MICROMEGA, 17 APRILE 2018, PRESENTAZIONE DELLA RIVISTA DEDICATA AL GIORNALISMO::: E’, LA STAMPA, BELLEZZA! —–MOLTI ARTICOLI DA LEGGERE!

 

 

newsletter | 17 aprile 2018 | micromega.net

MILANO, 18 APRILE 

Paolo Flores d’Arcais, Selvaggia Lucarelli, Gian Antonio Stella,Jacopo Tondelli 
presentano e discutono “E’ la stampa, bellezza!”, il nuovo numero monografico di MicroMega dedicato al giornalismo
Milano, mercoledì 18 aprile, ore 18,30, Libreria Feltrinelli Duomo
ingresso libero

MICROMEGA 3/2018

“È la stampa, bellezza!”, in edicola l’almanacco di giornalismo di MicroMega
MicroMega dedica al giornalismo il terzo numero dell’anno – in edicola, libreria, ebook e iPad da giovedì 29 marzo – per discutere del ruolo e dell’etica di quello che è a tutti gli effetti il quarto potere delle democrazie contemporanee. Nell’epoca delle fake news e della post-verità, una riflessione sullo stato di salute dell’informazione e sulla sua capacità di svolgere ancora oggi il compito di critica radicale del potere.
SOMMARIO | DOVE TROVARE MICROMEGA Edicole e librerie
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VIDEOLa presentazione a Roma con Calabresi, Castellina, Ferrara, Flores d’Arcais, Mentana e Travaglio

ARTICOLI SU MICROMEGA.NET

Cinema in rivolta. Intervista a Paolo e Vittorio Taviani di Fabrizio Tassi
Ricordiamo Vittorio Taviani, il grande regista scomparso all’età di 88 anni, ripubblicando questa lunga intervista in cui i due celebri fratelli del cinema italiano raccontano la loro formazione, le loro vite, il loro cinema. Con una consapevolezza che li accompagna anche lontano dalla macchina da presa: “Non c’è la resa, mai. Si dice che invecchiando si è più generosi, più tolleranti. Non è vero niente. Abbiamo lo stesso istinto  di ribellione di sempre”.

Martins, Mélenchon e Iglesias: “Per una rivoluzione democratica in Europa” di Catarina MartinsJean-Luc MélenchonPablo Iglesias
“Ci siamo stancati di credere a chi ci governa da Berlino e da Bruxelles. Ci mettiamo all’opera per costruire un nuovo progetto di ordine per l’Europa. Un ordine democratico, giusto ed equo, che rispetti la sovranità dei popoli”. Pubblichiamo la dichiarazione congiunta che a Lisbona hanno sottoscritto Bloco de Esquerda, La France Insoumise e Podemos.

Giannuli: “Il M5S è senza una strategia politica, le contraddizioni esploderanno”di Giacomo Russo Spena
“L’onestà non basta a cambiare le cose”. Recentemente lo storico Aldo Giannuli ha abbandonato il MoVimento, reo di essersi snaturato: “E’ diventata una forza opportunistica”. Ma rifiuta ogni comparazione con la vecchia Dc e non crede in un governo con la Lega: “C’è un doppio ostacolo: Berlusconi e chi farà il premier. Inoltre, se pure trovassero un accordo, quanto durerebbe? Ci sono troppe divergenze”. E sul futuro non ha dubbi: “Si tornerà presto al voto”.

Velo per le bambine, noi musulmani non dobbiamo rimuovere il problema di Mouhanad Khorchide
In Austria il governo vuole introdurre il divieto di indossare il velo per le bambine sotto i dieci anni. La comunità islamica insorge, parlando di discriminazione. Ma per il teologo musulmano Khorchide, professore di Pedagogia islamica a Münster, i musulmani dovrebbero essere i primi a porsi il problema.

Marielle Franco e le altre: il Brasile non è un paese per donne di David Lifodi
Lo scorso 14 marzo il mondo intero si è commosso di fronte all’omicidio dell’attivista femminista Marielle Franco, uccisa da nove colpi di pistola. Ma il caso di Franco è solo la punta dell’iceberg. In Brasile la violenza contro le donne in generale, e contro le donne nere in particolare, è dilagante.

