GIAMPAOLO CADALANU, REPUBBLICA 11 SETTEMBRE 2018, pag. 10 ::: DIRITTI UMANI, ONU CONTRO L’ITALIA : CHIUSI I PORTI ALLE ONG, AUMENTO DEI MORTI IN MARE–RAZZISMO E VIOLENZE…UN’ISPEZIONE A NOI E ALL’AUSTRIA — RIFIUTO DI SALVINI

 

11/9/2018

POLITICA

La polemica

Diritti umani, Onu contro Italia “Troppo razzismo e violenza”

L’Alto commissario Bachelet: via a un’ispezione. Salvini: se lo fanno, stop ai contributi

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MICHELLE BACHELET–  (Santiago del Cile,1951) è un medico e politica cilenapresidente del Cile per due mandati non consecutivi (20062010 e 20142018), diventando la prima donna a rivestire tale carica. Fu anche ministro della Sanità e, sotto la presidenza Lagos, della Difesa.

 

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MICHELLE  BACHELET   ALTO COMMISSARIO DELL’ONU  PER  I DIRITTI  UMANI

 

 

L’Italia è fra i Paesi che destano più preoccupazione per il rispetto dei diritti umani: Michelle Bachelet, appena designata Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo, ha annunciato che il nostro Paese assieme all’Austria di Sebastian Kurz sarà al centro di una indagine dell’Onu destinata a valutare «il forte aumento di casi di violenza e razzismo verso i migranti, le persone di origine africana e i Rom » . Se non è una lista delle emergenze, quello in cui si trova l’Italia è comunque l’elenco dei casi scottanti, con una compagnia poco onorevole.

È assieme alla Cina, che usa la mano pesante con gli Uighuri del Xinjiang, e alla Birmania, che commette abusi e crimini contro la minoranza musulmana dei Rohingya. O all’Arabia Saudita, che gestisce con disprezzo dei civili l’offensiva della coalizione anti- ribelli Houthi nello Yemen, e agli Stati Uniti, che non restituiscono alle famiglie i bambini separati dai genitori durante la campagna al confine con il Messico.

L’ex presidente cilena ha sostituto il mese scorso nella carica il giordano Zeid Raad Al Hussein, considerato “troppo aggressivo” dai Paesi su cui volgeva l’attenzione. La Bachelet è considerata “più diplomatica” e conosce il tema degli abusi per averlo provato sulla sua pelle, durante la prigionia ai tempi di Pinochet.

L’Alto commissario ha anche chiesto all’Unione europea di avviare un’operazione di ricerca e salvataggio per chi attraversa il Mediterraneo. In realtà basterebbe ampliare il mandato della missione Eunavfor Med ” Sophia”, che contrasta gli scafisti ma spesso opera salvataggi in conformità con la legge del mare. Servirebbe però una unanimità di vedute che al momento sembra poco probabile.

Secondo la Bachelet, i problemi in Europa nascono dalla scelta di « privilegiare soprattutto il rimpatrio dei migranti, senza garantire il rispetto dei diritti umani di base » . Il neocommissario non ha risparmiato accenti critici per le politiche populiste: « È nell’interesse di ogni stato adottare politiche migratorie radicate nella realtà, non in preda al panico», ha detto la Bachelet. Perché le misure attualmente in vigore, centrate sull’erezione di barriere, « non offrono a nessuno soluzioni a lungo termine, solo più ostilità, miseria, sofferenza e caos».

Al governo italiano, l’Alto commissario rimprovera in particolare di aver negato l’ingresso di navi di soccorso delle Organizzazioni non governative: «Questo atteggiamento politico e gli altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per persone già vulnerabili. Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, la percentuale di mortalità per chi compie la traversata nei primi sei mesi dell’anno è risultata più elevata che in passato». Solo fra l’1 e il 2 settembre, riferisce Medici senza Frontiere, sono morti oltre cento migranti in un naufragio al largo della Libia.

Stizzita la reazione del Viminale: «L’Italia ha accolto 700mila immigrati, molti clandestini, senza collaborazione dall’Europa » , dice il ministro Matteo Salvini, « quindi non accetta lezioni da nessuno, tantomeno dall’Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata » , per cui, dice il titolare dell’Interno, «l’Italia ragionerà con gli alleati sull’utilità dei contributi alle Nazioni Unite». Opposta nei toni la reazione di Vienna: il cancelliere Sebastian Kurz ha dato il benvenuto all’indagine Onu, « un’opportunità per correggere le informazioni false sull’Austria, dove le condizioni di vita per i migranti sono le migliori del mondo ».

Una risposta a GIAMPAOLO CADALANU, REPUBBLICA 11 SETTEMBRE 2018, pag. 10 ::: DIRITTI UMANI, ONU CONTRO L’ITALIA : CHIUSI I PORTI ALLE ONG, AUMENTO DEI MORTI IN MARE–RAZZISMO E VIOLENZE…UN’ISPEZIONE A NOI E ALL’AUSTRIA — RIFIUTO DI SALVINI

  1. Donatella scrive:

    Meno male che l’ONU esiste ancora, anche se alcuni stati, USA in testa, cercano di renderla inutile. Auguri alla Bachelet, che fa sentire la presenza di un organismo così importante per i diritti umani in un momento in cui molti paesi sembrano dimenticarsene e calpestarli impunemente..

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