GEORG BASELITZ ( 1938, a Deutschbaselitz, Germania dell’est ) — qualcosa di lui, vita e un video sulla sua opera…

 

 

«Oggi non esistono ideali. Sono stato messo al mondo in un ordine distrutto, in un paesaggio distrutto, in un popolo distrutto, in una società distrutta. E non volevo introdurre un nuovo ordine. Avevo visto fin troppi cosiddetti ordini»

Georg Baselitz

 

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GEORG BASELITZ Deutschbaselitz / Kamenz (Germania) 1938 – Vive e lavora tra Imperia e Berlino

di Simone Colongo

Georg Baselitz rientra nel gruppo del Nuovo espressionismo. I suoi lavori sono profondamente legati alle problematiche del dopoguerra tedesco, anche se nel corso della sua carriera ha sempre cercato di rompere stilisticamente con ciò che aveva realizzato in precedenza.Figura di artista eterogeneo oltre alla pittura e alla scultura, Baselitz lavora con numerose altre tecniche, come la xilografia, l’incisione in linoleum, acqueforti, libri illustrati, cimentandosi anche come scenografo.

BIOGRAFIA
Georg Baselitz, pseudonimo di Hans-Georg Kern, nasce nel 1938 nel borgo di Deutschbaselitz (adesso è un quartiere di Kamenz), ha studiato nella ex Germania Est prima di trasferirsi nel 1957 a Berlino Ovest. Qui prende il nome di Baselitz in onore della sua città natale. Lo stile di Baselitz è stato influenzato dall’espressionismo astratto americano e in particolare dal lavoro di Jackson Pollock. Determinato nel trovare alternative all’arte del Realismo Socialista e all’Art Informel, Baselitz iniziò la propria attività artistica interessandosi all’espressione artistica dei malati di mente.Il suo nome venne alla ribalta nel 1960, quando la polizia intervenne sequestrando due sue opere “La grande notte nel secchio” e “Uomo nudo”, a causa delle immagini provocatorie di natura sessuale.Nel 1965, Baselitz trascorse sei mesi a Villa Romana a Firenze, dove realizzò la serie di quadri “Tierstück”. Il soggiorno fiorentino fu il primo di una serie di viaggi in Italia: in particolare dal 1976 al 1981 Baselitz ebbe uno studio a Firenze e nel 1987 uno studio ad Imperia, dove lavora tuttora nella sua “Villa Luce”.
Nel 1969 Baselitz inizia a dipingere le proprie opere con il soggetto capovolto, ribaltando il punto naturale di vista delle opere: la figura ribaltata è i divenuta uno dei segni distintivi delle sue opere. Negli anni Settanta Baselitz entrò nel gruppo neo-espressionista tedesco, identificato come “Neue Wilden” (Nuovi selvaggi), che si interessò alla deformazione della forma, al potere del soggetto e alla la potenza espressiva dei colori. In questo decennio ritrae paesaggi sul tema del quadro nel quadro. Nel 1983 realizza l’importante composizione “Cena notturna a Dresda” e fino alla fine del 1984 si confronta con soggetti derivati dall’iconografia cristiana realizzando dipinti come gli Abgarbilder.
Nel 1981 partecipa alla mostra A New Spirit in Painting presso la Royal Academy of Arts di Londra e inizia la serie degli Orangenesser. Lo stesso anno espone per la prima volta a New York. Nel 1983 partecipa a Expressions: New Art from Germany, mostra itinerante negli Stati Uniti.

Nel 1992 lascia l’Akademie der Künste di Berlino per l’ Hochschule der Künste. Lavora a una serie dei ritratti femminili immaginari su sfondo nero come Bruna e Rosa. Del1994 è la monumentale scultura Frau Paganismus e l’inizio di una serie di ritratti di famiglia quali Wir besuchen den Rhein (1996.) . Nel 1997 realizza una serie di dipinti in cui rielabora motivi della pittura su vetro slava. Nel 1998 per il Reichstag di Berlino realizza i dipinti monumentali Friedrichs Frau am Abgrund e Friedrichs Melancholie ed espone i Russenbilder, opere ispirate al realismo socialista sovietico. Tra il 2002 e il 2003 lavora alla serie dei Cowboys. Nel 2004 gli è conferito il PRAEMIUM IMPERIALE per la pittura.
Nel 2005 comincia a sviluppare la serie Remix, nella quale rielabora in grande formato le principali opere della sua carriera come nel caso di LockigerB für Larry , Die Hand e Adler. (Vedi Mostra retrospettiva a Lugano http://www.myword.it/arte/news/46492)
Baselitz è oggi professore presso la Hochschule der Künste di Berlino.

Tra gli eventi espositivi maggiori ricordiamo che nel 1975 partecipò alla Biennale di San Paolo, nel 1980 e nel 1993 alla Biennale di Venezia. e nel 1995 ebbe una retrospettiva al Guggenheim di New York.

 

 

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