DONATELLA D’IMPORZANO, FATTO IL GOVERNO…CHI FARA’ L’OPPOSIZIONE…?

 

 

DONATELLA D’IMPORZANO

 

A proposito di governo, segnalo l’articolo arguto, serissimo ma divertente, di Alessandro Robecchi: “Fatto il governo ( forse), toccherà fare anche un’opposizione ( vera)”, “Il Fatto”, 23 maggio 2018, pag.13.
A proposito del probabile governo:”…sempre di liberisti si sta parlando ( in qualche caso ultras); sempre di law and order un po’ alla carlona si tratta (” Uno Stato dal volto spietato verso i deboli e i diversi”, cfr. Zagrebelsky), con in più il dono della flat tax: le tasse che scenderanno moltissimo per i ricchi, poco per il ceto medio e aumenteranno di fatto per i poveri, che non avranno sconti ma servizi più cari. Insomma, sì, dal punto di vista economico e sociale si configura un governo prepotentemente di destra, almeno a guardare a due fattori: aumento ulteriore delle diseguaglianze ( flat tax) e manganellate più facili ( il Salvini -Scelba della campagna elettorale) e si vedrà come la componente 5Stelle saprà o vorrà attenuarle. Detto della preoccupazione per il governo, toccherà prima o poi preoccuparsi per l’opposizione…Insomma, è stato faticoso trovare un governo, ma sarà ancora più faticoso trovare un’opposizione.

E’ un fatto che le grandi riforme dell’era democristiana ( una su tutte, il Sistema Sanitario Nazionale, 1974, Tina Anselmi santa subito) vennero fatte anche per un serio lavoro delle opposizioni (il PCI) e con una pressione delle piazze. Ora a sinistra non c’è il PCI e non ci sono le piazze, per le quali anzi negli ultimi anni certi pensatori renzisti à la Rondolino invocavano apertamente il manganello. Il problema è dunque ” quale governo”, ma anche – e forse peggio per chi questo governo non lo sostiene– “quale opposizione”. In una democrazia non si tratta esattamente di un piccolo dettaglio”.

 

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