FUMETTOLOGIA DI APRILE 2018:: ANCCO, ” RAGAZZE CATTIVE, STORIE DI VIOLENZA DOMESTICA “–CANICOLA EDIZIONI +++ VIRGINIA TONFONI, PER ALIAS, IL MANIFSTO DEL 14-04-2018—RECENSISCE IL FUMETTO DI ANCCO– INQUADRANDOLO NELLA STORIA DELLA COREA DEL SUD

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ANCCO AD ANGOULEME, 2017,  née le 23 octobre 1983 à Seongnam, ville proche de Séoul, Corée du Sud.

 

 

 “Ragazze cattive” di Ancco, storie di violenza domestica (LINK DI FUMETTOLOGIA— DA CUI E’ TRATTO)

Canicola Edizioni porta in Italia l’opera dell’autrice coreana Ancco, pubblicando Ragazze cattiveil graphic novel che nel 2017 le ha fatto guadagnare il Premio Rivelazione al festival di Angoulême.

Ancco ragazze cattive fumetto canicola

L’autrice (classe 1983) si fa portavoce di tutta la sua generazione trattando il delicato tema della violenza sulle donne, con una storia in parte autobiografica in cui denuncia i maltrattamenti subiti da adolescente in Corea, negli anni Novanta.

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Con un approccio grafico e narrativo asciutto e crudo, Ancco delinea un quotidiano oscuro, che non lascia apparentemente spazio a spiragli di speranza e luce.

Di seguito, in anteprima, la sequenza iniziale del libro.

Ancco ragazze cattive fumetto canicola

 

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Ancco ragazze cattive fumetto canicola

Ancco sarà protagonista ad aprile di una esposizione e una serie di incontri da Udine a Napoli. La ventesima edizione del Far East Film Festival di Udine ospiterà una personale dell’autrice presso il Museo di Casa Cavazzini (20 aprile/13 maggio 2018) con una inaugurazione il 21 aprile preceduta da un incontro pubblico.

Il 23 aprile sarà a Bologna per un incontro alla Biblioteca italiana delle donne in collaborazione con i festival Bilbolbul e La violenza illustrata e a seguire sarà la volta di Roma con un incontro alla libreria Tuba in collaborazione con l’associazione Scosse. Il festival Napoli Comicon accoglierà invece Ancco con un incontro pubblico, interventi collettivi e dedicaces per il pubblico.

Il libro si inserisce nel progetto “Dalla parte delle bambine”, che prevede diverse attività quali mostre, affissioni pubbliche, la pubblicazione di un secondo libro per bambini sulle questioni di genere, incontri pubblici, e laboratori di pedagogia.

 

 

IL MANIFESTO DEL 14-04-2018

https://ilmanifesto.it/quelle-cattive-ragazze/

ALIAS

Quelle cattive ragazze

Graphic Novel. Nei libri della coreana Ancco…

Nell’ottobre dello scorso anno molte attrici famose come Gwyneth Paltrow, Angelina Jolie e Asia Argento accusavano uno dei più potenti produttori hollywodiani, Harvey Weinstein di molestie sessuali; da quel momento una miriade di donne in tutto il mondo adotta gli hashtag #quellavoltache (che da poco è anche il titolo di un libro di testimonianze pubblicato da Manifesto libri) e #metoo per aggiungersi pubblicamente all’infinita lista di donne che hanno subito aggressioni, molestie, intimidazioni a sfondo sessuale, con la speranza che quest’ammissione collettiva porti più consapevolezza e contribuisca a cambiare le cose. Un vaso di Pandora scoperchiato sotto i riflettori dello star system, che si aggiunge alle proteste contro la violenza di stampo maschilista iniziate nel 2015 dal movimento #Niunamenos in Argentina e allargatesi velocemente a tutto il mondo. Niente purtroppo sembra aver fermato la violenza sulle donne né i casi di femminicidio che riempiono le pagine dei nostri quotidiani ogni giorno, ma si moltiplicano le esperienze artistiche dedicate alla tematica della violenza di genere. Questo mese nelle librerie italiane arrivano due lavori di fumettiste che hanno deciso di raccontare con una storia illustrata la loro personale esperienza: “Ragazze cattive” (Canicola) della coreana Ancco, e “Io sono Una”(Add Editore), dell’illustratrice britannica Una. Si tratta di due libri molto diversi, tali sono le storie e lo sfondo sociale in cui le vicende si snodano, anche se il primo tratto ovvio per accostare i due lavori è proprio quello autobiografico.

