ANSA.IT — 17-10-2018 ::: RAPPORTO 2018 CARITAS :: IL NUMERO DEI POVERI ASSOLUTI CONTINUA AD AUMENTARE E SUPERA OGGI I CINQUE MILIONI—COMMENTO DI LUIGI DI MAIO

 

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MONS. FRANCESCO SODDU, DIRETTORE DELLA CARITAS

 

Allarme della Caritas: ‘In Italia un esercito di poveri in attesa’

Don Soddu, abolire la povertà? ‘Abbiamo difficoltà a pensarlo’

 

C’è un “esercito di poveri” in attesa che “non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un’allarmante cronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni”. Lo sottolinea Caritas Italiana nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti – ricorda l’organizzazione – “continua ad aumentare” e supera i 5 milioni. “Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento” causato dalla crisi. L’obiettivo è di dare delle risposte, anche se, “come cristiani, abbiamo qualche difficoltà a pensare che si possa abolire la povertà – sottolinea il direttore di Caritas, don Francesco Soddu – ma sappiamo che ogni storia riconsegnata alla sua dignità e alla sua libertà rende migliore il nostro Paese, ci rende migliori”. “La povertà non è solo mancanza di reddito o lavoro: è isolamento, fragilità, paura del futuro. Dare una risposta unidimensionale a un problema multidimensionale, sarebbe una semplificazione”.

“I dati di oggi della Caritas mi confermano ancora una volta che abbiamo fatto bene a inserire nella Manovra del Popolo delle misure per dare una mano a tutti i cittadini che sono in difficoltà“. Così il vicepremier, Luigi Di Maio, in un post su Facebook, commentando il rapporto 2018 della Caritas. “Per me contano molto più loro con le loro necessità mai prese in considerazione, da tutti i vari Juncker, Moscovici, Bankitalia, Fmi, Pd, Fi e tutta quella gente che finora ha dettato le politiche economiche al Paese”, afferma.

 

2 risposte a ANSA.IT — 17-10-2018 ::: RAPPORTO 2018 CARITAS :: IL NUMERO DEI POVERI ASSOLUTI CONTINUA AD AUMENTARE E SUPERA OGGI I CINQUE MILIONI—COMMENTO DI LUIGI DI MAIO

  1. Donatella scrive:

    Ma la povertà, non era stata abolita per decreto? Penso che a chi si dichiarerà povero verrà inflitta una multa perché ribelle alle prescrizioni governative. Tutti i poveri prenoteranno d’ora in poi vacanze a Cortina, abbonamenti ai vari club del tennis, crociere alla Maldive per pura dissimulazione. La sede de “Il pane quotidiano” a Milano in Viale Monza, dove ogni giorno c’è una fila lunghissima di poveri, pardon di benestanti, sta già trasformandosi in una panineria dove si potrà trovare ogni sorta di pane griffato. I punti distribuzione della Caritas mirano all’esclusività distribuendo capi firmati, però continuano a dare sottobanco panini e brioches usate ( loro sono cattolici) a chi sussurra ” poveri in Cristo”. Si gira con banconote taroccate ( almeno 50 euro) per dimostrare ai vari punti di controllo che non si è poveri. Ai bambini che non vengono ammessi alla mensa i genitori suggeriscono di parlare in classe di avere mangiato a casa voluminose bistecche chianine e paté spruzzati di sottilissime lamine di tartufo di Alba. E’ una guerra senza quartiere. Ce ne siamo accorti quando abbiamo visto massaie e padri di famiglia portare all’Ins e agli altri discount grandi pacchi, rivelatisi poi ripieni di cartacce, che simulavano la ricchezza della famiglia, tale da poterne venderne un po’. I fraudolenti sono stati individuati e saranno sottoposti ad una dura dieta dimagrante, in cliniche di superlusso suggerite da Berlusconi, ovviamente a proprie spese.

  2. Domenico Mattia Testa scrive:

    In Italia la ricchezza c’è,ma non viene equamente distribuita : l’1% della popolazione ne dispone di quasi la metà.L’uguaglianza è stata dimenticata da tutti,anche dalla sinistra che si è omologata ai disvalori del capitalismo neoliberista.La crisi del 2007-2008 ha investito il ceto medio ed ancor più gli strati sociali più deboli :pensionati,disoccupati,precari d’ogni tipo.In questi duri anni è aumentata la povertà;si parla di 10 milioni di poveri di cui la metà in povertà assoluta,impossibilitati quindi a far fronte alle necessità più urgenti tanto che non pochi rinunciano anche a curarsi,insomma lottano per la sopravvivenza.Sono mancate vere politiche contro la povertà e le misure del governo pentaleghista risultano del tutto insufficienti.Nel contrastato Def la lotta alla povertà non è una vera priorità,come ci si poteva aspettare almeno dai 5Stelle.Lo stesso condono favorisce i grandi evasori ed elusori del fisco,offende chi paga normalmente le tasse,sottrae ingenti somme all’erario,utilizzabili per realizzare più giustizia ed equità sociale.Solo con un sistema fiscale equo e progressivo la povertà,se non estirpata radicalmente,può essere sensibilmente ridotta.Questa è la rivoluzione che si deve e si può fare da chi tiene a cuore il problema,mai risolto della povertà.Il resto sono chiacchiere.

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