IL FATTO QUOTIDIANO DEL 19 MARZO 2019 ::: Congresso famiglie Verona, cardinale Pietro Parolin: “Siamo d’accordo sulla sostanza, qualche differenza nelle modalità “–

 

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CARDINALE Pietro Parolin (Schiavon,  Vicenza, 1955) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 15 ottobre 2013 Segretario di Stato di Sua Santità.

 

 

 

IL FATTO QUOTIDIANO DEL 19 MARZO 2019

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Congresso famiglie Verona, cardinale Parolin: “Siamo d’accordo sulla sostanza”

Congresso famiglie Verona, cardinale Parolin: “Siamo d’accordo sulla sostanza”

Il segretario di Stato Vaticano concede un appoggio diretto all’evento in programma a Verona dal 29 al 31 marzo. Gli organizzatori dell’iniziativa denunciano tentativi di boicottaggio e accusano Pd e M5s

“Siamo d’accordo sulla sostanza, qualche differenza ci sia nelle modalità“. In vista del congresso mondiale delle Famiglie in programma a Verona da 29 al 31 marzo, il segretario di Stato Pietro Parolin ha commentato così le finalità dell’evento, che quindi ha incassato l’appoggio della Chiesa di Roma dopo aver spaccato la maggioranza di governo. “Cattolici sfigati? Sono parole che noi non usiamo” ha aggiunto Parolin, parlando a margine della cerimonia per i 150 anni dalla fondazione dell’ospedale Bambino Gesù. Chi invece ha affermato di “aver accettato ben volentieri” l’invito al Family Day di Verona è stato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, il quale ha rispedito al mittente che la partecipazione dei ministri leghisti all’appuntamento rappresenti una rottura definitiva con il M5s. “È un’occasione per discutere di alcuni temi e lo faremo con grande serenità e tranquillità” ha sottolineato Bussetti, che ha spiegato di andare a Verona “perché sono stato invitato e partecipo volentieri su un tema che per me è molto caro”. Diametralmente opposta la posizione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: “A Verona ci sono ospiti che hanno sostenuto nei propri Paesi leggi aberranti – ha detto – io non andrei mai come persona o come esponente delle istituzioni. La Lega andrà? Non commento cosa fanno gli altri, non voglio alimentare polemiche“.

Nel botta e risposta politico, si inserisce la denuncia degli organizzatori dell’evento, che si sentono – hanno detto – come “i neri ai tempi della segregazione“. L’accusa dei promotori è rivolta contro chi sta cercando di boicottare l’evento: “Non solo non si doveva organizzare un Congresso sulle Famiglie – hanno sottolineato – ma i papà, le mamme e i bambini non devono avere ospitalità negli alberghi di Verona secondo la dittatura del pensiero unico, ragion per cui è iniziato il boicottaggio dei partner dell’iniziativa. Siamo arrivati – hanno accusato – alla denuncia alle autorità degli albergatori di Verona di telefonate e mail di minaccia e intimidazione”.

Nella loro nota, Antonio Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, hanno risposto a che considerano il “clima di odio innescato dalle polemiche”. “Ci dovremo sedere sui posti in fondo negli autobus o dovremo girare con segni di riconoscimento? La responsabilità di questo gioco al massacro – hanno proseguito – è della politica, del M5s e del Pd che hanno deciso non solo di non partecipare ma di innescare questa moderna caccia alle streghe pro-family, avvelenando il clima e alimentando un odio folle.

L’ultima novità – hanno continuato – è che 130 tra professori e ricercatori dell’Università di Verona hanno firmato contro il Congresso Mondiale delle Famiglie in nome del pluralismo, sì ma quale? La libertà di opinione ed espressione in Italia è gravemente sotto attacco. Come al tempo delle dittature – hanno concluso – oggi chi ci vuole impedire di parlare vorrebbe che non avessimo alcun diritto. Subiamo una nuova ghettizzazione e i media ci bullizzano ridicolizzando i nostri temi. Siamo stati inondati di menzogne, fake news anche istituzionali, ma noi andiamo avanti per il bene delle famiglie“.

La denuncia degli organizzatori è stata confermata dagli organizzatori di Verona: “A qualche albergatore sono arrivate minacce, anche telefoniche, riguardo all’ospitalità dei relatori del Congresso mondiale delle famiglie. Minacce che noi abbiamo decisamente respinto al mittente” ha detto Giulio Cavara, presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio.

“Noi ospitiamo tutti i clienti che prenotano nei nostri alberghi – ha spiegato Cavara – senza alcun tipo di pregiudiziale. Noi svolgiamo il nostro lavoro in modo professionale con chiunque arriva nelle nostre strutture senza alcun tipo di ideologia, a prescindere dalle idee politiche, dalla religione, dalla razza“.

Nei giorni scorsi, un comunicato dell’area vicina alla sinistra antagonista aveva invitato al boicottaggio degli alberghi che hanno siglato una convenzione con il Congresso delle famiglie, stilando anche una sorta di “black list” degli hotel. “Siamo pubblici esercenti – ha ribadito Cavara – diamo ospitalità a tutti e il tema della polemica, per quanto ci riguarda, è insignificante. Possiamo dire che si tratta di una fake gigantesca. Noi non abbiamo il potere di intervenire – ha concluso – Gli ospiti del Congresso mondiale delle famiglie verranno trattati con i guanti bianchi nello stesso identico modo come tutti i nostri clienti”.

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