L’Unione europea non può essere democratizzata  di Thomas Fazi e William Mitchell
Riformare l’assetto europeo è utopico perché necessiterebbe che emerga simultaneamente un impossibile allineamento di movimenti/governi di sinistra a livello internazionale. L’unica strada è il rifiuto dell’UE: un sistema creato, da Maastricht in poi, per annientare partecipazione e giustizia sociale. Di fatto, i trattati hanno incorporato il neoliberismo nel tessuto stesso dell’Unione, mettendo al bando le politiche “keynesiane”.

L’Ungheria dopo il voto  di Massimo Congiu
Con una propaganda martellante sulla questione migranti Viktor Orbán ha ottenuto il terzo mandato consecutivo. Il paese è diviso fra una pulsione alla chiusura e una tendenza all’apertura e al dialogo con l’Europa. La partita non è chiusa, ma per l’opposizione – che denuncia la deriva antidemocratica di Orban e che manifesterà sabato contro il governo – la strada è ancora lunga.

Un sovranismo democratico? Streeck e il futuro che ci aspetta  di Nicolò Bellanca
Per il sociologo tedesco il rilancio dello Stato politico come Stato sociale democratico può costituire uno strumento per temperare e, in parte, regolare la furia del capitale e la tirannia di Bruxelles. Ecco perché, per la Sinistra avvenire, le battaglie dentro e mediante gli Stati-nazione saranno l’orizzonte politico meno inefficace e più vicino ai bisogni dei lavoratori e dei cittadini.

Fuga dal MUOS: quale via d’uscita?  di Massimo Zucchetti
La stazione di Niscemi – snodo cruciale delle telecomunicazioni militari USA – costituisce un pericolo per l’ambiente e la popolazione. L’unica possibile soluzione è lo spostamento dell’impianto e la smilitarizzazione della zona. Ma per convincere gli Stati Uniti non bastano manifestazioni e azioni legali. Occorre una spinta più forte a livello nazionale.

Tra globalizzazione e protezionismo: Keynes, Strange e Rodrik su interesse nazionale e democrazia  di Enrico Grazzini
Seguendo la lezione di tre maestri come J. M. Keynes, Susan Strange e Dani Rodrik, le forze progressiste dovrebbero contrastare le istituzioni della globalizzazione – tra le quali l’Ue e la moneta unica in particolare, nate e sviluppate su presupposti iper-liberisti – e difendere innanzitutto l’economia, il lavoro e la democrazia del proprio Paese.

Prostituzione: note su un dibattito che non trova sintesi  di Maria Concetta Tringali
Già nell’Ottocento le femministe hanno iniziato a discutere, e a dividersi, sul tema della prostituzione. Da un lato chi, in nome dell’autodeterminazione, vuole regolamentare il fenomeno, dall’altro chi, ritenendo che dietro la prostituzione si celi sempre una qualche forma di sfruttamento, pensa a norme punitive. Un dibattito che, a partire dalla Merlin del 1958, si snoda anche attraverso varie proposte di legge.

La rivoluzione del reddito di base e il lato oscuro della new economy  di Giacomo Russo Spena
Se la fabbrica non è più l’unico luogo dove si produce il plusvalore e le multinazionali digitali creano enormi profitti sul nostro intrattenimento, il giornalista Roberto Ciccarelli, nel libro “Forza lavoro”, ci spiega l’importanza di introdurre un reddito di base, incondizionato, per contrastare veramente precarietà e lavoro povero. Una proposta distante dal M5S che, invece, parla di un reddito vincolato alle discusse “politiche attive del lavoro” che rischiano di trasformarci nei Daniel Blake del film di Ken Loach.

Esiste davvero il negazionismo economico?  di Guglielmo Forges Davanzati In un recente articolo il prof. Guido Tabellini, ex Rettore dell’Università Bocconi, ha rilanciato la teoria del “negazionismo economico”. Un punto di vista che, a torto, considera l’Economia una scienza esatta e, per quanto attiene alle politiche economiche, ripropone di fatto il thatcheriano “There is no alternative”.

