VI RICORDIAMO UN VIDEO CHE ABBIAMO PUBBLICATO NEL GENNAIO DEL 2014 IN CUI L’ECONOMISTA PAOLO SAVONA PARLAVA DEL SUO PIANO DI UN’USCITA ORDINATA DALL’EURO

 

 

14 GENNAIO 2014 ORE 22:11 PAOLO SAVONA, ILLUSTRE ECONOMISTA—- UNA VOCINA STAMATTINA AL CAFFE’ MI HA DETTO CHE C’E’ QUALCUNO TRA NOI CHE COMINCIA A PENSARE CHE SIA UN’IDEA USCIRE DALL’EURO—CREDEVAMO FOSSE LA GRETTEZZA DELLA LEGA E DI BRUNETTA, MA PARE CHE CI SIANO FIOR DI ECONIMISTI CHE NE PARLANO SENZA FARNE UN DOGMA

 

Paolo Savona, un anno fa circa alla trasmissione “l’Infedele” di Lerner, spiega con chiarezza il suo obbiettivo di avere pronti 2 piani: a. come stare nell’euro; b. come uscire dall’euro e perché.

PAOLO SAVONA, L’ITALIA HA GIA’ UN PIANO PER UN’USCITA ORDINATA DALL’EURO—TRASMISSIONE DI LERNER

http://www.youtube.com/watch?v=QrMOMOaCf_o

Una risposta a VI RICORDIAMO UN VIDEO CHE ABBIAMO PUBBLICATO NEL GENNAIO DEL 2014 IN CUI L’ECONOMISTA PAOLO SAVONA PARLAVA DEL SUO PIANO DI UN’USCITA ORDINATA DALL’EURO

  1. Donatella scrive:

    A proposito di governo, segnalo l’articolo arguto, serissimo ma divertente, di Alessandro Robecchi: “Fatto il governo ( forse), toccherà fare anche un’opposizione ( vera)”, “Il Fatto”, 23 maggio 2018, pag.13.
    A proposito del probabile governo:”…sempre di liberisti si sta parlando ( in qualche caso ultras); sempre di law and order un po’ alla carlona si tratta (” Uno Stato dal volto spietato verso i deboli e i diversi”, cfr. Zagrebelsky), con in più il dono della flat tax: le tasse che scenderanno moltissimo per i ricchi, poco per il ceto medio e aumenteranno di fatto per i poveri, che non avranno sconti ma servizi più cari. Insomma, sì, dal punto di vista economico e sociale si configura un governo prepotentemente di destra, almeno a guardare a due fattori: aumento ulteriore delle diseguaglianze ( flat tax) e manganellate più facili ( il Salvini -Scelba della campagna elettorale) e si vedrà come la componente 5Stelle saprà o vorrà attenuarle. Detto della preoccupazione per il governo, toccherà prima o poi preoccuparsi per l’opposizione…Insomma, è stato faticoso trovare un governo, ma sarà ancora più faticoso trovare un’opposizione. E’ un fatto che le grandi riforme dell’era democristiana ( una su tutte, il Sistema Sanitario Nazionale, 1974, Tina Anselmi santa subito) vennero fatte anche per un serio lavoro delle opposizioni (il PCI) e con una pressione delle piazze. Ora a sinistra non c’è il PCI e non ci sono le piazze, per le quali anzi negli ultimi anni certi pensatori renzisti à la Rondolino invocavano apertamente il manganello. Il problema è dunque ” quale governo”, ma anche – e forse peggio per chi questo governo non lo sostiene- “quale opposizione”. In una democrazia non si tratta esattamente di un piccolo dettaglio”.

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