RAGAZZE CATTIVE

Ancco, coreana, classe 1983, ha 15 anni quando la Corea del Sud rischia di dichiarare bancarotta e riceve dal Fondo monetario internazionale il più grande pacchetto di salvataggio della storia. Il paese è minato dalla crisi economica e culturale e la violenza sembra essere l’unico approccio possibile nelle relazioni di potere. È la stessa atmosfera in cui cresce Chinju, la protagonista del suo romanzo, nata in una famiglia benestante e conservatrice, che è una figlia ribelle (e diventerà fumettista). In un lungo flashback Chinju ricorda la violenza del padre, dei professori e gli abusi dei coetanei. A salvare la sua vita c’è Jeong-ae, una compagna di classe che vive una difficile situazione familiare e che la invita a ribellarsi e a cercare l’indipendenza e la felicità. Insieme trovano un’occupazione, che si rivela essere quella di accompagnatrice, per la quale sono troppo giovani. Torneranno a casa e ai banchi, dove la violenza si riverserà contro di loro in modo ancora più spietato. Affacciarsi al mondo adulto non è semplice, soprattutto in un contesto sociale come quello, dove gli uomini sembrano condurre vite vuote e prive di senso e sono spesso mascalzoni, sfruttatori o violenti. La narrazione scivola dolcemente tra passato e presente, sullo sfondo di questa notte scura che è la notte morale del paese. Le tavole del fumetto non potrebbero tradurre meglio quest’oscurità: i neri sono ampi e piatti, profondi; il tratto è secco eppure molto eloquente, nei cambiamenti di stato d’animo della protagonista così come nei sui cambi di look- in sostanza- nei momenti in cui la protagonista si riprende la sua adolescenza, sebbene tormentata dalla violenza, dalla “paura di essere picchiata”. Anche quando dieci anni dopo la sua scomparsa, intravede Jeong-ae, l’amica di allora, la protagonista non cade in inutili pietismi; lo stesso fa con la sua mano e il suo racconto l’autrice, che firma un libro equilibrato nella sua spietatezza, un resoconto doloroso dove la rabbia e la frustrazione, le domande che ancora tormentano Chinju, ci avvicinano a quella che doveva essere un’esperienza piuttosto comune in quel momento, senza per questo suggerire che fosse giusto subirla.

L’autrice sarà ospite del Far east Film festival di Udine con una mostra al Museo di Arte Moderna e Contemporanea dal 20 aprile al 13 maggio 2018 e inoltre incontrerà il pubblico anche al Centro delle donne di Bologna (23 aprile), a Roma alla libreria Tuba (giovedì 26 ore 19) ed infine a Napoli, all’università Orientale (27 aprile, ore 15.00) accompagnata dalla traduttrice Roberta Barbato e dal coreanista Andrea De Benedetti

Una risposta a FUMETTOLOGIA DI APRILE 2018:: ANCCO, ” RAGAZZE CATTIVE, STORIE DI VIOLENZA DOMESTICA “–CANICOLA EDIZIONI +++ VIRGINIA TONFONI, PER ALIAS, IL MANIFSTO DEL 14-04-2018—RECENSISCE IL FUMETTO DI ANCCO– INQUADRANDOLO NELLA STORIA DELLA COREA DEL SUD

  1. Donatella scrive:

    Meno male che la società si muove: esistono tante correnti sotterranee di progresso che ci fanno ben sperare. Onore a chi, come Chiara Salvini, ce le fa conoscere!

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