Quando Marx era un liberale. Note sul biopic sul ragazzo di Treviri  di Pierfranco Pellizzetti
Nelle sale il film-biografia su “Il giovane Karl Marx” del regista haitiano Raoul Peck. Una pellicola appassionata su una passione divorante, essenza effettiva della vita di Marx: la causa dell’emancipazione degli sfruttati. Un’opera in cui si ritrovano tutte le sfide concettuali di allora e che l’oggi ripropone con inquietante simmetria.

Europa, mercato e sovranità popolare  di Alessandro Somma
Nel libro “Lo impone il mercato. Come i nostri governanti hanno stravolto i principi costituzionali” di Daniele Perotti, di recente pubblicazione per Imprimatur, un duro e articolato atto di accusa contro l’Unione europea che evidenzia l’incompatibilità, troppo a lungo occultata, tra Costituzione italiana e Trattati europei.

FILOSOFIA – IL RASOIO DI OCCAM 

Superpoliticamente apolitico. L’uso dei corpi di Lorenzo Chiesa
Qualche anno fa, nel 2014, Giorgio Agamben ha chiuso il ciclo di “Homo sacer” con la pubblicazione di “L’uso dei corpi”. In questa recensione Lorenzo Chiesa ne ha approfittato per fare il punto sul significato complessivo della operazione filosofica agambeniana, mettendone in luce le ambiguità.

BLOG

RANIERO LA VALLE – Papa Francesco non è Celestino V

L’ambiziosa assemblea antipapista che si è tenuta sabato 6 aprile a Roma ha mostrato tutta la debolezza della fazione che sta cercando di dividere la Chiesa: una sala della periferia romana, cento presenze, due cardinali, due vescovi, un diacono e Marcello Pera; Leggi il resto del post »

CARLO CORNAGLIA – Taci, il pm ti ascolta!

Babbo Renzi è nei pasticci. / Mentre il figlio fa i capricci / poiché a calci nel sedere / l’han privato del potere, Leggi il resto del post »

PIERFRANCO PELLIZZETTI – Il ‘metodo Montecarlo’ in preparazione anche per Salvini?

Ormai siamo talmente abituati all’indecenza da non farci più caso. Lo dico prendendo spunto da un fatto recentissimo che – a quanto pare – non ha suscitato particolari moti di indignazione e relative levate di scudi: l’evidente irritazione di Silvio Berlusconi verso un Matteo Salvini. Leggi il resto del post »

GIORGIO CREMASCHI – Le guerre della NATO vanno ripudiate come il terrorismo

L’orrore e l’angoscia che suscitano i missili e le bombe, il ribrezzo che sale quando quegli strumenti di morte vengono definiti intelligenti, non deve far passare in secondo piano l’aspetto più grave dei bombardamenti in Siria di Trump, May e Macron. Essi sono una sfacciata, totale e violenta rottura della legalità internazionale. Leggi il resto del post »

PIERFRANCO PELLIZZETTI – La partita truccata di poker al Quirinale

Quali conclusioni – seppure provvisorie – si possono trarre alla chiusura del cerimoniale che prevede gli incontri tra le forze politiche emerse dal voto del 4 marzo e il presidente Mattarella? Il rito secondo cui ci si informa di cose largamente già note a tutti i partecipanti, protagonisti e comprimari. Leggi il resto del post »

DOMENICO GALLO – Morire per Donald?

La guerra infinita che sta massacrando la Siria si sta avvitando in un ulteriore e drammatico sviluppo. Per quanto possa sembrare assurdo, ne abbiamo avuto conoscenza attraverso un tweet di Donald Trump che si rivolge alla Russia con toni di esaltazione della guerra tipicamente dannunziani: “”La Russia giura di abbattere tutti i missili sparati sulla Siria. Preparati Russia perché arriveranno, belli e nuovi e intelligenti!”. Leggi il resto del post »

RENATO FIORETTI – Welfare aziendale: questo sconosciuto – 2° parte

Se non fossimo il Paese che, in Europa – grazie al non invidiabile primato dell’evasione fiscale e contributiva – sottrae al fisco una cifra enorme, tra i 250 e i 270 miliardi di euro, per un valore corrispondente al 18% del PIL[1] e, contemporaneamente, si affida a un Premier dotato di “Una naturale capacità nel perseguire il disegno criminoso[2]”. Leggi il resto del post »

 

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