DONATELLA D’IMPORZANO, IL FATTO QUOTIDIANO DEL 24 MAGGIO, PAG. 5 A CURA DI LUCIANO CERASA::: NOTIZIE UN PO’ INQUIETANTI DA PAOLO SAVONA SU SE STESSO…

 

Risultati immagini per PAOLO SAVONA IMMAGINE

DONATELLA D’IMPORZANO

 

Riporto da “Il Fatto” del 24 maggio 2018 pag. 5 a cura di Luciano Cerasa delle dichiarazioni ( un po’ inquietanti secondo me) di Paolo Savona:
“…Nel 1963- racconta Savona- in qualità di sottotenente di complemento nel Reggimento Leoni di Liguria a Sturla, Genova, zona politica calda, ho svolto esercitazioni nell’ambito del Piano OP (Ordine Pubblico), nell’ipotesi in cui lo Stato fosse attaccato da forze eversive. Il compito assegnato al sottotenente Savona era quello di occupare, o di liberare nel caso in cui fosse stata occupata dai “ribelli”, la sede RAI di Genova. Sono trascorsi meno di tre anni dai moti di piazza antifascisti contro l’ingresso del MSI nella maggioranza che portarono alle dimissioni del governo Tambroni e che videro proprio a Genova l’aperta rivolta di camalli e operai. Solo pochi mesi dopo, nel 1964, sventato il Piano Solo, un tentativo di colpo di Stato elaborato dal comandante dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni De Lorenzo…. ” Nel 1992- prosegue Savona- appresi direttamente da Francesco Cossiga i motivi dell’esistenza dell’organizzazione Gladio, i cui compiti si spingevano anche oltre il Piano OP, ma aveva lo stesso scopo del mio Piano B: prepararsi al peggio per tutelare la sicurezza dello Stato, dovere minimo di ogni appartenente ai gruppi dirigenti di un Paese per difenderne i principi costituzionali”. Tra questi compiti ” vi sono anche quelli dei servizi informativi e dei compiti operativi dell’intelligence che comprendono la materia delicata degli ” atti illeciti per fini leciti” da me analizzati e discussi con fior di giuristi nelle due commissioni di indagine sui Servizi ai quali ho partecipato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *