestinesi fra Cisgiordania e Gaza, se aggiungiamo il milione e mezzo di arabi israeliani che vive nello Stato di Israele si arriva circa a 6 milioni e 400 mila palestinesi dal Giordano al mare. Gli ebrei sono 6 milioni e 500 mila, a cui possiamo aggiungere i 400 mila cittadini dell’ex Urss che i rabbini non considerano perfettamente ebrei ma che sono cittadini di Israele. Quindi Israele di fatto oggi ha una debole maggioranza ebraica, del 52 per cento contro il 48. Non c’è Paese al mondo che abbia una “minoranza” così importante: metà della popolazione».

La destra dice che i palestinesi offrono dati falsi. È vero?

«Sarà pure vero. Vero che i palestinesi saranno meno di quello che dichiarano. Ma la dinamica è questa. Abbiamo 3 alternative: lavorare per uno Stato ebraico, senza Gaza e Cisgiordania, in cui ci sia una maggioranza di ebrei, diciamo l’80 %, E allora dobbiamo separarci.

Oppure escludere solo Gaza, e allora siamo con gli ebrei al 61/62 %, ma Gaza preme come stanno facendo oggi i capi di Hamas.

Oppure ancora tutti dentro, ebrei e palestinesi di Gaza e Cisgiordania, e sarebbe ingestibile». – V.N.

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