mario bardelli, ” La manina ” — testo e illustrazione

 

 

 

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mario bardelli, 19-10-2018 –computer graphics— ” La manina ”

 

 

La manina

Ma non era il governo del cambiamento? Il governo che abborriva il politichese, che diceva pane al pane e vino al vino, il governo che pur di dire le cose chiaramente ai cittadini non disdegna di ricorrere  a un sano turpiloquio, come dimostrato in più di una occasione da suoi autorevoli ministri. E improvvisamente si mettono a parlare  come cicisbei, ricorrendo a metafore e eufemismi addirittura da Prima Repubblica.

Ma insomma, questa manina sarà pur gelida, ma sarà bene di qualcuno, con nome e cognome. Se ancora non è stato identificato, perlomeno che si inizi a cercarlo, magari con un indagine personale. Tralasciando denunce alla giustizia, come di fatto si è tralasciato ,dopo averla annunciata. E magari non si è fatto bene ad annunciarla, ma si è fatto benissimo a tralasciare per non intasare ulteriormente i nostri tribunali.

E si dica dove si può ragionevolmente supporre si annidi il traditore da stanare. Incominciando con un processo di esclusione.  Sembra improbabile che le perfide Istituzioni Europee e le losche Agenzie di Rating abbiano manipolato un testo elaborato dal nostro Consiglio dei Ministri. Non si  tratterebbe di manina, ma di mano lunghissima, degna dell’Uomo di Gomma dei Fantastici 4. Sembra più logico guardare più vicino: fra il folto gruppo di segretari, sottosegretari, amanuensi che ,senza offesa, costituiscono il sottogoverno. Appunto. Non dovrebbe essere difficile per chi al governo ci sta sopra guardare sotto e identificare i servitori infedeli.

Forse è il caso di pensare di fare il prossimo consiglio dei ministri in streaming.

 

 

 

 

7 risposte a mario bardelli, ” La manina ” — testo e illustrazione

  1. Donatella scrive:

    Bella e espressiva questa figura! Chissà quante “manine” ci sono state e ci sono ( e ci saranno).

  2. nemo scrive:

    Come non concordare con scritto e con l’illustrazione . Ma come poi è stato detto (senza vergogna) la cosa era ancora più semplice: il decreto approvato non l’aveva letto nessuno pur avendolo approvato all’unanimità. D’altra parte, in quanto a preparazione professionale, politica e giuridica, siamo a zero per cui ‘tutto si tiene’.

    • Chiara Salvini scrive:

      OGGI VIENI A VISITARE MARIO, MA IO TI RUBO UN PEZZETTINO DELLA TUA VISITA E SONO CONTENTA, SALUTI A CASA…Hai vicino una persona che potresti chiamare MA / GA e che – come vedi- fa ” MAGA “, carina, ti piace? E’ mia, ch.

  3. nemo scrive:

    Carina idea e significativa ( per me) sintesi. Grazie, cara Chiara.

  4. Mario Bardelli scrive:

    Sono l’Autore (con la maiuscola, ovviamente!) e commento i commenti. Grazie a tutti

  5. Domenico Mattia Testa scrive:

    A Roma i consoli erano due perchè dovevano controllarsi a vicenda.Nel governo gialloverde abbiamo una sorta di triunvirato per cui individuare chi bara è più difficile. A parte le manine e le manone, se dovessi stabilire una graduatoria di astuzia ad occupare l’ultimo gradino è certamente Di Maio,se non altro per ragioni anagrafiche.Fa specie che siano,ciascuno a suo modo,dei cattolici osservanti, ma tutti fautori della” dissimulazione onesta”.Non si dicono la verità tra loro,non la dicono a se stessi,a maggior ragione,non la dicono a noi.Speriamo che di fronte a tanta non verità dei triunviri sia il Paese ad aprire gli occhi prima che sia troppo tardi.

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